NFL Tuesday 19: Recap della Week #7!

Nella rivincita dello scorso Superbowl i Patriots ribadiscono la loro supremazia sugli Atlanta Falcons, Green Bay cade fra le mura amiche alla prima senza Rodgers e a Denver è allarme rosso “attacco”.

NFL WEEK #7

NFl - Week #7 - Risultati - 2017Parafrasando il titolo di un leggendario successo dei Led Zeppelin, la canzone rimane la stessa e in quel di Foxboro i Patriots continuano il loro dominio sugli Atlanta Falcons proseguendo la striscia positiva che va avanti dalla fine del famoso terzo quarto dello scorso Superbowl. Se l’attacco di Tom Brady fa il suo dovere, è la difesa a sorprendere gli addetti ai lavori: contro uno degli attacchi più temibili dell’intera NFL, New England gioca una partita difensivamente perfetta consentendo a Matt Ryan&Co di mettere punti sul tabellone solo a fine partita. Nella stessa Division tengono il passo i Buffalo Bills (che vengono a capo di una partita tiratissima contro i deludenti Tampa Bay Buccaneerss di questo inizio stagione) e i Miami Dolphins che, perso per infortunio Jay Cutler, rimontano i Jets nel quarto quarto grazie alle prodezze del back up Matt Moore.

Rimanendo in AFC segnaliamo la seconda vittoria consecutiva degli Steelers che, battendo i Bengals, vanno in fuga nella Division North dovendo però fare i conti con il malcontento del WR Martavis Bryant che chiede di essere ceduto (nelle gerarchie offensive giallonere, l’ex Clemson sembra essere stato superato dal rookie Smith-Schuster).

Dopo tanti anni torna ad animarsi invece la AFC South: i Jacksonville Jaguars che si presentano in Indiana sono quelli della versione schiacciasassi delle vittorie contro Ravens e Steelers e per i Colts è notte fonda. La sconfitta mette a rischio la panchina di coach Chuck Pagano. Tengono il passo anche i Tennesse Titans (vittoriosi contri i deprimenti Cleveland Browns in una partita in cui si segna solo su field goal) e, con i Texans in bye, si prospetta una seconda parte di stagione interessante per questa Division recentemente poco considerata.

Allarme rosso è quello che suona nella patria degli Arancioni: i Broncos non sanno più segnare e dopo la clamorosa sconfitta interna con i rimaneggiati Giants, arriva anche la disfatta a Los Angeles contro i Chargers (alla terza vittoria di fila) dove vengono addirittura tenuti a 0 per la prima volta dopo 25 anni. La difesa fa i compiti a casa come al solito ma, proprio come contro Big Blue, è l’attacco di un a sparire competamente. E la combinazione data dalla contemporanea vittoria dei Raiders sui Chiefs (di cui diremo sotto) ingarbuglia il panorama anche nella AFC West.

Passiamo alla NFC dove, almeno per questa domenica, va data ragione ai critici che han sempre considerato i Packers una buona squadra con un Fenomeno a renderla speciale. Fermo per infortunio lo stesso Fenomeno, Green Bay cede in casa ai New Orleans Saints che rimontano i padroni di casa nell’ultimo quarto firmando la vittoria che, complice la clamorosa sconfitta dei Carolina Panthers a Chicago e il suddetto rovescio dei Falcons, consegna a Drew Brees & Soci la vetta della NFC South. Proprio nella Division dei Bears (la North), i Vikings scavano un piccolo margine dal resto della concorrenza battendo in casa i Ravens e proponendosi come favoriti per la vittoria divisionale.

Chiudiamo con la NFC West che vede in fuga i Los Angeles Rams e Seattle Seahawks. I primi sfruttano, fra le altre, l’infortunio del QB avversario Carson Palmer per cancellare dal campo Arizona e mantenere a sorpresa la vetta della classifica. A tallonare i losangelini ci sono i Seattle Seahawks vittoriosi contro i New York Giants che nonostante le numerose assenza danno del filo da torcere al team di coach Pete Carroll.

Nel posticipo del lunedì gli Eagles confermano il loro periodo di grazia (unica squadra con un record di 6-1 in tutta la NFL) battendo i Washington Redskins per 34-24 e mettendo in mostra un Carson Wentz che, con una performance da quattro td, dimostra di essere sempre più a suo agio nel ruolo di leader della squadra.

