George (42) rianima OKC, Celtics che cuore!

Paul George ne spara 42 e OKC torna a vincere contro i Clippers, grande vittoria Celtics arrivata senza Horford e Irving, Milwaukee espugna San Antonio col nuovo duo, sorprese Heat e Nets!

REGULAR-SEASON

Detroit Pistons – Atlanta Hawks 111-104
DET: Harris 16, Drummond 16 (20 rimb), Jackson 22, Smith 17
ATL: Babbitt 11, Dedmon 13, Bazemore 22, Schroder 17 (11 ass), Collin 16, Belinelli 14

Italian Job: Belinelli 14 (4/9, 2/7 da 3), 1 rimb, 1 ass, 2 rec in 29’

Andre Drummond firma a referto un’altra super Doppia-Doppia con 20 rimbalzi e i Pistons battono gli Hawks portandosi sul 9-3; padroni di casa che spaccano la partita grazie ad un 2ç quarto da 31-19 tirando col 53% dal campo per il +16 (57-41) al riposo lungo. Gli Hawks non si daranno per vinti e dal -19 arriveranno fino al 100-101 a 1’05” dalla sirena finale, Reggie Jackson si metterà in proprio realizzando due triple nel break di 7-0 Pistons per il +7 a 22”.

Boston Celtics – Charlotte Hornets 90-87
BOS: Tatum 16, Morris 14, Browns 10 (13 rimb), Rozier 15, Larkin 16
CHA: Howard 6 (11 rimb), Walker 20 (11 ass), Kaminksy 14, Bcon 10

Prova di forza dei Boston Celtics che vincono l’11esima partita consecutiva malgrado le assenza di Al Horford e Kyrie Irving, uscito nel primo tempo per commozione; Charlotte arriva carica al Garden e fa suo il 1° tempo andando negli spogliatoi sul +16 (41-57), i Celtics però non demordono, prima chiudono il 3° quarto sul -10 e poi si scatenano negli ultimi 12’! Gli Hornets si sciolgono tirando 4/20 dal campo, i Celtics ci credono e il layup di Tatum a 90” dalla fine vale il +5 (86-81). Finale in volata con Charlotte sul -1 e possesso a 14”, Walker tira ma sbaglia, fallo su Terry Rozier che non tremerà dalla lunetta er il +3 a 3”, ultima speranza Hornets nelle mani di Walker ma anche stavolta niente fondo della retina.

Chicago Bulls – Indiana Pacers 87-105
CHI: Markkanen 12 (10 rimb), Holiday 14, Portis 20 (11 rimb), Dunn 16
IND: Bogdanovic 22, Young 13, Turner 11, Oladipo 25, Joseph 10

Tutto facile per gli Indiana Pacers che vincono a Chicago trascinati dal suo Bogdanovic-Oladipo; pronti via e gli ospiti raggiungono subito la doppia-cifra di vantaggio andando poi all’intervallo sul +10 (35-45) grazie ad un layup sulla sirena di Oladipo (15 punti nel 1° tempo), ad inizio ripresa Indiana piazza subito un 5-0 per il +15 e non si tirerà più arrivando pure sul +26.

Oklahoma City Thunder – Los Angeles Clippers 120-111
OKC: George 42, Anthony 14, Roberson 4 (11 rimb), Westbrook 22, Abrines 14
LAC: Griffin 17, Jordan 9 (12 rimb), Thornwell 10, Rivers 17, Williams 35, Reed 15

Alla Chesapeake Arena di Oklahoma City è la notte di Paul George, 42 punti per lui (13/22 dal campo) e successo Thunder contro i Clippers al loro 4° KO filato; PG è scatenato da subito realizzando 21 punti nel 1° tempo ma OKC non scappa via (63-55), i Clippers sono attaccati a ou Williams e lui da solo li tiene in vita, a 5’37” dalla conclusione punteggio sul 105-105!
OKC cambia marcia e piazza un break di 8-2 con gli ultimi 4 punti firmati PG13 per il +6 (113-107) a 3’45” che di fatto decideranno la partita.

San Antonio Spurs – Milwaukee Bucks 87-94
SAS: Anderson 10, Aldridge 20 (12 rimb), Mills 14, Ginobili 18
MIL: Middleton 13, Antetokoumpo 28 (12 rimb), Henson 10, Bledsoe 13

Esordio col botto per Eric Bledsoe in uniforme Bucks, 13 punti per lui e doppia.doppia per Giannis Antetokounmpo nel successo a San Antonio; dopo esser stati anche sul +14 i Bucks si vedono costretti a lottare punto-a-punto negli ultimi 2’26” (87-89), Mills sbaglia la tripla del sorpasso e Milwaukee non perdonerà prima col nuovo arrivato e poi on Middleton per un 4-0 che varrà il +6 (87-93) a 55”.

