NBA Cards, una passione senza fine

È passato un sacco di tempo da quando fregavo le monetine dal tavolino di mio papà per comperare dal giornalaio un pacchetto o due di Upper Deck Collector Choice 1994-95 Serie 2….mi ricordo ancora, 10 cards nel pacchetto, millecinquecento lire l’uno!!

Da allora sono cambiate molte cose, infatti dal lontano 1998 in Italia non si trovano piu’ cards in vendita e io riuscivo a trovarne alcune a Milano in un negozio di articoli da basket che si chiamava All Basket. Infatti fino al 2000/2001 un paio di volte l’anno passavo a prendermi delle scatole di figurine da All Basket, ma poi ha chiuso e cosi ho dovuto rinunciare alle cards per alcuni anni, fino al 2005 quando conobbi Giacomo un ragazzo romagnolo che già da diversi anni aveva iniziato a comprare cards su internet tramite eBay…cosi all’inizio lui prendeva le cards per me, io le guardavo su eBay e lui le comprava… al tempo Giacomo lavorava in Veneto ed io essendo di Verona riuscivo ad incontrarlo per farmi dare le mie cards, era molto bello, infatti poi siamo diventati buoni amici e lui mi ha insegnato molte cose finche’ non ho iniziato a comprare le cards da solo e sono diventato un collezionista vero e proprio.

STORIA

Le prime ditte di cards al mondo sono state Topps e Fleer, poi negli anni novanta sono entrate nel mercato anche Sky Box e Upper Deck appunto, le mie prime cards NBA ed infine dal 2009 domina Panini America…infatti prima la NBA dava la licenza a tutte le compagnie di fare cards con il marchio NBA, ma purtroppo da quando è arrivata Panini, la licenza e’ diventata una sola ed cosi dal 2009 in poi una sola compagnia ha il diritto di fare cards con il marchio della NBA. Panini America essendo un colosso a livello mondiale ha mantenuto dal 2009 la sua esclusività nel mondo delle cards NBA e sono cambiate molte cose, perché come tutti sappiamo, se c’è concorrenza in un mercato allora il consumatore finale avrà più benefici, ma con un monopolio è tutta un’altra storia! Io non ho niente contro Panini, anzi ha fatto molte belle serie di cards in questi anni, ma non c’e’ mai stata un’altra compagnia che abbia davvero potuto tener testa a Panini, quando dal 2003 al 2009 Upper Deck a mio avviso (ed anche a quello di altri) era la miglior produttrice di cards al mondo.
Ora basta parlare di nomi, voglio fare una breve storia delle cards nel corso dgli anni, infatti dal 1996 sono iniziati dei grossi cambiamenti nel mondo delle cards, prima erano tutte cards come le intendiamo noi cioe’ delle figurine di cartone con I migliori giocatori di ogni squadra poi invece sono arrivati gli Autografi!! Ebbene si’, dal 1996 sono uscite le prime serie di cards dove all’interno dei pacchetti si potevano trovare delle cards autografate dai giocatori! Autografi originali dei giocatori NBA, davvero il sogno di tutti gli appassionati di basket!! E nel 1997 e uscita la prima serie di cards con all’interno un pezzetto di maglia usata dai giocatori in una partita NBA, con la serie Upper Deck 1997-98 Game Used Jersey. Poi qualche anno dopo sono uscite le prime cards con pezzo di maglia e autografo originale del giocatore.

Sempre alla fine degli anni novanta sono iniziate le cards a tiratura limitata, infatti prima le cards non avevano un numero di serie, alcune erano più rare perché prodotte in numero minore (short prints) ma le prime cards numerate ebbero davvero un gran successo…come la famosissima serie 1997-98 Sky Box Metal Universe Precious Metal Gems (Sky Box e’ la ditta produttrice, Metal Universe e’ il nome della serie, mentre Precious Metal Gems è il nome dell’inserto) dove ogni cards era numerata a 100, quindi solo 100 esemplari prodotti e le prime 10 quindi dall 001\100 all 010\100 le cards erano con fondo verde le altere 90 invece sfondo rosso. Queste cards sono state anche le prime ad introdurre il concetto di refractor, ovvero cards con uno sfondo che riflette la luce e crea dei colori diversi in base a come si guarda la card.

Ci sono molti tipi di collezionisti, ad esempio io sono prevalentemente un collezionista di set, ovvero set builder, cerco di completare un set di cards in modo da avere il set intero, mentre Giacomo e’ un collezionista di un giocatore e lui cerca di avere tutte le cards uscite di un determinato giocatore. Ci sono poi i collezionisti di squadra, che cercano tutte le cards di una determinata squadra e anche collezionisti di Rookie Cards (le cards dei giocatori al primo anno di NBA)…infatti le Rookie Cards sono molto ricercate ed essendo le cards prodotte solo nel primo anno del giocatore, tendono ad avere un valore piu’ alto di quelle degli anni seguenti.

MALEDETTO SHAWN KEMP!

