Niente Houston, Anthony vola da…Westbrook!!

Lunedì doveva essere il giorno decisivo per il futuro di Carmelo Anthony (33 anni), sarebbe andato “Hail Mary” come si dice nel Football americano con gli Houston Rockets e, in caso di fumata nera, avrebbe svincolato la sua clausola “no trade” per i Portland Trail Blazers attivissimi…e invece BOOM!

Stamattina i rumors davano Anthony disponibile ad andare a Portland, Cleveland ed Oklahoma City, qualche ora fa il botto: Melo lascia la Grande Mela per approdare ad OKC alla corte di Russell Westbrook (27 anni); trade che ha visto Doug McDermott (25 anni), Enes Kanter (25 anni) e una futura seconda scelta 2018 (dei Chicago Bulls, ndr) finire ai Knicks con il prodotto di Syracuse in uniforme Thunder.

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Vero colpo di scena ma soprattutto fulmine a ciel sereno visto che tutti i media era settati sulla giornata di lunedì, l’innesto di Melo aumenta le quotazioni dei Thunder in vista dell’imminente stagione 2017/18 con qualche grattacapo a livello tattico per coach Billy Donovan, l’MVP in carica adesso oltre al neo-arrivato Paul George (27 anni) adesso potrà contare sulla voglia di riscatto di Anthony.

Contrattualmente Melo ah ancora un anno garantito a $26 milioni con “Player Option” da $27 milioni per l’anno successivo, inoltre Anthony affronterà i Knicks proprio all’Opening Night del 19 ottobre ma tra le mura della Chesapeak Arena, il ritorno al Madison Square Garden sarà il 16 dicembre.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • In Your Wais

    Che rimanesse ai Knicks era impossibile, almeno adesso sappiamo di che morte morire. Mie personali “riflessioni”

    E’ cosa buona e giusta che le dirette concorrenti dei Warriors cerchino di ridurre il gap o di provare il sorpasso. Con la transumanza che c’è stata da Est ad Ovest, di squadre che si sono rafforzate, almeno sulla carta, ce ne sono parecchie. I Rockets hanno messo CP3 nel motore, OKC addirittura ha fatto il doppio botto, Minnesota aggiunge Butler ad un nucleo interessantissimo. Gli Spurs rimangono forti e sono quelli che hanno messo più in difficoltà i Warriors prima della porcata di Zaza, Denver e Clippers mi incuriosiscono e possono battere chiunque in giornata singola

    Ovvio che con il nuovo trend di ammucchiare stelle, chi ne ha una sola, per quando forte (curioso ma forse indicativo, che le due squadre più attive sono quelle che avevano i primi due alla corsa di MVP 2017), si attacca alla minchia. Quindi è normale cercare di aggiungere talento. OKC e Rockets sono più forti dello scorso anno sulla carta, ed anche di molto. Forse anche i Cavs, se Thomas si riprende

    Il fatto è che coi Warriors il talento è un fattore, ma non il solo fattore. Si rimane ammirati a guardare Curry o KD o Thompson, e ci si dimentica che i Dubs sono da 3 anni ai vertici come efficienza difensiva (Harden+CP3, bene ma non benissimo, Melo, non benissimo anche lui), e che senza di quella contro di loro sei carne da macello, tanto non la vinci a chi segna di più, quelli ne possono fare 130 a partita

    Altra cosa che i Warriors hanno, e manca alle avversarie (tolti gli Spurs), è la chimica, la coesione, di un gruppo che è cresciuto assieme per 4-5 anni, aggiungendo di tanto in tanto qualche tassello secondario, al di là del colpo Durant (che era in assoluto la superstar più adatta ad inserirsi senza stravolgere la chimica di squadra)

    Quindi, bravi tutti, ottime mosse, giustificatissime. Ma sinceramente, dubito che qualcuno di questi nuovi superteams possa dare più di qualche piccolo grattacapo ai Dubs

    Naturalmente spero di sbagliarmi

  • In Your Wais

    Poi naturalmente rimane la curiosità di vedere come mai riusciranno a giocare assieme 3 giocatori abituati a prendersi 25 tiri ciascuno a partita. Se ci riescono, voglio Donovan coach of the year ed anche Nobel per la Pace

  • michele

    Tanto di cappello a Presti. Si diceva che nessun altro all star sarebbe mai andato in quel buco di OKC, da quella organizzazione pubblicamente smerdata dal fake di Durant ( eheheheh), e ha fatto approdare ben due all star alla corte dell’ MVP. Poi magari questo all-in andrà male, ma intanto OKC torna a essere considerata una contender ( o giu’ di li).