Phoenix Suns – Orlando Magic 112-128
PHX: Warren 20, Len 21 (13 rimb), James 18, Jackson 18
ORL: Fournier 14, Gordon 22, Vucevic 17, Simmons 17, Isaac 11

Orlando vince a Phoenix grazie ad un ottimo 3° quarto; dopo essere andati al riposo lungo sul +1 (63-64) causa un Josh Jackson da 16 punti, i Magic riescono a trovare la fuga con una terza frazione da 33-22 con Aaron Gordon autore di 11 punti per il +14, Phoenix subirà il colpo e sprofonderà anche sul -26.

Utah Jazz – Miami Heat 74-84
UTA: Gobert 12 (12 rimb), Mitchell 12, Hood 19, Burks 12
MIA: Whiteside 8 (20 rimb), Waiters 21, Dragic 18, T.Johnson 11

Bella vittoria in rimonta in trasferta per i Miami Heat del duo Dragic-Waiters in quel di Salt Lake City; Jazz che vanno negli spogliatoi sul +12 (49-37) pi però il black-out totale! Miami domina 20-8 il 3° quarto con Utah che tirerà 1/18 dal campo, nel 4° periodo è battaglia ver e si arriva sul 74-71 Jazz a 3’07”…ancora una volta black.out per i padroni dic asa che subiranno un break di 13-0 per il 74-84 finale!

Portland Trail Blazers – Brooklyn Nets 97-101
POR: Nurkic 21, McCollum 17, Lillard 19, Turner 11, Napier 11
BKN: Hollis-Jefferson 11, Carroll 16, Crabbe 12, Russell 21, Harris 10

Ancora più bella e sorprendente la vittoria dei Brooklyn Nets di D’Angelo Russell al MODA Center di Portland; proprio ‘ex Lakers è decisivo nel finale, McCollum porta i suoi sul -1 (97-98) a 33”, Russe gli risponderà subito con canestro e fallo! Russell sbaglia il libero supplementare ma Hollis Jefferson cattura il rimbalzo offensivo rimettendo la palla nelle mani del suo PG il quale, ri.sbagleirà un libero ma metterà il secondo per il +4 (97-101) a 8”.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • In Your Weis

    I Celtics sono come Connor MacLeod, gli devi staccare la testa dal corpo per farli fuori. Dopo l’infortunio di Irving potevano mollare, dopo tutto venivano da 10W di fila, era in doppia cifra di svantaggio ed una sconfitta era contemplabile

    Ma Stevens non ragiona in questo modo, e continuo a bestemmiare la Madonna a vedere con quale impegno e concentrazione giocano i Cavs

    Una rondine non fa primavera, comunque sia stanotte Est Vs West 4-0, e tutte W in trasferta

    Nella sfida tra nobili in crisi, la spunta OKC grazie a super George. Spero non sia un episodio, ad oggi la Western è molto più monotematica dell’altra conference, e non si vede niente all’orizzonte contro i Warriors, almeno fino a che Spurs e Rockets tornano al completo

  • misterwolf

    boston direi un po’ sfortunata anche se irving non è tipo da fare 82 partite di regular

    drummond che mette gli assist ? ok sono le prime 20 partite…

    cmq sembra di vedere una tendenza fra l’est dove c’è il trionfo del gioco di squadra e l’ovest del talento individuale naturalmente non fanno testo i warriors

  • Michael Philips

    Ecco perché per me è presto mettere Kyrie tra i potenziali candidati all’MVP, sia ieri che purtroppo è dovuto uscire subito che contro i magic lui è risultato nullo eppure i celtics non hanno avuto alcun problema a vincere. Lui sta giocando da dio, ma così come faceva ai cavs.

    Dura essere l’mvp oggi quando il tuo rendimento è identico(un po’ inferiore in attacco in realtà ma meglio in difesa) a quello che avevi giocando da secondo violino.

    Sono queste le gare in cui vedi se un team regge per bene e farà paura in chiave playoffs: mancavano irving e horford ma la vittoria è arrivata uguale.

