Boston c’è anche senza Irving, OKC brucia Dallas!

Anche senza Kyrie Irving i Celtics non si fermano e di misura battono Toronto in casa, vittorie facile per Houston ed Oklahoma City, Detroit continua il suo ottimo momento.

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REGULAR-SEASON

Boston Celtics – Toronto Raptors 95-94
BOS: Tatum 13, Horford 21, Brown 18, Smart 14, Rozier 16
TOR: DeRozan 24, Lowry 19, Miles 10

Matinée NBA che comincia al TD Garden di Boston dove i Celtics, privi di Kyrie Irving, non si fermano e battono con brivido finale i Toronto Raptors trascinati dal rientrante Al Horford allungando a 12 la striscia di vittorie consecutive; partita combattuta dall’inizio alla fine, come sempre la difesa Celtics fa la differenza, squadre sul 91-90 a 2’30” dalla fine, Horford schiaccia per il +3, Toronto perde palla e a 1’26” Jayson Tatum penetra segnano il layup del +5 (95-90)!
Toronto però non molla, a 56” torna sul -1 (95-94) con un 2/2 di Anunoby dalla lunetta e hanno il possesso a 30” dopo un errore di Smart, palla a DeRozan che sbaglia lo step-back contro Horford, rimbalzo di Tatum sembra fatta…ma il rookie commette un ingenuo fallo offensivo (colpo in faccia a Vanfleet dopo il rimbalzo) a 13”.
Toronto con la palla, sul -1 a 13” dalla fine, si va di nuovo da DeRozan, turnaround fade-away dalla lunetta ma sbaglia!

Detroit Pistons – Miami Heat 112-102
DET: Harris 25, Drummond 8 (17 rimb), Bradley 24, Jackson 17, Kennard 14, Smith 11
MIA: Richardson 15, Whiteside 30 (12 rimb), Waiters 16, Dragic 18, J.Johnson 10

A Detroit invece i Pistons piegano sulla distanza i Miami Heat con il solto Andre Drummond aiutato da un Tobias Harris sempre più Go-To-Guy; le squadre entrano negli ultimi 12’ sull’83-81 Pistons, Pistons che a 7’40” dalla fine daranno il colpo di reni decisivo con un break di 10-0 per il 103-92 a 5’10”, Miami non riuscirà più a rientrare.

Indiana Pacers – Houston Rockets 95-118
IND: Turner 13, Oladipo 28, Sabonis 17, Stephenson 8 (10 rimb)
HOU: Ariza 15, Capela 20 (17 rimb), Gordon 21, Harden 26 (15 ass), Mbah a Moute 11

Agli Houston Rockets basta un superbo 1° quarto per archiviare la pratica Pacers; pronti via e Houston realizza 35 punti con 14/24 dal campo, 15 rimbalzi ma soprattutto 11 assist di cui 9 firmati Barba, Indiana tirerà col 33% chiudendo sotto 18-35! I texani controlleranno il resto del match arrivando anche sul +23.

Oklahoma City Thunder – Dallas Mavericks 112-99
OKC: George 37, Grant 10, Westbrook 27
DAL: Barnes 22 (13 rimb), Ferrell 18, Smith Jr. 15, Powell 11

Gli Oklahoma City Thunder (senza Carmelo Anthony) sfogano tutto la loro potenza offensiva contro i poveri Maverick, match equilibrato nei primi 24’ con le squadre sul 44-22 per i padroni di casa che nel 3° col duo Westbrook-George si scatenano! OKC piazza 39 punti a referto con 16 punti a testa per Westbrook e George, 57% dal campo con 6/11 da 3 contro il desolante 9/21 dal campo dei texani, alla sirena del 3° OKC sotto la doccia sull’83-67.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • misterwolf

    ma quanto rimane fermo Melo?

  • In Your Wais

    I Celtics al momento vincerebbero anche schierando McHale e Parish titolari. Ad OKC immagino che sperino in un Melo fuori almeno un paio di mesi

  • Provoco: tengono questa intesità difensiva?

  • mad-mel

    Le squadre in ordine cronologico che okc ha sonfitto:
    Knicks
    Pacers
    Bulls
    Bucks
    Clippers
    Mavs

  • brazzz

    squadrette

  • Barone birra

    Lebron ha criticato i knicks per non aver preso dennis smith al posto del francese. Ma adesso oltre a fare il giocatore allenatore e gm dei cavs vuole farsi anche i cazzi degli altri. Assurdo questo comportamento poi i cazzoni da odiare sarebbero i dubs ma per favore

  • Barone birra

    Speriamo tanto mi piacerebbe vedere brodie ai playoffs nonostante la mia scommessa anti okc

  • Barone birra

    Penso di si anzi a maggio potrebbero essere ancora piu affamati

  • misterwolf

    a me sembra sia un attacco a P.Jackson in puro stile P.Jax , cioè gratuito e mettendo in mezzo gente che non c’entra nulla

    ho forse sta suggerendo alla sua prossima squadra che vuole un fottutissimo playmaker….

