L’NBA protezione scelte, colpa dei Nets!

Ci ricordiamo tutti la mega rade tra i Boston Celtics e i Brooklyn Nets della Free-Sgency 2013? Quella dove Mr.Mikhail Prokhorov e la sua banda scambiarono le loro prime scelte non protette 2014, 2016 e 2017 per Kevin Garnett e Paul Pierce* andando poi a pagare una Luxury-Ta di $80 milioni?

Quella super trade oltre a non portare a nulla perché Brooklyn uscì al 2° turno dei Playoffs per mano dei Miami Heat ha lasciato solo macerie che oggi i tifosi di Brooklyn stanno pagando; la scorsa stagione fu umiliante (20-62) con anche la beffa di veder la loro scelta #1 assoluta finire nelle mani dei Celtics…e loro accontentarsi della #22 (Jarret, Allen, ndr).

L’NBA, stando a quello che riporta Zach Lowe della ESPN, sta valutando di re-integrare una vecchia regola datata 1983, la “Stepien Rule” nome che arriva dall’ex proprietario dei Cleveland Cavalier Ted Stepien; una sorta di protect-teams-from-themselves, ossia evitare o bandire che le squadre diano via come il pane le loro prime scelte negli anni a venire.

Dal lato Nets ha parlato il successore di Prokhorov che, visto il fallimento, se ne è lavato le mani affidando la franchigia bianco-nera al socio Dmitry Razumov anch’egli se ne è lavato le mani dicendo:

Non rimpiangiamo niente, eravamo presi dal momento.

Più che evitare trade così l’NBA dovrebbe stare molto più attenta alle persone che entrano nel suo panorama, persone molto facoltose ma che entrano in NBA solo per un proprio tornaconto, facendo pure gli “sboroni” e poi, capito che non è andata, se ne vanno mettendo a franchigia in vendita e nel fango. L’esempio Prokhorov è lampante.

L’unico lato positivo per i Nets in vista di questa stagione 2017/18 è la voglia di riscatto del neo-arivato D’Angelo Russell (21 anni), voglioso di dimostrare a Magic Johnson di essere un leader, Jeremy Lin (28 anni) ha promesso addirittura i Playoffs già quest’anno…l’ottimismo non manca.

*La trade 2013 tra Celtics e Nets:
Ai Nets: Paul Pierce, Kevin Garnett, Jason Terry
Ai Celtics: Gerald Wallace, MarShon Brooks, il contratto di Kris Humphries, Keith Bogans, Kris Joseph, prime scelte Nets 2014, 2016 e 2018

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • In Your Wais

    La storia della NBA è piena di mosse avventate, o folli, o se viste dall’altro lato, geniali

    Che significa fare attenzione a chi compra una franchigia? Mi pare che ogni passaggio di proprietà sia minuziosamente vagliato da una apposita commissione, che serva il beneplacito degli altri proprietari (vado a braccio, magari sbaglio), insomma, ci sono una serie di filtri (a partire dall’avere una sufficiente copertura finanziaria) che impediscono al primo imbecille che passa di mettersi al timone

    Ed ogni singolo proprietario ha interessi personali, lasciamo stare le dichiarazioni di facciata, è un business, e lo è per 30 owners

    Che significa che Dmitry Razumov se ne è lavato le mani? Ha detto quello che doveva dire, pensavano di fare una mossa giusta, si sono sbagliati. Per me era una mossa sbagliata a priori, ma poteva andare meglio. Ci rendiamo conto di cosa sono stati i Warriors dal 1995 al 2012? 18 stagioni, una sola apparizione playoff. Guardateli oggi

    Katz nel 1982 prese Malone per Dawkins a poca paccottiglia. Un genio. 4 anni dopo lo diede via per noccioline, e non contento, sfanculò la prima scelta assoluta (Daugherty) per R.Hinson. Un fallimento epocale

    Capita, per ogni Buford ci sta un Ted Stepien, per ogni Red Auerbach ci deve essere un Katz. Le dinastie si costruiscono anche in questo modo, grazie agli errori altrui. Esisteva già la regola per cui una squadra non poteva dare via le sue prime scelte in due anni consecutivi, ora non so se l’hanno tolta. Nel caso, la rimettessero. Ma dubito si possa fare molto di più, esisteranno sempre quelli più bravi e quelli più polli

  • low profile

    Assolutamente d’accordo.
    Ogni owner che entra in nba lo fa per il proprio tornaconto, non capisco questo astio verso la proprietà, che a parte essere russa non vedo la differenza tra tante altre del passato e del presente. Come se poi Prokhorv fosse il primo ad aver messo in vendita la franchigia una volta resosi conto di non starci dentro.
    La nba ringrazia i proprietari spendaccioni perchè rimpiono le tasche degli altri, quello che l’nba non permette è l’insolvenza e il russo è tutto meno che insolvente. Articolo che ha poco a che fare col basket ma che sembra più un manifesto russofobico. Roba da guerra fredda.

    ps da quando hanno assunto il nuovo GM per me hanno fatto delle scelte coraggiose ma necessarie dopo le follie di inizio gestione. Ci vorranno almeno un paio d’anni per ripulire la merda che hanno creato ma non si può certo negare che la lezione sia stata imparata e che non ci sia la voglia di risanare la franchigia. Il fango è decisamente altro

  • In Your Wais

    Io e Low d’accordo su qualcosa, me lo debbo segnare. E forse abbiamo persino qualche veduta comune sull’odiosa russofobia (imposta) del Mondo Occidentale

  • Michael Philips

    In un mondo in cui gli USA hanno eletto Trump, sarebbe comico o comunque un pelo esagerato essere “russofobici”.
    Putin può spaventare(ed è sempre ad un nulla dal diventare un vero dittatore), ma nessuno mi sembra più imprevedibile e lunatico di quel ciuffo attaccato ad un corpo umano, e non è proprio il massimo considerato il potere che ha in mano.