  • misterwolf

    per l’mvp dipende dal record di squadra Boston prima nella lega …

    anche se a me sembra l’anno di harden

  • Michael Philips

    dipende da quello certo, però se alla lunga si vedrà che i celtics sono così ben assemblati e messi in campo da poter reggere bene anche quando manca irving e pure horford, l’MVP sarà impossibile.
    Poi Kyrie non sta facendo come Porzingis o Giannis, non è che ha fatto un mega balzo in avanti, sta giocando come sa ma se non ha vinto gli altri anni pur giocando da dio, non vedo come possa quest’anno considerato tutti i giocatori allucinanti che ci sono in giro.

    Ad oggi i Bucks sono come i Cavs dei “bei tempi”: iniziano e finiscono con Giannis e se faranno bene, la corsa all’MVP sarà tra lui e Harden. Stop.

  • Michael Philips
  • OKC come i Pokèmon: “Vai PG, scelgo te!”

  • In Your Weis

    Il nuovo Shawn Marion

  • michele

    beh nullo contro i Magic non direi, i celtics hanno dominato tutta la partita e nel 4/4 non c’è stato bisogno del solito show di Irving. Non penso stia giocando come a cleveland, si sta abituando ad essere molto piu’ presente nel gioco. Ieri si è vinto in sua assenza per tanti motivi: tanto cuore, un po’ di fortuna, Stevens che ha tenuto la barra dritta, prestazioni significative di alcuni comprimari tipo Larkin, l’ ennesimo suicidio degli Hornets. Già domenica con Toronto, che è squadra di caratura superiore, l’assenza di KI si farà sentire parecchio.
    Concordo sul fatto che non sia ancora un candidato mvp, anche perchè il tesserato celtics che vincerà un premio individuale probabilmente sarà l’allenatore. Poi ci sono tanti giocatori che faranno bene nelle rispettive gare ( Tatum per il rookie, Horford difesa etc) ma dovessi fare un pronostico direi solo Stevens. Anyway quello che conta è solo la classifica di Boston, non delle race individuali.

  • Michael Philips

    11pts 4/13 dal campo, 0/4 da 3, 0 rimbalzi, nullo no? ma ci siamo quasi.
    L’anno scorso avresti commentato in modo molto diverso una gara del genere di Kyrie.
    Almeno a me crowder non faceva impazzire prima e nemmeno ora che sta nei cavs.

    Ho detto che sta giocando come a cleveland perché non si è visto il balzo che tanti aspettavano, quello che hanno fatto in una sola estate Giannis, Porzingis, Oladipo, a maggior ragione ora che non c’è Hayward. Non serve che lui faccia gli staordinari, tanto per ora stanno vincendo con o senza di lui, pure quando gioca male.

  • michele

    contro OKC aveva messo cifre a referto anche peggiori prima che nel 4/4 dominasse. Kyrie è l’uomo del money time. MIca ho detto che è un candidato mvp, tra l’altro non è stato nemmeno il migliore dei celtics, che è evidentemente Horford fino ad oggi. Chi se ne frega dell’MVP, tra l’altro un anno su due porta pure sfiga, è matematico.

    Ma mi sembra evidente che stia imparando a giocare in modo diverso, poi le serate in cui sparacchia un po’ per entrare in ritmo ce le avrà sempre ( le aveva persino Kobe).

    Poi se Oladipo fa maggiori progressi di Irving buon per lui, che mi frega delle classifiche individuali eheheheh….guardo solo la classifica delle squadre. Nel 2008 non c’era nemmeno un celtic nei primi 5 della mvp race, era l’ultima delle mie preoccupazioni,

  • low profile

    A me Irving sembra proprio un giocatore migliore. La leadership non si conta coi punti ma la si pesa. E Irving a Boston sta acquisendo la leadership che non aveva.

    Poi se uno passa da 15 punti e poco impatto in una contender a 20 e passa per la lottery sinceramente buon per lui ma non vedo cosa ci sia da festeggiare.

    Toccherà a harden ma per me Irving con il record dei celtics senza hayward è sicuramente un candidato è pure ben referenziato. Ma anche io credo che si andrà col roy a Stevens e basta così

  • michele

    ricordo che Espn, con evidente intento punitivo per aver osato abbandonare il King, aveva retrocesso Irving di 10 posizioni nella loro classifica overall dei giocatori a inizio stagione (#25), mettendolo pure dietro Lowry, asserendo che senza Lebron avrebbe fatto molta fatica. Anche se il suo rendimento fosse identico a quello di Cleveland non sarebbe male eheheh

    io comunque penso che la leadership sia condivisa tra Kyrie e AL, il dominicano molto piu’ silenzioso ma sta giocando il miglior basket della carriera. Fermo restando che il principale artefice di questo inizio stagione sta in panchina 😉

  • Michael Philips

    “La leadership non si conta coi punti ma la si pesa”

    pare un po’ una frase ad effetto che però risulta difficile da spiegare in modo concreto.
    Come la pesi la leadership?