  • mad-mel

    Manco morto lo voglio. Ntilikina si giudica nell’arco delle tre stagioni e sono convinto che diventerà un ottimo giocatore.
    Vorrei ricordare ad esempio Stephen A. Smith cosa disse di PJ la sera del draft quando scelse porzi.

  • Michael Philips

    D’Angelo Russell infortunato, pare roba seria.
    Gobert out per quasi due mesi.

    *siamo a metà Novembre.

  • In Your Wais

    E’ stata una frase stupida, perchè ha mancato di rispetto a Ntilikina. Immagino non fosse il suo scopo, ma giochi contro i Mavs, cazzo ti frega di parlare dei Knicks? Poi il francese ha 19 anni, e tutto il tempo di crescere

    Spero che stanotte faccia una prestazione coi controcazzi alla faccia sua

  • Barone birra

    Ah giusto perché phil aveva criticato il suo entourage ehhh ehhh

  • Michael Philips

    tutti lo hanno visto come un chiaro attacco a Phil Jackson e non certo al rookie dei knicks.
    Detto questo sì, le uscite a cazzo lebron le ha fatte in passato, le fa oggi e le farà in futuro.

    Poi per me non aveva ragione nemmeno sul presunto attacco ricevuto da Phil Jackson l’anno scorso.

  • 8gld

    A Detroit allena uno dei coach che preferisco di più in giro per la Nba.
    Ha un gioco semplice che nella sua semplicità offre difesa e tende, nella fase offensiva, a trovare un buon tiro.

    Fino a questo momento sono cambiate tre cose nell’assetto della franchigia:
    – L’arrivo di Bradley.
    Questo innesto non ha cambiato l’apporto difensivo nei riguardi di Pope, che reputo un bel giocatore, ma ha messo quelle palle che si son tramutate in punti che, nel computo finale fino ad adesso, stanno dando quella marcia in più. Litiga meno con il ferro nei riguardi del suo predecessore.

    – Drummond.
    Per il gioco del coach il centro è fondamentale.
    A livello di punti viene chiamato in questione a secondo dell’avversario o partita.
    Ma quest’anno, fino ad ora, sta dando quei tre aspetti fondamentali che lo rendono un quid in più nell’economia della squadra.
    Tolto i rimbalzi dove ha dimostrato di poter essere un dominante fin dalla sua prima palla a due nel mondo del livello superiore, sta abbassando i falli (dove stupidamente si rischia di perdere un punto di riferimento. Lasciando denotare più attenzione e riducendo l’esser “grezzo” e “sconnesso”).
    Sta mettendo assist, lì dove un centro può divenire un “arma” facendo collassare su di lui due giocatori e trovando un piazzato semplice per un compagno.
    I tiri liberi, dove fino a ieri era come offrire all’avversario una via d’uscita.

    – Harris.
    Con la partenza di Morris sono aumentate le responsabilità e lui fin qui sta rispondendo presente. Il tre di oggi tende più a difendere lasciando più spazio a Harris nella fase offensiva. Nella fase difensiva risponde molto bene ai dettami del coach e a rimbalzo rimane sempre un fattore.

    Oggi sono secondi e domani è difficile da dire che fine faranno. Ma su questa strada possono prendersi un posto tra le otto e poi giocarsela. Non li vedo semplici da affrontare su sette gare.
    Lo scorso anno è stato una delusione…spero che quest’anno cambino le cose così come prematuramente sembra.

    ps: poi nel suo piccolo è sempre un piacere veder giocare I.Smith

  • michele

    perché dovrebbe essere una provocazione? penso sia inevitabile che matureranno diversi momenti di stanca in stagione, mica i celtics possono stare a lungo sopra l’ 80 % di W. tutte queste w sono fieno in cascina che torneranno buone quando arriveranno sconfitte nette o per un canestro in piu’ fatto dagli avversari. già giovedi contro i dubs ne prendiamo 120 come minimo. l’importante è far crescere i giovani, dare spazio a tutti con le rotazioni, pregare affinché non ci siano piu’ infortuni e giocarci i playoff con serenità e spensieratezza.

  • michele

    ottima analisi. sono contento in particolare per Bradley, spero che a giugno capitalizzi alla grande con quel contrattone da lui tanto agognato e che purtroppo Ainge non era in grado di garantirgli ( ahimè bisogna fare scelte anche dolorose a volte).

  • michele

    Ho visto che ieri si è parlato dei Magic 2009, un paio di precisazioni

    – erano una squadra fortissima. Oltre ad Howard nel suo “prime”, avevano un Turkoglu in stato di grazia, il solito Rashard Lewis che già ai Sonics ne faceva 20 ad allacciata di scarpe, una batteria di tiratori da 3 formidabili ( JJ Redick su tutti) e persino un backup di lusso per DH come Gortat. E Costanzo in panca a fare il suo.