  • Shady

    Presti a la modalità forza trade di nba2k

    comunque se cp3 e il barba li vedo convivere bene sinceramente faccio fatica a dire lo stesso per i nuovi big three di okc. wes già non è un giocatore che spicca per QI e a cui piace condividere il pallone, aggiungici melo che oltre ad avere i difetti che tutti conosciamo dovrà giocare fisso da 4. sarà ma a me non convincono

  • DrDre

    Non che Ny fosse uno squadrone o altro, però direi che sta andando sempre meglio l’est…

  • lorenzo tonelli

    Fossi un tifoso di Ny oggi farei festa..sempre reputato melo uno scemo cesticamente parlando..lui è westbrook sono due telepass in difesa e in più melo è un mangia palloni in quella offensiva…un giocatore che nella mia squadra non vorrei mai..

  • michele

    i Thunder non hanno nulla da perdere. Devono tentare il tutto per tutto adesso che hanno un giocatore come Westbrook nel suo prime, che potrebbe anche andare via l’anno prossimo. Hanno preso due all star in rotta con le loro squadre dando via asset di poco conto, non potevano fare di meglio.

  • In Your Wais

    Knicks squadra più internazionale della Lega ormai, sembrano una barzelletta degli anni ’80…”ci sono un francese, un belga, un lettone ed un turco…”

  • Ma tatticamente Donovan crede davvero di mettere Melo da 4?

  • Michael Philips

    nel basket di oggi, Melo può anche farlo il 4. Va considerato che avrà un casino di spazio in più visti i compagni che si ritrova. Dico, Porzingis sta giocando da 4 ma in post manco ci va, quindi non vedo cosa cambi per Melo. Molti dei 4 di oggi sono semplicemente delle ali piccole aggiunte.

  • Shady

    certo che i thunder non hanno niente da perdere, hanno dato via praticamente il nulla, dico solo che non video così rinforzati

  • 8gld

    Non credo che Donovan trovera’ difficolta’ ad avere idee, come mettere Anthony a 4. Un quattro tattico che all’evenienza mette fisico sotto (a Denver quando gli andava lo faceva e anche bene)…o che puo’ rimaner fuori nei pressi della linea dei tre. Mettere in dubbio la capacita’ balistica di Anthony…personalmente rimane ancora difficile anche con tutte le cantonate che l’atleta ha preso fino ad oggi.
    Farlo alzare dalla panchina e alla fine della gara farlo ritrovare con piu’ minutaggi.
    I problemi non sono tattici ma di adattamento, chimica con ambiente, compagni e se stesso.
    Gia’ c’è un cavallo pazzo.
    Uno o due galli li non servono assolutamente.
    Diversamente possono giocare a basket.

    Altro tassello che si sposta dall’Est.
    Ma non sarebbe piu’ semplice puntare sull’Est che sull’Ovest?

  • mad-mel

    Il miglior Melo degli ultimo due anni è stato qnd ha giocato da 4, poi lui ha sempre voluto giocare da tre a proprio discapito.
    Da tifoso knicks e da non stimatore di Melo ( anche quando giocava a Denver) sono soddisfatto.
    Sarà una stagione di sofferenza ma ora si può ripartire veramente. Se faremo bene significa che i giovani avranno fatto progressi altrimenti si farà del vero tanking.
    Sulla trade: ho letto che i knicks hanno preso poco, però oggettivamente melo va per i 34 e in quest’ultimo anno vista la situazione, ha subito un ulteriore svalutazione. L’importante era nn intasare il cap. Con Kanter ci si salva.
    Andando a Okc finalmente tutti capiranno che giocatore è Melo.

  • 8gld

    Perso no perso, soldi o non soldi per i Knicks meglio la partenza di Melo. Non avrebbe richiamato Lebron e la sua assenza non pesera’ nelle sorti prossime future di New York………..anzi.
    Concordo.

  • Hanamichi Sakuragi

    Bravo presti. Nulla da dire.
    Ma nessuno vede la possibilità che sia George a giocare da 4?.
    Ad ogni modo anche io vedo una convivenza difficile