NFL Tuesday 19: Recap della Week #3!

Week #3 della stagione NFL da panico subito da giovedì con Rams-49ers, Phila vince con un FG da 61 yds, Brady e Rodgers all’ultimo respiro, Buffalo e Chicago sgambetti di lusso, Detroit beffata dal regolamento contro Atlanta.

NFL WEEK #3

NFl - Week #3 - Risultati - 2017La domenica di Football comincia con le generalizzate proteste dei giocatori NFL contro le parole del Presidente Trump che si era scagliato contro chi si inginocchiava all’inno (in segno di protesta) auspicandone il licenziamento con termini non proprio istituzionali. Per tutta risposta molti giocatori non seguono in piedi l’inno e in molti casi sono addirittura i proprietari (molti dei quali importanti sostenitori della campagna elettorale di The Donald) ad “unirsi” ai propri atleti durante le note di The star spangled banner

Dal punto di vista del gioco sono Jacksonville e Baltimore ad aprire le danze con il match giocato a Londra nel pomeriggio europeo: contro ogni pronostico i Jaguars asfaltano i Ravens 44-7 mettendo in mostra, ancora una volta, una difesa degna di tale nome.

Nel resto della giornata “americana” ne succedono veramente di tutti i colori e le emozioni si susseguono una dietro l’altra. Cominciamo dai campioni in carica. Attesi da un match sulla carta tutto sommato agevole, i Patriots vanno subito sotto con i Texans e, a differenza di altre volte, sono messi in difficoltà dalla bella prova del team di coach O’Brien. Houston mette insieme una convincente prova corale sia a livello offensivo (dove il rookie quarterback Deshaun Watson fa vedere alcuni dei numeri che l’han reso famoso a Clemson) che a livello difensivo (con un td)  e solo una ricezione da cinema di Brandin Cooks a trenta secondi dalla fine del match decreta la vittoria dei padroni di casa. Rimanendo in AFC East fa sensazione la vittoria dei Bills sui quotatissimi Broncos: Buffalo ingabbia l’attacco sulle corse di Denver e si assicura una vittoria non pronosticabile alla vigilia.

Altra division, altra sorpresa. Gli Steelers decidono di protestare contro le affermazioni del presidente Trump rimanendo negli spogliatoio durante l’inno e, probabilmente, alcuni di loro rimangono in zona docce anche per il resto della partita. Sulla graticola per le prestazioni precedenti e con la stampa/tifosi a chiederne la testa in favore del rookie Mitch Trubisky, il quarterback Mike Glennon gioca una partita di sostanza e, aiutato dalla splendida prova dei due running back Howard e Cohen,  conduce i Bears ad una vittoria sorprendente su Pittsburgh.

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Cambiando Conference la musica non cambia e continuano i risultati a sorpresa

Partiamo da quanto succede in Michigan dove Detroit attendeva i vice campioni di Atlanta. I Falcons sfoderano una prestazione offensiva degna delle precedenti esibizioni e nonostante qualche inciampo del quarterback Matt Ryan (intercettato 3 volte dalle secondarie dei padroni di casa) conducono la partita dall’inizio alla fine. Proprio alla fine però i Lions hanno l’occasione della vita per affondare le zanne sugli avversari: in una situazione di 3&1 a pochi secondi dalla fine, il quarterback Matthew Stafford trova Golden Tate per il td del sorpasso sul filo di lana. Il Ford Field esplode al segnale di td ma un successivo review dimostra che l’ovale non aveva passato la linea prima che il ginocchio dello stesso Tate toccasse terra. Essendoci solo otto secondi rimasti sul cronometro i Lions non hanno la possibilità di giocare un altro down (per regolamento, dopo un review, ci devono essere almeno dieci secondi sul cronometro o un timeout disponibile) e la partita si chiude con la vittoria di Atlanta.

Rimanendo nella NFC North è il solito Aaron Rodgers a decidere la partita dei suoi Packers contro i Cincinnati Bengals: sotto di sette punti a meno di un minuto dalla fine Rodgers trova Jordy Nelson per la ricezione che vale il pareggio e l’overtime, dove poi Green Bay avrà la meglio. I dubbi sulla tenuta difensiva delle “teste di formaggio” aumentano ed è impensabile che il #12 debba sempre tirare fuori qualche magia delle sue per vincere (come il lancio che a supplementare decide sostanzialmente la gara)…certo finchè la barca va.

