Phil Jackson, l’uomo sbagliato al posto sbagliato

È finita! L’avventura di Phil Jackson come Presidente delle Operazioni dei New York Knicks è finita…finalmente! Un fulmine a ciel sereno perché se vi ricordate il lungimirante Proprietario dei Knickerbockers James Dolan aveva decido di estendergli il contratto (2 anni per $24 milioni) ma forse, accortosi dei disastri fatti dallo Zen, ha deciso di tirar fuori gli attributi e nella giornata di oggi le parti si sono separate.

Tutto un errore, tutto sbagliato, tutto senza un briciolo di senso, questa è stata la gestione di Phil Jackson che si presentò a marzo 2014 spavaldo come sempre dicendo che in tre anni avrebbe riportato i Knicks competitivi nelle zone alte dell’NBA…In tre anni 0 apparizioni ai Playoffs di cui due usati per tankare, una serie infinita di drammi e contestazioni dei tifosi che ormai venivano al Madison Square Garden per sfogare la frustrazione giornaliera che la Grande Mela mette a disposizione.

MELODRAMMA
È la Free-Agency del 2014 quando Carmelo Anthony e i New York Knicks devono trattare il rinnovo, IL momento che segnerà la gestione Jackson, il proverbiale primo mattone, Jackson decide di puntare su Anthony offrendogli un’estensione da 5 anni per $124 milioni con clausola “no trade”, il più grande errore della carriera di Carmelo. Si è sempre detto che Phil Jackson era il Genio che sapeva come “domare” Michael Jordan, il Genio che seppe gestire Kobe Bryant, il miglior allenatore nel gestire i giocatori e aiutarli a tirare fuori il meglio (Lamar Odom, ndr)…con Anthony è stato VERGOGNOSO 😡!

Si, Melo ha i difetti che tutti gli riconosciamo sia a livello tecnico/tattico che di leadership, io non ho mai mancato occasione per beccarlo ma in questa storia sono arrivato più volte a scrivere #FreeMelo e a schierarmi spudoratamente dalla sua parte. Ma tu non firmi a quelle cifre l’uomo franchigia poi lo tratti peggio di come Ramsay Bolton trattava Theon Greyjoy (Trono di Spade, ndr)???

Anthony è stato umiliato pubblicamente da Jackson ogni mese di ogni anno, battutine, uscite, commenti a sproposito tutti sempre al veleno. Avesse li uno squadrone da titolo e lui non gira con quel contratto ci potrebbe anche stare qualche frecciata, ma Anthony in questi 3 anni ha giocato nel deserto più totale, soprattutto nell’ultima stagione che doveva essere LA stagione del riscatto e sapete come si dice, il caldo da alla testa e Melo l’ha persa.

Jackson però le cose se le fa le fa bene e la ciliegina sulla torta è stata la triste e desolante maniera in cui lo ha scaricato tempo fa (CLICCA QUI per leggere)

Ah, l’uomo che seppe gestire Jordan e Bryant…

2016/17, IL DISASTRO
Dopo 2 anni di Tanking i Knicks entravano nella stagione 2016/17 con grandi aspettative, Kristaps Porzingis (unica cosa giusta di Jackson) scelto l’anno prima aveva impressionato ma soprattuto spazio salariale per una Free-Agency da protagonisti; Derrick Rose è il 1° colpo che subito fa ben sperare i frustrati tifosi della Grande Mela, Courtney Lee come guardia non è male ma poi il capolavoro di Joakim Noah! Contratto da 4 anni per per $72 milioni ad un giocatore FI-NI-TO. Sulla carta il quintetto sarebbe anche competitivo con Rose-Lee-Melo-Porzingis-Noah….DISASTRO!
In panchina c’è c’è Jeff Hornacek che poverino non sa cosa fare anche perché la sua filosofia di gioco non sposa quella della dirigenza, giocatori che vagano per il campo, infortuni, Jackson che attacca sempre e solo Anthony che a sua volta perde la bussola, risultato: 31-51, niente Playoffs e il miglior giocatore della stagione è stato il rookie Willy Hernangomez.

IL SALVATORE CHE NON FU
Ma vogliamo parlare della scelta di mettere in panchina un novellino come Derek Fisher? Per poi silurarlo per metterci un altro suo pretoriano come Kurt Rambis? Obbligati a giocare un sistema (Triangolo) che ad oggi, nell’NBA moderna, NON ha più cittadinanza se non con i giocatori giusti?
Ma questo è Phil Jackson e il suo smisurato EGO, un uomo che si è sempre divertito a giocare con le persone senza far capire chi fosse, chi ha letto i suoi libri non può non aver notato la sua boriosità e la sua arroganza che poi gli si sono ritorte contro quando volle formare i super Lakers (Payton-Bryant-Malone-O’Neal), una squadra che saltò per aria (ma come???) e perse male alle Finals del 2004.

Ai Knicks non c’era Michael Jordan, non c’erano Kobe & Shaq, ai Knicks era da solo, in una città complicata, una piazza che ha perso la pazienza da anni,  a ricoprire una carica che voleva fortemente ma per cui alla fine non era portato ma il suo ego lo ha spinto sempre oltre, l’arduo desiderio di essere colui che risollevava le sorti di una città alla deriva sportiva era troppo vivo, un uomo rimasto 20 anni indietro convinto che le sue filosofie fossero e siano tutt’oggi le migliori per poter portare una squadra al titolo…SBAM💥!
Voi penserete che questi tre anni siano stati una batosta all’ego di Jackson, un uomo vincente che può vantare 11 anelli tra giocatore/allenatore, un uomo che ha realizzato tre Three-Peat, licenziato per aver fallito nella franchigia in cui vinse da giocatore.

Naaah, dategli qualche mese di relax e poi “Brace Yoursefl” perché arriverà sicuro un altro libro dove racconterà questa sua avventura e, se tanto mi da tanto, il libro sarà strutturato come tutti i suoi libri: 90% a parlare di se stesso, della sua vita, di come è cresciuto come uomo e giocatore, di MJ, di Kobe & Shaq e poi 5/6 pagine sui Knicks dove riuscirà a girare la frittata in suo favore sputando su Melo.

…e i tifosi Lakers che lo invocavano come salvatore per il dopo Kupchak-Buss Jr.

FUTURO
Adesso si fa intrigante e caotica in casa NY perché via il male maggiore non è da escludere un dietrofront di Melo anche perché la posizione di Porzingis adesso dovrebbe rimanere consolidata con i Knciks dopo i rumors delle passate settimane, l’obiettivo principale del mercato è tenere Derrick Rose anche se dal Draft è arrivato il promettente Frank Ntilikina che non ha scelto Jackson perché il Genio pare stesse dormendo durante i Work-Out. L’obiettivo è chiaro e stavolta potrebbe essere la scelta perfetta, i Knicks vogliono Masai Ujiri che ha già dimostrato a Denver e Toronto le sue ottime doti manageriali instaurando sempre ottimi rapporti con i giocatori, fattore vitale in quel di New York qualora bisognasse sedersi ad un tavolo con Carmeluzzo.
A parte il fatto che solo i Knicks potevano separarsi dal loro presidente a 72 ore dalla Free-Agency, farlo a fine Regular-Season sarebbe stato troppo “Main-Stream”….

BUONA FORTUNA NEW YORK

HALLELUJAH.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B