    – nelle finals non furono certo spazzati dai Lakers, oltre al famoso lay up sbagliato da Lee in g2 ci fu un sanguinoso libero sbagliato da Howard in gara 4 sul +3 a 10″ dalla fine: l’avesse messo la serie sarebbe andata sul 2-2. Invece sbaglio’, Fisher mise la tripla del pareggio e da allora i Lakers dilagarono.

  • Barone birra

    Quel titolo era dei celtics senza l’infortunio di kg ;ricordi che fino a natale avevano perso tipo 2-3 partite. Se i magic erano tanto forti perché non andarono oltre a quell’anno di grazia;una buona squadra con un giocatore nel suo prime ma da qui a perdere 4-1una finale di conference con quei magic mi sembra un flop per i cavs senza se e senza ma.ma sono cose dell’altro decennio inutile soffermarsi

  • michele

    l’anno dopo con lo stesso core ( solo Carter al posto del Turco, che nel frattempo era andato a Toronto per monetizzare, formando i big three del North assieme a Bosh e Bargnani facendosi rammollire dalla presenza del mago LOL) andarono ancora in finale di conference, perdendo 4-2 contro Boston al completo, in una serie comunque molto dura per i celtics. Insomma, sono stati una squadra veramente tosta, anche se solo per un paio di anni.

  • Barone birra

    È vero avevano un’ottima organizzazione di gioco ma avere uno come howard anche se nel suo prime come leader era una zavorra pesante. Ehhh ehhh.

  • misterwolf

    non credo che gente come lebron, P.jax , jordan ,kobe , ecc. ecc. pensi di aver mai fatto un errore o di avere torto in qualsiasi tipo di fatto , discussione .

    cmq credo che sti attacchi cosi nascano per scaricare tensioni

  • 8gld

    Lo spazio salariale a Detroit c’è e lui sta dimostrando di potersi ritagliare un posto…mi mette ansia la parola “contrattone” aah.

  • michele

    visti certi contrattoni dati ad emeriti mediocri da tanti GM, lui anche un 80 x 4 lo meriterebbe eccome.

  • 8gld

    questa estate ci sono stati dei numeri fuoriluogo, 50 pippi sono tanti, e dei contrattoni.
    Ruotare dai 15-20 per 4 anni mi riduce l’ansia.

  • lilin

    Beh in quel periodo storico a est faceva il bello e il cattivo tempo sotto canestro… E oltretutto la salute, che secondo me dai problemi alla schiena l ha limitato alla grande, lo stava assistendo…
    Se non sbaglio anche Nelson aveva fatto una grande stagione… Erano organizzati e i talenti che avevano, perché ne avevano quell anno per una strana congiunzione astrale hanno dato tutti il 100%…resto del parere che i Lakers fossero perfetti per batterli al contrario dei cavs che erano perfetti per essere sconfitti. Ricordo quanto so invocasse l arrivo di centri dominanti… Ora giocano con Green da 5…basket, un gioco in continua mutazione…

  • low profile

    Tim Duncan

  • brazzz

    devoluzione

  • Michael Philips

    ??

  • Michael Philips

    hai citato giusto dei discreti ego

  • Barone birra

    In effetti non so perché ma nonostante una serie monstre di lebron quei magic sembravano un ostacolo insormontabile per i cavs. Furono bravi e fortunati a sfruttare la sfortuna dei celtics che in formazione tipo erano fuori portata per loro. Riguardo ad howard l’ho sempre considerato un sopravvalutato che se avesse giocato nell’epoca d’oro dei centri non avrebbe inciso minimamente;tutto fisico e niente tecnica e cervello avrebbe fatto la muffa contro i vari shaq akeem e ewing

  • lilin

    Questo però è un altro discorso…. In quel contesto faceva la. Differenza eccome… I cavs erano costretti a raddoppiato continuamente concedendo il bombardamento dall arco…

  • lilin

    Ahahaha non avevo dubbi sarebbe arrivato il tuo commento in quella direzione! Infatti me ne sono guardato dall usare il termine evoluzione

  • Barone birra

    Si infatti non ne venivano proprio a capo di quei magic. Invece i lakers oltre ad avere un kobe al top avevano eccome le armi sotto canestro per frenarlo con pau gasol lamar odom ecc

  • lilin

    Anche Bynum se non sbaglio…

  • Michael Philips

    Dai brazzz, stai a parlare di devoluzione della nba in un blog che si chiama NBA evolution.
    Magritte ti fa una pippa!

  • michele

    Bynum era ancora convalescente, bastarono Gasol e Odom ( che giocatore clamoroso Lamar, mi piaceva un sacco).

  • michele
  • Barone birra

    Si un giocatore stupefacente ehhh ehhh

  • brazzz

    ma secondo te a chi pensavo io?devo ricordare di averli visti al loro prime,nel 1980?ma sì,lo dico…privilegi dell’età