Sorpresa Dallas, Irving ferma i Pacers, ok Warriors!

Dallas batte in casa nettamente i Thunder, Boston espugna Indiana fermando la striscia di vittorie, Golden State fatica un quarto ma poi batte i Pelicans, bene Rockets, Spurs e Sixers senza Simmons.

REGULAR SEASON

Charlotte Hornets – San Antonio Spurs 86-106
CHA: Howard 10 (11 rimb), Walker 18, Lamb 12, Kamisky 12
SAS: Anderson 14, Aldridge 17, Gasol 17, Mills 10, Gay 15, Ginobili 11

Dopo il KO di misura a Cleveland arriva in 48 ore anche quello sonoro in casa per gli Hornets battuti dagli Spurs; partita che gira in favore dei texani grazie ad un 2° quarto da 26-14 col qual gli Spurs sono andati al riposo lungo sul +11 (29-40) per poi non girarsi più.

Philadelphia 76ers – Orlando Magic 130-111
PHI: Covington 14, Saric 21, Embiid 18 (14 rimb), Redick 29, McConnell 15 (13 ass), Bayless 14
ORL: Fournier 13, Gordon 16, Vucevic 14 (14 rimb), Payton 22, Speights 11, Augustin 14, Simmons 13

Niente Ben Simmons ma nessun problema per i Sixers che battono nettamente i Magic con un J.J Redick da 8/12 da 3 per 29 punti; anche qui è il secondo quarto che fa da spartiacque, 39-27 per Philly con 12 punti a testa per Embiid e Redick oltre al 59% di squadra, al riposo lungo Philadelphia avanti di 15 (70-45) e match in discesa.

Washington Wizards – Portland Trail Blazers 105-108
WAS: Porter Jr. 24 (10 rimb), Beal 26, Frazier 11, Oubre Jr. 13
POR: Connaughton 12, Vonleh 8 (10 rimb), Nurkic 17, McCollum 26, Lillard 28

Portland esce nell’ultimo quarto e batte in rimonta Washington (senza Wall per 2 settimane); Wizards molto bene per 3 quarti, entrano nell’ultimo avanti 83-73 dopo esser stati anche sul +17 ma gli ultimi 12’ saranno fatali! CJ McCollum realizza 13 dei suoi 26 punti nella frazione, Portland tira col 67% dal campo contro il 32% dei capitolini e a 21” dalla fine è proprio McCollum che chiude un personale break di 7-0 per il 105-106 Portland!
Bela sbaglia il canestro del sorpasso e 2 liberi di Connaughton chiuderanno i giochi.

Atlanta Hawks – Toronto Raptors 78-112
ATL: Prince 10, Schroder 14, Belinelli 10
TOR: Anunoby 11, Ibaka 12, Valanciunas 16, Lowry 15 (13 rimb), Powell 17, Siakam 13, Poetl 14

Italian Job: Belinelli 10 pt (1/3, 2/5, 2/2), 1 rimb, 2 ass, 2 rec in 22’

Tutto fin troppo facile per i Toronto Raptors che asfaltano gli Hawks limitandoli a 78 punti in 48’; match finito nella seconda frazione dominata dai canadesi 39-14 con 13 punti di Norman Powell per andare negli spogliatoi sul 39-67. Toronto arriverà anche sul +45.

Indiana Pacers – Boston Celtics 98-108
IND: Bogdanovic 10, Young 11, Turner 19, Stephenson 16, Collison 11, Sabonis 17
BOS: Tatum 11, Horford 21, Smart 15, Irving 25, Rozier 17

Big-Match dell’East ad Indianapolis dove i caldi Pacers hanno visto la loro striscia di 5 W consecutive fermarsi per mano dei solito Boston Celtics di Kyrie Irving; Indiana gioca un ottimo primo tempo andando al riposo lungo sul 54-45 ma all’uscita ci sarà solo Boston!
I Celtics girano partita ed inerzia con un 3° quarto da 37-16 limitando i padroni di casa al 33%, dall’alta parte invece 77% di squadra con Al Horford autore di 12 punti, da -9 a +12 (70-82), vantaggio amministrato fino alla fine.

