Harden e Porzingis che spettacolo, disagio Cavs

James Harden dice 56 (in 3 quarti), Kristaps Porzingis 40 (17 nell’ultimo quarto) e trascinano le loro squadre al successo, Lillard batte OKC, bene i Lakers, Miami rema ma batte i Clippers, Cavaliers sempre peggio.

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REGULAR-SEASON

Cleveland Cavaliers – Atlanta Hawks 115-117
CLE: James 26 (13 ass), Rose 10, Wade 25, Korver 23
ATL: Prince 17, Babbitt 17, Dedmon 15, Bazemore 14, Schroder 28, Collins 12 (13 rimb), Taylor 14

Italian Job: Belinelli (0/4 d a2), 1 rimb, 1 ass in 19’

LeBron James non realizza 50 e i Cavs sistematicamente perdono, dominati dagli Hawks di Dennis Schroder che interrompono la striscia di 8 sconfitte consecutive malgrado un brivido finale; inizio shock per i padroni di casa, -16 dopo 7’ di gioco (11-27) con Atlanta che senza sforzarsi fa quello che vuole complice una difesa al limite del patetico da parte dei Cavs, a risvegliare Cleveland ci pensa D-Wade, 19 punti uscendo dalla panchina per l’ex Miami che rianima la squadra ma al riposo lungo sono sempre i falchi a dirigere le operazioni sul +9 (45-54).
Ci si aspetta una reazione dei padroni di casa ma niente da fare anzi, Atlanta non si preoccupa perché la difesa Cavs li aiuta come sempre, Schroder ad un certo punto realizzerà 11 punti consecutivi tutti in penetrazione (tranne la tripla finale) senza contestazione per il +16 (64-80) a 4’53” dalla sirena del 3°. Fiale però al cardio-palma Cleveland arriverà fino al -2 (115-117) a 1”, Taylor va in lunetta ma non è gelido, 0/2 e palla ai Cavs ma Frye sbaglia la tripla della vittoria, Wade vola per il Tap-In ma niente da fare.

Los Angeles Clippers – Miami Heat 101-104
LAC: Griffin 23, Jordan 10 (19 rimb), Rivers 12, Williams 22, Reed 10
MIA: Whiteside 21 (17 rimb), Richardson 14, Dragic 12, T.Johnson, J.Johnson 14, Ellington 17

Italian Job: Gallinari 6 pt (1/3, 0/2, 4/4), 1 rimb, 1 ass, 1 persa in 13’

Allo Staples Center Miami domina, si fa rimontare, rischia ma poi in volata batte i Clippers al 2° KO consecutivo in casa in 48 ore; Miami comanda sin dalla palla a due senza problemi nel 1° tempo andando all’intervallo sul 49-62 dopo esser stata anche sul +19, quattro giocatori in doppia-cifra con un ottimo 52% dal campo contro dei Clippers da 17/44 dal campo ma in grand difficoltà in difesa oltre al Gallo infortunato. I Clippers finiscono pure sul -25nel 4° periodo si infiammano, 27-4 il parziale in favore dei padroni di casa per il 93-93 a 3’17” dalla sirena finale!
Stavolta è Miami che è nel totale pallone ma non si demoralizza, match che vive sul botta-e-risposta, Griffin va in lunetta a 43” e fa 2/2 per il -1 (99-100), Dragic perde palla e in contropiede Wes Johnson schiaccia per il sorpasso a 27”.
Miami va da James Johnson e Austin Rivers gli scippa il pallone subendo anche fallo, il figlio del Doc però fa 0/2 e Miami ha di nuovo il possesso con 16” da giocare. Fallo su Johnson che va in lunetta, 2/2 e Miami +1 a 8”. Griffin contro Whiteside, Step-back di Blake ma palla sul secondo ferro.

Orlando Magic – Boston Celtics 88-104
ORL: Gordon 18 (12 rimb), Vucevic 13 (10 rimb), Simmons 14
BOS: Tatum 13, Horford 14 (10 rimb), Morris 12, Brown 18, Irving 11, Smart 11

Ottava vittoria consecutiva per i Boston Celtics che vincono ad Orlando mandando tutto il quintetto in Doppia-Cifra; Magic che restano in scia per tre quarti abbondanti poi però Boston cambia marcia, sul +6 (71-77) ad inizio 4° periodo Baynes realizza il layup che darà vita ad un break di 10-0 per il +16 (71-87) a 8’37” dalla conclusione, Orlando non riuscirà a rimontare toccando anche il -25.