    Questo è lo stesso ragazzo visto a cleveland. Prima di lebron era il leader dei cavs, il trascinatore, già a 19-20 anni, ma senza compagni degni di nota.

    Dopo i 3 anni con lebron è diventato il leader de celtics ma con un ottimo coach a guidarlo e compagni decisamente migliori.

    Dico, è proprio semplice la differenza.
    In difesa si sbatte un minimo di più(un minimo eh) ma ottiene molti più risultati perché c’è un sistema alle spalle e sopratutto ci sono giocatori con molta più voglia di impegnarsi.

    Voglio dire, il Curry del 2013-14 e quello del 2014-15 erano uguali come stile, livello di gioco ecc, la differenza fu il coach, un nuovo sistema e un green promosso titolare e tuttofare.
    L’anno dopo steph ha fatto il vero balzo in avanti, che è ciò che mi aspetto da Kyrie.

  • Michael Philips

    Se Gordon inizia a sfruttare quell’atletismo anche in difesa(come faceva Marion) allora si fa interessante.
    Ad ora mi sembra uno strano incrocio tra Paul George e Griffin.

  • Michael Philips

    espn aveva messo lonzo nella top 50, basta per non prendere sul serio quella classifica?

  • michele

    beh quando avevano messo lebron al #3 all time (già davanti a magic johnson per dire) erano stati presi seriamente mi pare eheheheh

    dai, comunque siamo a novembre e davvero queste discussioni servono ad ammazzare un po’ il tempo 🙂

  • Michael Philips

    LOL se non è al #3 all-time è al #4 eh, non è che ci sia molto da discutere.
    Paragonare le due classifiche è una cosa che solo Michele farebbe.
    Appunto…

    Già immagino in futuro commenti diffamanti contro Thomas, se mai giocherà con i cavs.
    A sto giro mi sa che i suoi commenti arroganti(che non mancheranno, lo so, è un tamarro) ti daranno un po’ più fastidio.

  • michele

    MP, da quanti anni ci conosciamo, seppur virtualmente? lo sai che ti voglio bene, quando inizi con le repliche piccate ancora di piu’ eheheheh

  • Michael Philips

    Replica piccata chiama replica piccata.
    Non fare quello che lancia il sasso e poi si guarda in giro come a dire “che è successo?”

    https://www.youtube.com/watch?v=vGlnpz7UYp8

  • michele

    veramente su Irving ti ho dato ragione nel merito della discussione, neanche per me è un serio candidato mvp. stop.

    ma secondo te coi celtics a 11 w di fila mi interessa far polemica? ho solo detto che no, a orlando KI non è stato nullo e che non penso proprio che i celtics abbiano vinto facilmente stanotte anche senza di lui. stop.

  • Michael Philips

    “ma secondo te coi celtics a 11 w di fila mi interessa far polemica?”

    In genere sono le vittorie del “proprio” team che rende ancora più facile questo comportamento, quindi sì, avrebbe senso.

    Ha senso continuare a discutere?
    No.

  • michele

    No, perchè se fosse come dici tu avrei esordito in pompa magna di prima mattina con un commento tipo quelli che si leggono negli highlights di youtube tra le fazioni di lebroners .e irvinghiani, ricordando magari la classifica di boston e cleveland.

    Ho solo risposto a un tuo commento su KI perchè mi piace discutere di basket con te, in quanto sei uno dei migliori e piu’ competenti qua dentro ( nonostante da sempre ci troviamo su campi avversi).

  • Barone birra

    Giocare con il fisioterapista e il magazziniere e vincere lo stesso .ecco cosa è il pride prendi nota kimi basinger .a proposito più i celtics vincono più non si fa vedere tipico di alcuni bronsexuals. Vogliamo più tifosi di lebron alla Matteo ma e meno alla kimi .

  • Barone birra

    Che dici dopo i 57 all’armata wizards insidia jordan ormai.altro che terzo posto

  • 8gld

    Su Harden attenderei il rientro di Cp3