Houston Rockets – New York Knicks 117-102
HOU: Ariza 16, Capela 12 (15 rimb), Harden 37 (10 ass), Paul 6 (13 ass), Anderson 17, Nene 10
NYK: Hardaway Jr. 11, Beasley 30, Porzingis 20 (15 rimb), Lee 17, Jack 10

Anche a Houston è il 3° quarto che gira la partita, Houston batte New York con 37+10 di James Harden; all’intervallo sono i Knicks che comandano sul +3 (58-61) poi ecco il “Barba”. Harden realizza 14 punti nel 3° quarto dominato dai Rockets 37-13 con NY costretta a 6/23 dal campo contro il 12/24 dei texani di cui 6/11 da 3, da -3 a +21 (95-74).

Dallas Mavericks – Oklahoma City Thunder 97-81
DAL: Barnes 12 (12 rimb), Nowitzki 18, Matthews 12, Smith Jr. 15, Powell 10
OKC: Anthony 16, George 2 (10 ass), Westbrook 28 (12 rimb)

Colpo della notte all’American Airlines Center di Dallas con i Mavericks che superano nettamente gli Oklahoma City Thunder; Dallas padrona del campo dall’inizio alla fine, grazie ad un 2° da 27-13 dove gli ospiti hanno tirato 5/19 dal campo contro il 50% dei padroni di casa, Dallas va egli spogliatoi sul 51-37 con il solo Nowitzki in doppia-cifra (10 punti).
Nel secondo tempo solo Westbrook ci prova ma niente da fare, con un break di 12-0 sul finire del 3° i Mavs chiudono le ostilità sul +22 (75-53)

Golden State Warriors – New Orleans Pelicans 110-95
GSW: Pachulia 10, Thomspon 24, Curry 27, Iguodala 14
NOP: Moore 16, Davis 20 (15 rimb), Cousins 15, Holiday 24

Big-Match ad Ovest tra i Warriors (senza KD) e i Pelicans con gli “Splash Brothers” a fare la differenza; eppure gli ospiti arrivano carichi tanto da prendersi il 1° quarto 17-31 con un Jrue Holiday scatenato da 17 punti (su 24 finali), Golden State reagisce e lo fa con la panchina ma soprattutto con un Klay Thompson da 14 punti nel 2° quarto per tornare in partita (53-53).
Inerzia per i Warriors ma i Pelicans non mollano e restano in partita fino ad inizio 4° periodo quando Golden State piazza il break ammazza partita, tripla di Iguodala che dà vita al parziale di 10-0 per il 16 (99-83) a 7’42” dalla fine.

Utah Jazz – Milwaukee Bucks 121-108
UTA: Ingles 15, Favors 16, Mitchell 24, Rubio 11, Sefolosha 11, Hood 21
MIL: Antetokounmpo 27 (13 rimb), Bledsoe 18, Snell 18, Brogdon 19

Il rookie dei Jazz Donovan Mitchell continua ad impressionare e nella notte ha trascinato Utah al successo casalingo contro i Bucks; Jazz al comando dall’inizio alla fine, decisivo il break di 8-0 con 5 punti consecutivi di Mitchell a 7’16” dalla conclusione che ha dato il +15 (112-97) ai suoi.

Sacramento Kings – Los Angeles Clippers 95-97
SAC: Randolph 17, Hill 10, Bogdanovic 10, Hield 27
LAC: Griffin 33, Jordan 5 (16 rimb), Rivers 14

Blake Griffin dice 33 con tanto di canestro decisivo per aiutare i Clippers ad espugnare Sacramento; Los Angeles che tocca anche il +16 durante la partita ma a 15” dalla fine Buddy Hiled spara la seconda tripla consecutiva che chiude un parziale di 10-0 per il 95-95!
I Clippers vanno dalla loro stella che non li tradirà. Griffin riceve in punta, punta Cauley-Stein dal palleggio, si butta dentro sul lato sinistro fino ad arrivare su fondo ed esegue un perfetto fadeaway a 2” che vale il +2 e poi la vittoria.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • Michael Philips

    Certo che può, però immagino che sia meglio per lui non rivelarlo agli altri mentre si trova allo stadio, ecco.
    Di comunisti in curva laziale pieno così immagino eh?