Shawn Kemp - CardAnno 1994. Trasmissione NBA Action su TMC. Voce di Ugo Francica Nava. Unica occasione della settimana per intravedere cosa fosse la NBA. Rubrica: Rising Star. Shawn Kemp. Una folgorazione. Quei 3 minuti mi consegnarono il mio idolo sportivo. Non era il giocatore più bravo in assoluto, avevo visto partite di Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, Isiah Thomas, Larry Bird, tutti super campioni ad un livello che Shawn non ha mai raggiunto neanche lontanamente, ma nessuno accendeva la mia fantasia come Kemp e le sue schiacciate e stoppate. La mentalità del collezionista già la avevo, da bambino collezionavo monete e da adolescente fumetti.

Mi piaceva molto la pallacanestro NBA e avevo già scoperto il mondo delle cards comprando pacchetti delle edizioni italiane della Upper Deck in edicola, ma non avevo un obiettivo preciso come collezionista. Dopo quei 3 minuti però lo avevo ben chiaro: avrei collezionato ogni card di Shawn Kemp. Vendetti (o meglio, svendetti) tutti i miei Dylan Dog e con quelle 250mila lire cominciai l’avventura, che oggi, a distanza di 23 anni, ancora continua. Feci velocemente incetta di tutte le cards esistenti nelle edizioni italiane ed europee, poi scoprii che al di là dell’oceano c’era un mondo da scoprire. Mi procurai un Beckett, la rivista riferimento dei collezionisti per valori di scambio e checklists, e cominciai a cercare. Grazie ad un amico italiano che aveva già dei contatti, comprai per 15mila lire la prima card edizione USA di Kemp: 1992-93 Upper Deck Jerry West Selects. Questa card ha per me un valore affettivo altissimo. E come il primo decino di Paperon De’ Paperoni.

Oggi vale meno di un dollaro, ma senza quella card non sarebbero venute tutte le altre a seguire. Nel 1995 mi procurai la mia prima casella email, e con un modem 56k iniziai a scandagliare gli Stati Uniti, alla ricerca di collezionisti con cui scambiare. I primi frutti non tardarono ad arrivare. In breve tempo la mia collezione arrivò a 50 cards, e passavo ore e ore a guardarle, studiare modi per catalogarle e a compilare liste di tutto quello che mi serviva. Nel 1998 aprii il mio account eBay, e da lì la mia collezione prese il volo. Non solo compravo per me,ma anche per amici che non erano così avvezzi all’uso di internet, e mi autofinanziavo. Non avevo carta di credito allora, e pagare con I moderni sistemi era ancora una chimera. Ricordo le file in banca per scambiare le lire o i primi euro in dollari di piccolo taglio, da spedire per posta ai venditori americani. Era incredibile, mi faceva veramente sentire cittadino del mondo, oltre che un collezionista soddisfatto. Fino al 2003, anno del ritiro dall’attività di Kemp, la mia collezione creebbe senza sosta, rimanendo aggiornata per quanto mi era possibile con le ultime cards uscite e colmando piano piano molte delle lacune delle edizioni degli anni precedenti (le prime cards di Kemp sono datate 1989, suo anno da rookie).
Poi una sosta di 7 anni, nei quali non vennero prodotte nuove cards e piano piano I vari produttori americani sparirono. Ogni giorno comunque controllavo eBay più volte per cercare cards mancanti, e grazie ai tanti amici e contatti acquisiti nel tempo riuscii ad ottenere con scambi cards che oggi sono veramente importanti e di valore. Poi, una mattina di settembre del 2010, iniziò la fase 2.0 della mia carriera di collezionista. Era iniziata l’era Panini. Un numero sempre crescente di serie prodotte e grande attenzione anche ai campioni del passato, tra cui anche il mio Shawn.

Abbandonai immediatamente le ricerche di altre cards e mi concentrai nuovamente sul mio idolo di sempre, anche perchè nel frattempo il mondo si era evoluto, tutti eravamo in rete e la competizione per accaparrarsi le migliori cards era molto agguerrita. E di cards importanti e rare ce ne erano tante. Ormai quasi tutte le cards erano numerate, alcune con tirature molto limitate, e Panini ha rinvigorito l’interesse nel collezionismo in tutto il mondo senza distinzioni. I collezionisti di Kemp si contavano e si contano tuttora in tutto il mondo, dalla Polonia all’Australia, dagli Stati Uniti alla Francia, dall’Ungheria a Taiwan. Ci conosciamo tutti e siamo tutti “part of the hobby” ma non ci facciamo sconti quando si tratta di acquisire cards rare. E’ una battaglia continua. Il resto è storia: Panini ogni anno sforna sempre più cards. Sempre più belle graficamente (quasi sempre) e sempre più rare.

Nel 2017 Panini ha convinto Shawn a tornare ad autografare le cards, mettendolo sotto contratto strappandolo ad un altro produttore minore, Leaf. Si è quindi generato un ulteriore impulso per i collezionisti che, me compreso, fanno fatica a stare dietro a tutte le nuove uscite. Ma è una bellissima rincorsa, nella quale non voglio assolutamente perdere terreno.

Ah… ad oggi possiedo oltre 1500 cards di Kemp tutte diverse, compresi 67 pezzi unici (1/1, one-of-one), ed è bello sapere che nessuno al mondo ne ha di più!

Post scritto da Mario Totaro

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B