Toronto Raptors – Washington Wizards 96-107
TOR: Powell 19, DeRozan 26, Wright 11
WAS: Porter Jr. 19, Morris 10, Gortat 11 (12 rimb), Beal 38, Oubre Jr. 10

A Toronto un superbo primo quarto dei Washington Wizards decide la partita in favore dei capitolini: dopo 8’ di gioco il tabellone dell’Air Canada Centre recita 8-25 per gli ospiti che alla prima sirena chiuderanno avanti 17-32 con bomba sulla sirena di Oubre Jr! Per Toronto pioverà anche sul bagnato vista l’espulsione di Kyle Lowry nel 2° quarto, Washington arriverà fino al +19 senza mai preoccuparsi.

Houston Rockets – Utah Jazz 137-110
HOU: Ariza 14, Gordon 20, Harden 56 (13 ass), Nene 13
UTA: Ingles 11, Favors 12, Gobert 13, Hood 12, Rubio 10, Mitchell 17, Burks 10

Pazzesca partita di James Harden che trascina i Rockets al successo sui Jazz registrando il suo nuovo career-high, 56 punti (19/25 dal campo); Il “Barba” parte fortissimo, 8/8 dal campo per 22 punti nel solo 1° quarto con i texani avanti 39-28, lo show di Harden non si ferma realizzando altri 11 punti nel 2° quarto con Houston sul +18 (67-49)!
Nel 3° quarto l’attacco di D’Antoni fa faville, 48 punti di cui 24 firmati James Harden (8/9 dal campo), 17&20 complessivo di squadra con 5/8 da 3, alla sirena del 3° match bello che finito sul 115-85.

San Antonio Spurs – Phoenix Suns 112-95
SAS: Aldridge 21, Green 14, Mills 17, Gay 12, Forbes 12, Paul 11, Murray 13
PHX: Warren 17, Chandler 7 (14 rimb), James 10, Jackson 12, Len 12, Daniels 14

Grazie ad un ottimo 3° quarto gli Spurs rimontano e battono senza problemi i Phoenix Suns regalando a coach Gregg Popovich il 6° posto in solitaria nella classifica vittoria All-Time NBA; al riposo lungo sono gli ospiti avanti (51-55) ma nella ripresa i padroni di casa aggiustano la difesa e fanno loro la partita, Phoenix realizzerà solo 13 punti tirando 4/21 dal campo contro i 34 degli Spurs (13/19) trascinati da 11 punti di Patty Mills, da -4 al +17.

New York Knicks – Indiana Pacers 108-101
NYK: Hardaway Jr. 16, Porzingis 40, Kanter 9 (18 rimb), Ntilikina 10
IND: Young 18, Turner 15, Collison 15 (10 ass), Oladipo 17, Sabonis 16

Allo Staples Center è la notte (tanto per cambiare) di Kristaps Porzingis, career-high da 40 punti e vittoria in super rimonta (da -19) contro i Pacers; Indiana è padrona del campo nei primi 3 quarti entrando negli ultimi 12’ avanti 72-84 dopo esser stata anche sul +19..peccato non avesse fatto i conti col lettone! Porzingis si scatena nell’ultimo periodo, realizza 17 dei suoi 40 compreso il canestro del 99-99 a 2’14” dalla fine, proprio quel canestro darà vita al parziale decisivo di 7-0 per il 104-99 Knicks! Nel finale Thomas e Lee nn tremeranno dalla lunetta assicurando il successo.

