Mitchell da sogno (41), Thunder rialzano la testa

Donovan Mitchell si carica sulle spalle i Jazz e con 41 punti batte in volata i Pelicans, Golden State e San Antonio senza problemi, Thunder faticano ma battono Minnesota, buone vittorie per Toronto e Washington contro Detroit.

REGULAR SEASON

Orlando Magic – Golden State Warriors 112-133
ORL: Simmons 18, Gordon 29, Fournier 22, Payton 10, Augustin 12
GSW: Durant 25, Green 12 (10 ass), Thompson 27, Curry 23 (10 ass), Bell 16, Casspi 11

I Golden State Warriors firmano a referto 46 assist e battono senza problemi i Magic ad Orlando; Magic he non vanno sotto nei primi 3 quarti e si ritrovano sul -9 (91-100) a 45” dalla sirena del 3° poi un Tap-In di Jordan bell darà il via ad un break di 10-2 Warriors per il +17 (93-110) dopo 3’ de 4° periodo.

Washington Wizards – Detroit Pistons 109-91
WAS: Porter Hr. 17, Morris 23, Gortat 12 (12 rimb), Beal 10, Satoransky 17
DET: Harris 15, Drummond 14 (17 rimb), Bradley 13, Jackson 12, Kennard 10

Markieff Morris si carica sulle spalle i Wizards e li trascina ad un’importante vittoria sui Pistons; Detroit va al riposo lungo avanti di 6 (46-52) ma nel 3° quarto sparirà dal campo tirando col 26% (5/19) contro il 62% dei padroni di casa, 35-15 il parziale del quarto in favore dei capitolini che entreranno negli ultimi 12’ avanti di 14 per non girarsi più.

Toronto Raptors – Indiana Pacers 120-115
TOR: Ibaka 15, Valanciunas 13, DeRozan 26, Lowry 11, Poetl 18, VanVleet 11, Powell 10
IND: Young 12, Turner 17, Oladipo 36, Collison 16, Stephenson 11

Malgrado un Victor Oladipo da 36+7+6 i Toronto Raptors riescono ad aver la meglio su Pacers mandando ben 7 giocatori in doppia-cifra a referto; a 3’18” dalla fine sembra fatta e finita per i canadesi avanti 116-105 ma Indiana non demorde, break di 6-0 pe ril -5 (116-111) e possesso a 90” dalla fine, prima Collison e poi Stephenson mancheranno al tripla del possibile -2 e a DeRozan basteranno 2 liberi per mandare i titoli i coda.

Miami Heat – Charlotte Hornets 105-100
MIA: Richardson 27, Winslow 7 (11 rimb), Waiters 19, T.Johnson 12, Olynyk 10, Elligton 14
CHA: Kidd-Gilchrist 10, Williams 16, Howard 10, Batum 12, Zeller 12, Lamb 12

Miami rialza la testa battendo in casa gli Hornets (privi di Kemba Walker) grazie al Career-High di Josh Richardson; vittoria sofferta ed arrivata nel finale per i padroni di casa, a 2’36” Charlotte è viva sul +1 (95-96), Miami però reagisce con i suoi migliori come Dragic, Tyler, Johnson, Waiters e appunto Richardson, break di 9-0 per il +8 (104-96) a 46” dalla sirena finale.

Chicago Bulls – Sacramento Kings 106-107
CHI: Markkanen 14, Lopez 14, Holiday 11, Xipser 14, Grant 17, Felicio 12
SAC: Temple 13, Randolph 25 (13 rimb), Cauley-Stein 10, Bogdanovic 19

Nella partita tra le scappate di casa dell’NBA sono i Sacramento Kings ad aver la meglio di misura sui Bulls con doppia-doppia di Zach Randolph; a 43” dal termine Chicago sul -2 (101-103), De’Aaron Fox sale in cattedra col layup del +4 a 24” che risulterà decisivo.

