Cavs, Gilbert e Altam rassicurano ma…

Sembrava una una Free-Agncy finta col solo nodo Carmelo Anthony (33 anni) da sbrogliare con direzione Houston invece il fulmine a ciel sereno di Kyrie Irving (25 anni) ha scombussolato tutto…tranne per i Cavs.

Ieri infatti era o meglio, doveva essere una giornata importante per i vice-campioni 2016/17, il proprietario Dan Gilbert presentava ufficialmente l’erede di David Griffin nella posizione di GM ossia Koby Altman, molta attesa per capire il quadro della situazione ma, come spesso succede anche nel calcio, è stata una conferenza stampa protocollo dove “tutto va bene e siamo tutti sulla stessa barca”.

I temi ovviamente erano due, il futuro di “Uncle Drew” (CLICCA QUI per leggere) e quello dell’uomo franchigia LeBron James (32 anni); sul primo si è declinato abbastanza alla svelta, sul secondo è intervenuto il nuovo GM ribadendo la profonda fedeltà del “King” verso la compagine dell’Ohio:

LeBron James rimane profondamente impegnato con questa organizzazione, con questa squadra e con questa città. Significa molto per lui poter essere qui e competere per i titolo nei prossimi anni. Il nostro obiettivo è unico, provare a vincere il titolo.

Altman poi ha voluto chiarire che tra le sue due stelle non c’è mai stato nessun tipo di attrito e che si aspetta di vedere il #2 al Training Camp anche se la situazione è, paroe sue, fluida e non ha altro da aggiungere.

Dan Gilbert invece è tornato sulla famosa trade sfumata all’ultimo per Paul George (27 anni) dicendo che Indiana avrebbe potuto fare molto di più, trade nella quale era stato messo pue Irving.

James ha fatto sapere che non ha intenzione, in questa stagione, di declinare la sua clausola “no trade” oltre ad aver tirato le orecchie via Twitter ai giornalisti che lo davano infuriato e ansioso di fare il mazzo ad Irvig. Un James che NON interferirà nella decisione di quello che prossimamente sarà il suo ex alfiere.

Sul futuro di Irving sembra che i Minnesota Timberwolves e i Phoenix Suns siano le franchigie in prima fila, un indizio potrebbe essere il fatto che Eric Bledsoe (27 anni) si sta allenando con LeBron in quel di Las Vegas (📷) con il neo-Cavs Derrick Rose (28 anni) in arrivo.

Le situazioni come quelle di Irving e Anthony sono probabilmente tra le più complesse delle ultime edizioni della Free-Agency NBA col problema, specialmente dell’ex Duke, del tempismo; entrambi vogliono andare via ma solo via trade e solo trade con più di 2 squadre coinvolte ma soprattutto disposte a mettere sul piatto pedine importanti, Minnesota ad esempio sarebbe tentata di lasciar andar via la sua stella Andrew Wiggins (22 anni) per accaparrarsi Irving…

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • michele

    In questa toccante ricostruzione hai dimenticato di citare quello che ha detto Silver: “I feel bad for whatever is going on in Cleveland”. Ma è un tifoso o un commissioner super partes, pagato per fare gli interessi di tutte e 30 le franchigie? Che gli frega di quello che succede a Cleveland? Non mi pare di aver sentito sue parole quando altre squadre si sono sfaldate, hanno perso giocatori chiave o hanno avuto problemi. Roba da matti…comunque vedrete che con la mano invisibile di Adam Smith Silver “tutto s’aggiusta”, come avrebbe detto Andreotti eheheheh

  • Michael Philips

    e “gomglotto! svegliaaa!” dove li lasci?

  • Michael Philips

    Lo dirò in tutta (h)onestà: nonostante il macello quotidiano in casa cavs, tutta questa situazione è esilarante. Roba da pop-corn e birretta. Questo è puro intrattenimento!

  • lorenzo tonelli

    Franchigia che è prossima a tornare nell’oblio quando se ne andranno sia lbj che ki

  • michele

    ti concedo l’ovvia battuta, anche perchè di fronte a una gaffe cosi clamorosa come quella di Silver c’è ben poco da rispondere nel merito eheheheh

  • Michael Philips

    è strano perché queste dichiarazioni non le ha cagate nessuno. E sui cavs lo sai che c’è sempre la voglia di creare polemiche/drammi. Questo per dire che forse sei tra i pochi che hanno visto qualcosa di strano nelle dichiarazioni di silver.

  • michele

    sono tutti troppo impegnati a sondare il cervello da premio Nobel di Irving per capire cosa ci sia sotto tutto il trambusto a Cleveland. E Silver è talmente anonimo che non fa mai notizia.

    aldilà della malizia, credo che nei piani alti della lega vogliano scongiurare il rischio di finals-passerella per i dubs ( soprattutto per questioni di ascolti televisivi). Il duo James-Irving è al momento l’unica soluzione che possa garantire un minimo di equilibrio.