Minnesota Timberwolves – Charlotte Hornets 112-94
MIN: Wiggins 20, Gibson 8 (10 rimb), Towns 16, Butler 13, Teague 18 (12 ass), Dieng 15 (11 rimb), Dieng 15 (12 rimb), Crawford 15
CHA: Williams 13, Howard 13, Lamb 13, Zeller 16

Minnesota si infiamma ne 2° quarto e porta a casa il successo contro gli Hornets; dopo un primo quarto equilibrato (28-28) i ragazzi di Thibodeau piazzano un 2° periodo da 40 punti con 11 di Teague, 47% dal campo e dominio a rimbalzo (18-8), Charlotte subirà il colpo e non rientrerà più

Portland Trail Blazers – Oklahoma City Thunder 103-99
POR: Nurkic 25, McCollum 22, Lullard 36 (13 ass)
OKC: George 27, Anthony 15, Westbrook 25, Felton 15

Ci sono voluti 36 punti e 13 assist di Damian Lillars ai Portland Trail Blazers per battere di misura gli Oklahoma City Thunder; a 3’03” dalla sirena del 3° periodo Portland tocca il +17 (73-57) ma i Thunder non demordono e a51” dalla fine della partita una bomba di Westbrook vale il -2 (96-94)! È “Lillard-Time”, layup del +4, Westbrook risponde ma commetterà un sanguinoso 0/2 dalla lunetta a 20”, Lillard no! Il suo 2/2 chiuderà i giochi a 19” per il 100-94. Thunder che hanno giocato gli ultimi 16’ di partita senza Anthony, espulso per un fallo Flagrant di tipo #2 a Nurkic.

Los Angeles Lakers – Memphis Grizzlies 107-102
LAL: Ingam 20, Kuzma 13 (12 rimb), Lopez 21, Cadlwell-Pope 15, Randle 12, Clarkson 15
MEM: Gasol 15 (10 rimb), Brooks 13, Conley 23, Evans 26

Brandon Ingram e Brook Lopez trascinano i Lakers al bel successo casalingo contro i Grizzlies; giallo-viola perfetti per 3 quarti tanto da toccare il +22 ed entrare nell’ultimo periodo sul +18 (88-70), nell’ultimo alzano troppo presto le mani dal manubrio con Memphis che arriverà fino al -3 (103-100) a 42”, a togliere le castagne dal fuoco ci penserà Caldwell-Pope col tiro del +5 a 19”.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • michele

    ti ricordi “Il nichilista”? quell’utente che insultava sempre Presti per aver lasciato andare Harden. Bei tempi eheheheh

  • mad-mel

    Non so quel trio qnt avrebbe potuto vincere. Non basta la semplice somma dei singoli. Anzi. Quei tre soprattutto Harden e westbrook secondo me si sarebbero annullati a vicenda.

  • mad-mel

    Una fortuna che è iniziata a fine anni 80 e terminata…mai….

  • Michael Philips

    quei tre hanno solo avuto la sfortuna di trovare gli heat che erano più pronti e motivati. Si è visto come si mangiarono gli spurs. Una vittoria avrebbe dato serenità e unito il gruppo.
    Nel 2013 westbrook si ruppe ad inizio playoffs.
    Nel 2014 nella serie contro quegli spurs, i thunder giocarono senza ibaka per 2 gare e ibaka ha sempre fatto bene contro gli spurs.
    Nel 2015 Durant rotto.
    Nel 2016 si sono fumati la finale, ma guarda quanta sfiga hanno avuto tra il 2013 e il 2016 e si parla dei thunder senza harden.

  • Michael Philips

    eh sì, dopo l’addio di harden i fan dei thunder si sono un po’ divisi sulla questione presti.
    Come ho detto sopra, sono stati molto sfortunati e quando non lo sono stati si sono mangiati la finale dopo aver battuto gli spurs e quasi umiliato i warriors.

  • michele

    si’ pero’ mad mel ha detto una cosa diversa. che l’alchimia tra quei tre sarebbe stata difficile man mano che crescevano i loro status. considera che harden è andato via principalmente perchè non voleva piu’ fare il sesto uomo ma essere lui il primo violino. harden che peraltro nelle finals fu invece il sesto uomo heat, storico il suo meltdown.

  • Barone birra

    Per me il più mitico dei tifosi thunder sarà sempre nitrorob

  • michele

    si’. col senno di poi si puo’ affermare che i Thunder avrebbero potuto ricavare qualcosa in piu’ da quella trade ( a parte il cancro Martin una scelta poi diventata un solido starter come Adams), pero’ sono rimasti una corazzata dell’ovest per anni. Ibaka come terzo violino era perfetto dietro i due dioscuri.