  • low profile

    O forse è solo un effetto temporaneo dovuto a questo caldo insopportabile eheh

    Divergenze a parte ci sono parecchi temi dove la vediamo alla stessa maniera, sportivi e non. Però Trump non è uno di questi, ho esultato per la sua elezione in quanto paradosso, ma nella sostanza non mi pare un personaggio tanto distante delle solite elitè oligarchiche

  • In Your Wais

    Figuriamoci…Trump è un ritardato, ma a suo tempo ho esultato anche io, perchè schifavo la Clinton

    Poi, forse sarò ingenuo, ma trovo sempre molto sospetto quando i media, in massa, spingono sempre in una sola direzione. Trump è stato massacrato per l’intera campagna elettorale, e da Novembre ad oggi, la situazione è perfino peggiorata

    Ecco, quando succedono queste cose, tendo sempre a pensare che qualcuno stia cercando di incularmi, e di farmi credere cose false o parzialmente vere. A meno di non voler pensare che CNN, BBC, CBS, Fox, e da noi Rai, Mediaset, Repubblica, La Stampa e compagnia cantante, siano diventate improvvisamente filantrope, e non invece degli strumenti per manipolare le opinioni, finanziate ed indirizzate da corporations di varia natura

  • low profile

    Schifare la Clinton mi è sempre parso un atto dovuto. Troppo sangue su quelle mani, anche per quei livelli.
    Io credo che in campagna elettorale tutto quell’accanimento dei media nei suoi confronti sia stato molto utile, alla fine alle primarie nel bene o nel male si parlava solo di lui, gli altri trecentocinquantamila candidati (ma quanti cazzo erano?) chi se li ricorda? nessuno, appunto, eh si che c’era un Bush, magari quello meno telegenico ma sempre un membro di una delle “royal family” dello stato più democratico del mondo…

    Poi con Killary idem, si era posto sempre come l’alternativa anti sistema, pèr questo inviso ai media del suddetto sistema. Ecco qui mi puzza visto che parliamo di uno che in quel sistema ci è sguazzato come un pisello nel suo baccello (cit) per decenni.

    Insomma oggi va così, negli ultimi anni sono andati di moda i leoni vestiti da agnelli oggi è tornato di moda il populismo più basico, quello della pancia per capirci. La gente si è stancata di farsi prendere per il culo dal bravuomo dal grilletto facile (quando parlo di grilletto intendo tutto, guerre ma anche tagli allo stato sociale) e adesso temo si sta facendo prendere per il culo dallo scorretto, dal tagliente, da chi non ha peli sulla lingua.
    Ma parlare, che sia bene o male è un conto e agire è un altro. Che sia l’uomo più amato al mondo (Obama) o quello più detestato (Trump) l’agenda scorre via liscia come sempre.

    Io non lo so perchè viene così preso di mira oggi, magari l’hanno messo li per fare quelle due o tre cose impopolari e poi silurarlo alla bisogna, tanto la massa è già stata caricata a pallettoni oppure chissà che altro c’è dietro. Ma che sia anche lui un gate keeper ho pochi dubbi

  • 8gld

    “una sorta di protect-teams-from-themselves, ossia evitare o bandire che le squadre diano via come il pane le loro prime scelte negli anni a venire”.

    In questa lunga forse frase c’e’ un passaggio fondamentale…”le loro” prime scelte.
    Se sono le “loro prime” scelte non vedo perche’ la NBA debba metter bocca.
    Per metter bocca, sperando intanto che in questo periodo di “ferie” mister Silver provi ad abbronzarsi un po’, deve vedersela con il concetto…di chi sono le prime scelte?
    Se sono delle franchigie il rischio è’ loro e il rischio porta risposte.
    Diversamente cambiassero il passaggio “loro” con “nostre”…di chi?

    Quelle che possono essere dopo le motivazioni o le risposte lasciano il tempo che trovano.
    Tutto si riduce a risultati e dare e avere.

    “L’unico lato positivo per i Nets in vista di questa stagione 2017/18 è la voglia di riscatto del neo-arivato D’Angelo Russell (21 anni), voglioso di dimostrare a Magic Johnson di essere un leader”.
    Prima di dimostrarlo a Magic iniziasse a dimostrarlo a se stesso e ai propri tifosi.
    Magic ha innescato una “logica” trade e portato avanti un interessante lavoro.

  • brazzz

    mm,katz scambiò moses,che voleva andare via ed era palesemente arrivato,per Jeff ruland,centro bianco fortissimo..che però si sbriciolò un ginocchio subito..fu più sfiga che altro..quella di hinson invece fu una cagata