    *io scherzo, da anni ho chiuso con tifo e politica quindi non prendetemi sul serio.

  • Kimi

    Ci avevano provato/sperato con Stauskas ma gli é andata male.
    Poi comunque oltre che giocatore sembra il classico veterano di cui uno spogliatoio giovane come quello di Philadelphia ha bisogno

  • Michael Philips

    sì esatto

  • In Your Wais

    Beh almeno sei di Roma, anche se della sponda sbagliata

  • In Your Wais

    Beh se Fidel Mbanga-Bauna si è presentato alle liste di Forza Italia, Mimun può fare quello che vuole

  • In Your Wais

    Avevano perso G1 anche nel 2005, in casa coi Nuggets, ed allora ancora non ci stava Iverson. Quegli Spurs ne avrebbero perso una o due alla cazzo anche contro la Virtus Roma

  • Cento13

    guarda le stats che porti sono ovviamente giustissime e fanno capire quanto shaq fu l’mvp della serie…però gara4 veramente girò verso LA la serie e bryant nell’overtime fu jordanesco e la sua partita fu fantastica non buona ma soprattutto senza Kobe con portland i lakers a gara7 escono e lui li trascinò nella rimonta chiudendo quasi con una tripla doppia…ah, piccolo inciso aveva 22 anni! io da tifoso LA non dimentico Shaq primo violino di quella squadra ma i Lakers diventano da titolo con l’arrivo di phil e l’esplosione quell’anno di Kobe…Shaq era già fenomeno da qualche anno e guidò giustamente il team al three-peat.

  • Barone birra

    Io fra kobe e shaq e questi warriors mi prendo i lakers. Avevano palle e carisma da vendere fra i due big; fisher horry avevano giocatori vincenti a go go.e poi con quello shaq non si poteva proprio ragionare. Chi lo mancava zaza con suoi giochetti?ehhhh ehhhh. Invece fra kobe e fox i lakers avevano le armi per tamponare in difesa le bocche da fuoco di golden state

  • Barone birra

    Ma la facilità con cui vincono certe partite è assurda comunque

  • Barone birra

    E bertinotti che era tifoso sfegatato del man del berlusca ne vogliamo parlare?ehhhh ehhhh

  • Barone birra

    Milan

  • Michael Philips

    Il punto è che Kobe anche nel 2001 fece vincere una gara con shaq in panca, ma non c’è manco da discutere su che tipo di impatto avesse shaq paragonato a quello di kobe. Lo dico perché ancora oggi ci sono quelli che cercano di riscrivere la storia forzando questo aspetto, cercando di spartire i meriti 50-50.

    Il punto è che gara 4 la vinsero grazie a kobe e probabilmente persero gara 5 sempre grazie a bryant e ai suoi 8pts con 4/20 dal campo, ma questo lo si omette volentieri.

    Se i lakers non hanno vinto 5 anelli di fila forse è anche a causa delle discussioni tra i due, e francamente fino al 2004 per me shaq sarebbe dovuto rimanere la prima opzione offensive dei lakers dato che fino a quell’anno O’neal era nettamente il più efficiente.

  • misterwolf

    chiaro che i lakers 2000 -2002 fossero superiori ma avevano almeno una vera contender nella loro conference

    i warriors nella loro dinastia non hanno ad oggi un avversario credibile neanche sulla carta..

  • Michael Philips

    I lakers 2000-2002 per me(per me eh, state bboni) fottevano anche i Bulls di Mj, giusto per chiarire le cose.