Altra vittoria sul filo di lana è quella dei Philadelphia Eagles che hanno la meglio dei New York Giants sul filo di lana (vedi sotto) mentre a sorprendere sono i Redskins che, sul terreno amico riescono ad irretire l’attacco degli Oakland Raiders (il qb nero argento Derek Carr subisce quattro sacks in una partita in cui è costantemente sotto pressione) e conquistare una W che li tiene inchiodati in vetta alla NFC East con Eagles e Cowboys.

Nel MNF, proprio i Cowboys ritrovano lo smalto della scorsa stagione e, pur con qualche difficoltà, riescono ad avere la meglio dei balbettanti Cardinals di questo inizio stagione. Da sottolineare come anche il proprietario dei ‘Boys, Jerry Jones, si inginocchi, abbracciato ai suoi giocatori, prima dell’esecuzione dell’inno nazionale.

PROTAGONISTI

Odell Beckham Jr (WR – New York Giants)
Scostante, lunatico e forse un po’ indisponente. Ma quando il pallone è per aria non c’è alcun ricevitore che possa vantare un tasso di talento come quello dell’ex LSU. Sul primo touchdown mostra un controllo del corpo allucinante nel rimanere dentro i “limiti” del campo con l’ovale fra le mani e sul secondo l’eclettico ricevitore newyorkese si esibisce nella specialità della casa: completamente sbilanciato e marcato come meglio non si potrebbe, Beckham agguanta l’ovale con una mano e riesce a mantenerne il possesso anche durante la caduta a terra. Da vedere e rivedere.

Jake Elliott (K – Philadelphia Eagles)
Il rookie kicker di Philadelphia centra i pali da 61 yard regalando agli Eagles un preziosissimo successo contro i New York Giants e in un attimo stabilisce il record NFL per un calcio di un rookie e il record assoluto nella gloriosa storia di Philadelphia. Il tutto con un solo secondo sul cronometro.

Jordan Howard (RB – Chicago Bears)
23 corse per 138 yards e 2 td per il running back di Chicago che fa venire il mal di testa alla linea difensiva di Pittsburgh per tutta la partita mettendo il sigillo finale con la metà del successo in overtime

MATCH OF THE WEEK

Philadelphia Eagles – New York Giants 27-24

Reduci da un disastroso inizio di stagione (0-2) e con le spalle al muro anche in questa terza domenica di Regular Season (Philadelphia avanti 14-0 a fine terzo quarto) i New York Giants si svegliano dal torpore di questo inizio autunno e piazzano, ad inizio quarto quarto un terrificante parziale di 21-0 che ribalta completamente la situazione. Le due “perle” di Odell Beckham Jr e lo sprint in endzone di Sterling Sheperd sembrano essere la sveglia giusta per la stagione di Big Blue. Carson Wentz, ottimo protagonista della prima parte di gara,  ritrova però il groove giusto e comincia a rispondere a Eli Manning colpo su colpo fino al td su corsa di Corey Clemente che timbra il pareggio a cinque minuti dalla fine. Due reciproci field goal fissano il punteggio sul 24 pari e il treno della partita sembra inevitabilmente destinato alla stazione dell’overtime.
Con pochi secondi sul cronometro Wentz prova un’ultima giocata e trova miracolosamente Alshon Jeffrey per la ricezione che, ad un solo secondo dalla fine, pone le basi per un lunghissimo field goal. Sessantuno yard sono una distanza siderale che in pochissimi hanno superato nel corso della storia NFL ma, a tempo scaduto e sul punteggio di parità, coache Pederson manda in campo il suo rookie kicker per un tentativo che più tentativo non si può. Jake Elliott, alla terza partita in carriera, decide di scrivere un pezzo di storia, spedisce l’ovale fra i pali e gli Eagles possono partire con i festeggiamenti per l’incredulità di Beckham, Eli Manning, coach McAdoo e tutta la New York “Blue”.

Next Week

Green Bay – Chicago (TNF)
Miami – New Orleans
Houston – Tennessee
New York Jets – Jacksonville
New England – Carolina
Minnesota – Detroit
Atlanta – Buffalo
Baltimore – Pittsburgh
Cleveland – Cincinnati
Dallas – Los Angeles Rams
Los Angeles – Chargers
Tampa Bay – New York Giants
Arizona – San Francisco
Denver – Oakland
Seattle – Indianapolis (SNF)
Kansas City – Washington (MNF)

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G