PROTAGONISTI

Derek Carr  (QB, Oakland Raiders) – Nel momento più difficile degli ultimi (positivi) anni degli Oakland Raiders, l’ex Fresno State sfodera una prestazione da 29 su 52 per oltre 400 yards e 3 touchdown compreso l’ultimo con 0 secondi rimasti sul cronometro per vincere un’appassionante match contro i Kansas City Chiefs.

Ezekiel Elliott (RB, Dallas Cowboys) – Proprio qualche giorno fa raccontavamo delle infinite peripezie giudiziarie di Elliott che, temporaneamente riammesso ai campi da gioco, demolisce praticamente da solo la difesa dei San Francisco 49ers con 146 yards su 26 portate condite da tre touchdown (uno in ricezione)

Amari Cooper (WR, Oakland Raiders) – Un inizio di stagione difficile condito dalle pressioni di dover dimostrare di essere il WR più impattante fra i giovani ricevitori della Lega avevano forse tolto un po’ di convinzione all’ex Alabama. Giovedì scorso, con la stagione dei Raiders ad un bivio, Cooper pianta una performance da 211 yards su 11 ricezioni e due touchdown per quella che rimane, ad oggi, la migliore prestazione in carriera del #88 nero argento

MATCH OF THE WEEK

Oakland Raiders – Kansas City Chiefs 31-30

La partita è altalenante, divertente, sul filo e tiene incollati gli appassionati sin da inizio gara. Ma è il finale a regalare i fuochi d’artificio. Mancano appena tre minuti alla fine della partita quando la difesa dei Raiders forza un fondamentale 3&out e, con due minuti e mezzo sul cronometro, “consegnano” al loro QB l’ovale per un ultimo disperato drive. Sotto di sei punti i nero argento hanno bisogno di un touchdown per agguantare (ed eventualmente superare i Chiefs) rimanendo a galla nella AFC West che li vede in difficoltà con un record di 2-4. Carr, che chiuderà con 29 su 52 per 417 yards e 3 touchdown, trova subito Cooper per un guadagno da 39 yards, converte un pericolosissimo 4th&12 e con meno di trenta secondi sul cronometro trova il tight end Cook per la meta della vittoria. Ma l’esultanza dura poco visto che, per questione di centimetri (Al Pacino/Tony D’Amato docet…), Cook non ha superato la linea prima di toccare per terra con il ginocchio. Con appena tre secondi sul cronometro, l’imperturbabile Carr imbecca subito Crabtree per il touchdown che da la vittoria a Oakland. Anche in questo caso il giubilo della folla dura poco visto che viene rilevata un’altra penalità su Crabtree e i padroni sono di nuovo da capo. Carr si ripresenta con 0.00 secondi sul cronometro per quella che appare essere l’ultima giocata della partita ma, questa volta, il lancio per Cook è incompleto. Ennesima penalità, questa volta contro i Chiefs, sospirone di sollievo di tutto lo stadio ed ennesimo tentativo per i Raiders (sempre con 0.00 sul cronometro): Carr si muove verso sinistra e trova Crabtree per la segnatura che, senza altre penalità, consegna il punto del 30 pari al team di coach Del Rio. E’ il “nostro” Giorgio Tavecchio a suggellare la vittoria con la trasformarzione del punto addizionale per il più incredibile 31-30. Il resto della partita era stato prevalentemente appannaggio dei Chiefs che avevano condotto nel punteggio per tre quarti di gioco mostrando la solita concretezza a livello offensivo cui solo una prova monstre del duo di casa Carr/Cooper aveva saputo tener testa.

La vittoria da nuova vita alle aspettative dei Raiders e il contemporaneo tracollo dei Broncos con i Chargers apre la AFC West a qualsiasi possibilità per il prossimo futuro….preparate quindi i popcorn per una seconda parte di stagione che si annuncia al cardiopalma!

Next Week

Baltimore – Miami (TNF)
Cleveland – Minnesota
New York Jets – Atlanta
Tampa Bay – Carolina
Philadelphia – San Francisco
New Orleans – Chicago
New England – Los Angeles Chargers
Buffalo – Oakland
Cincinnati – Indianapolis
Seattle – Houston
Washington – Dallas
Detroit – Pittsburgh (SNF)
Kansas City – Denver (MNF)

Bye

Arizona, Jacksonville, Tennessee, Green Bay, Los Angeles Rams, New York Giants

 

 

 

 

 

 

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G