  • michele

    quando i thunder vincevano, sempre il primo a postare. mi manca molto :(.

  • Barone birra

    Soffriva fisicamente quando i thunder giocavano i playoffs;e se perdevano poi ehhhh ehhhh

  • misterwolf

    i Cavs secondo me non avendo uana storia ed un coach di livello e concentrando tutto sulla figura di lebron in quest’anno in cui probabilmente cambia squadra non ha il minimo controllo sulla squadra , chi ha vinto si sente arrivato,chi fa il bambino capriccioso JR vs wade
    gli unici che mi sembra ci mettono un po’ di voglia sono rose ( carriera sfortunata) Green (stessa storia) e Osman (giovane e voglioso di dimostrare) ad oggi credo che questa sia la situazione
    pregi e Difetti del Lebron centrismo

  • Michael Philips

    sì, sarebbe dovuto succedere lo stesso con i warriors….invece nada.
    Il punto è che se vincevano, harden probabilmente non avrebbe avuto voglia di mettersi in proprio e con westbrook ci può coesistere eccome.

  • Hanamichi Sakuragi

    io ero tra quelli che diceva che la trade faceva cacare… però dicevo pure che harden fosse meglio di westbrook.. da un paio d’anni ho cambiato idea

  • Hanamichi Sakuragi

    michele qui sul sito c’è un articolo su harden dove dice che andò via da OKC solo ed esclusivamente per soldi

  • 8gld

    Questo che dici è giusto ma non, mio avviso, quando in 34 ne metti 56 e ne mancano 15 a 71. Lo stesso che capitò lo scorso anno a Thompson dei Warriors. Se la partita è chiusa, ma anche non chiusa, giusto dare il parquet alla partita. Ma in queste occasioni, che non capitano spesso anzi, no.

  • Kimi

    eheheh non sono così esperto di Napoletano…per fortuna

  • Kimi

    non l’ho detto perché parlando con te si perdono anche i più lontani rudimenti collegabili al concetto di pride anche nel suo senso più lato.
    Poi non mi sembra di intervenire per parlare solo quando lebron vince. C’è gente in questo blog che ne sa più di me e lo espone meglio di me. Anzi, i miei commenti su di lui sono davvero limitati a dire il vero, ma se ti fa piacere pensarla così.
    Per concludere… ma LoL cosa che c’hai 50 anni.

  • michele

    “sì, sarebbe dovuto succedere lo stesso con i warriors.”

    te sarebbe piaciuto eheheheh

    i warriors hanno un sistema dietro, i thunder non ce l’avevano. il talento di durant l’hanno incanalato bene. posto che come dici tu sono comunque andati molto vicini al colpo grosso.

  • Kimi

    Mah in realtà non mi dispiace rispondergli, almeno ho il pretesto per ricordare al Signor Prescelto quanto sia un poveretto

  • michele

    non è del tutto in antitesi con il mio post pero’ questa versione. per avere tutti i soldi che ha preso col rinnovo di houston si puo’ solo essere primo o secondo violino massimo. a fare il terzo non ci voleva stare anche per quello.

  • Michael Philips

    senza infortuni di kyrie e love nelle finals del 2015 quelli non vincevano e tutto sarebbe cambiato.

  • Jurassic_Park

    Esattamente dove starebbe il coraggio nel fare un record a partita ormai vinta? Vi piacciono i record inutili, tipo quello di Booker l’anno scorso?
    Tra l’altro togli la possibilità di giocare e fare esperienza a gente che magari da Aprile in poi può darti una mano

  • Jurassic_Park

    Poco probabile che qualcuno perda pezzi per prendere un giocatore che, per quanto dominante, ha il contratto in scadenza

  • mad-mel

    Questo lo dici te. Non serve ricordarti come vinsero i cavs le Finals 2016.

  • Hanamichi Sakuragi

    Male, e non la definirei una fortuna, ma potresti rimediare

  • Hanamichi Sakuragi

    Ma guarda che con il PRIMO contratto prese tipo 3 milioni in più in 4 anni..un nulla..poi gli è stato rinnovato a cifre ben più alte..Ma questo è un altro discorso