  • michele

    Bertinotti ha fatto cadere il primo governo Prodi e ha ampiamente collaborato a fare cadere il secondo con Mastella se non erro, era in realtà un alleato di ferro del Papy di Arcore eheheheh

  • Michael Philips

    Bertinotti ha sempre avuto dei gusti strani, dal tifo per il milan di berlusca all’amicizia con la marini.
    Che ci vuoi fare?

  • michele

    va detto che il milan prima di berlusconi era la squadra operaia di milano, o comunque dei quartieri piu’ popolari ( mentre l’inter era quella dei bauscia borghesotti e della milano bene).

  • low profile

    Stato vaticano come te ma non sono romano. 100% marchigiano, come tanti tuoi concittadini tra l’altro. Sensi docet

  • low profile

    Bertinotti ha di operaio quello che B. ha di onesto

  • michele

    va detto che Rodman è uno dei giocatori che piu’ ha fatto soffrire Shaq, anche se l’Oneal del three peat era inarrestabile.

  • Michael Philips

    Rodman ha marcato O’neal per tipo 50 minuti totali considerando tutte le volte che si sono affrontati.

  • Michael Philips

    ahahah

  • misterwolf

    i bulls 97 con rodman e Bison Dele non credo ,sulle versioni 96 e 98 se la giocherebbero quindi li i dettagli e casualita avrebbero fatto la differenza

  • michele

    pero’ nel 96 se non sbaglio i magic di shaq e penny furono brutalmente sweepati no?

  • Barone birra

    Non so forse gli spurs con kawhi e parker al top tanto Facili da battere non sarebbero.

  • Barone birra

    Hai ragione come al solito lol

  • Michael Philips

    Sì ma Shaq chiuse con 27+11+4 e 64% dal campo, e ai magic mancava Horace Grant.
    Ecco sarebbe stata una serie più bella, 4-2 invece che 4-0 probabilmente.

  • In Your Wais

    Allora mi dovrai spiegare come ti nasce la fede laziale, da marchigiano

  • Matt

    Nel basket i punti non si quantificano sempre col numero,e quelle finals le fece girare KOBE in quell’overtime..

  • Michael Philips

    Eh vabbè, niente, senza speranza.

  • 8gld

    Concordo con te e complimenti per l’avatar…brividi.

  • Cento13

    guarda secondo me shaq è stato primissima scelta offensiva solo nel 2000 perchè nel 2001 poteva anche starci un co-mvp e comunque kobe crebbe enormemente dal 2001 in poi ma il punto non è questo…il punto è che quei lakers fondavano il proprio gioco sulla combo kobe-shaq che influenzava il gioco, al di là dei punti segnati, con pari meriti ma detto questo statisticamente e come opzione reale shaq era la prima scelta in particolare nel 2000…dico questo da lover di kobe ma amante di shaq.

  • Michael Philips

    Shaq era quello che tirava di merda i liberi ma poi segnava 36pts di media con ottime % dal campo nelle 3 finali.
    L’impatto di shaq va ben oltre i numeri. Nessun giocatore obbligava gli avversari ad adattarsi a lui. Nessuno.
    Il co-MVP non è mai stato in discussione credo e questo perché la differenza di impatto(sopratutto nelle finals) tra shaq e kobe è sempre stato troppo.

    Poi fu Kobe a forzare un cambiamento nel 2003, quando volle a tutti i costi diventare quello da 30pts a sera a costo di “rubare” tiri a shaq. Il problema è che Kobe iniziò a prendere una marea di tiri (26 di media) mentre shaq restava a 18 tiri a gara, eppure il primo tirava con il 43% e il secondo con il 53%. Questo fu un favore alle avversarie, e la stessa cosa avvenne l’anno dopo, durante le finals contro i pistons.

    Se tu hai un bisonte che ancora a 30-32 anni ti può fare 30 a sera con il 55% dal campo, uno che nel mentre costringe gli avversari a spendere un casino di falli, non gli dai meni tiri a disposizione rispetto ad un giocatore che tira sotto il 40% dal campo e segna pure di meno (finals 2004 di nuovo).
    Se Kobe se ne stava al suo posto, i lakers vincevano dal 2000 al 2004.