Memphis Grizzlies – San Antonio Spurs 79-95
MEM: Gasol 16 (13 rimb), McLemore 14, Parsons 12
SAS: Aldridge 22, Mills 10, Gay 18, Ginobili 11

E sono 10 sconfitte consecutive per i Memphis Grizzlies che cadono in casa nettamente contro gli Spurs di LaMarcus Aldridge; Spurs sempre al comando delle operazioni e a cavallo tra il 3° e 4° sferrano il colpo di grazia, Parsons segna il canestro del -5 (59-64) e da quel momento parziale di 11-0 San Antonio per il +16 (59-75) dopo 2’30” dell’ultimo periodo.

Oklahoma City Thunder – Minnesota Timberwolves 111-107
OKC: George 36, Adams 27, Westbrook 15 (14 ass)
MIN: Wiggins 23, Towns 23, Butler 22, Teague 11 (10 ass), Dieng 10

Gli Oklahoma City Thunder tornano al successo grazie ai 36 di Paul George, ai 14 assist di Westbrook e ad un Steven Adams da 27 contro i T-Wolves; OKC domina il primo tempo ma al riposo lungo il punteggio recita 64-54 OKC, Minnesota non molla e a 49” dalla fine è sul -3 (105-102), Westbrook sbaglia ma ecco la giocata decisiva del match firmata Steven Adams, Tap-In per i +5 a 26”, Minnie non mollerà ma nel finale George farà 4/4 dalla lunetta e difenderà il risultato finale.

Utah Jazz – New Orleans Pelicans 114-108
UTA: Ingles 13, Favors 18 (11 rimb), Mitchell 41, Burks 24
NOP: Moore 18, Davis 19 (10 rimb), Cousins 23 (13 rimb), Holiday 11, Rondo 13 (11 ass), Miller 15

L’uomo della notte è a Salt Lake City ed è il rookie Donovan Mitchell autore 41 punti (13/25 dal campo, 6/12 da 3), nel successo interno dei Jazz sui Pelicans; New Orleans perde Davis (infortunio all’inguine) ma non crolla anzi, a 2’03” dalla conclusione Cousins firma il pareggio sul 103-103, entra in scena il rookie da Louisville, Mitchell segna 5 punti consecutivi nel break micidiali di 9-0 Jazz per il 112-103 a 52”, per Mitchell sono 16 punti nel 4° periodo. Era dal 2011, Blake Griffin, che una matricola non registrava a referto 41 punti.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • In Your Weis

    Ormai farsi espellere è la moda dell’Estate. Chi sarà il prossimo? Kawhi Leonard? Kevino Love? Florenzi?

    Contento per OKC, Melo in versione morigerata, grande Adams che zitto zitto, malgrado quei 3 (o forse grazie alle attenzioni ricevute dai 3) sta facendo la miglior stagione in carriera

    Grande Mitchell, soprattutto perchè me lo sono preso a Dunkest

  • Barone birra

    Il duro del roadhouse si fa espellere per non essere da meno di lebron ehhhh ehhhh. Anni di grandi rookie questo a parte il fenomeno simmons e l’ottimo kuzma anche questo mitchell che già stava facendo bene è uno che lascerà il segno. I thunder se non giocano con squadre col record migliore del loro non si impegnano niente da fare. I premi del mese di novembre non fanno una piega:lebron ad est e il barba ad ovest sono stati i dominatori della lega,e anche gli altri premi kuzma e simmons fra i rookie e d’antoni e stevens come coach sono meritatissimi

  • michele

    Onore a Zach Randolph. Mentre il suo ex sodale Marc Gasol dimostra che ogni tanto non c’è niente di male a panchinare superstar appannate, il vecchio Zibo sta disputando una sontuosa stagione, un autentico professore del gioco in post. Peccato che sia finito in una squadra nel limbo di una perenne ricostruzione, questo Randolph farebbe comodo a tanti.

  • In Your Weis

    Più che “sia finito”, ci è voluto finire

  • michele

    non ho seguito le sue vicissiitudini contrattuali e magari sarà andato dove gli hanno dato piu ‘soldi, ma ricordo che Memphis l’avevano retrocesso a sesto uomo: adesso credo che sarebbe titolarissimo ( cit)

  • In Your Wais

    Beh non era stato “retrocesso”, il coach lo aveva spostato a 6° uomo e l’esperimento aveva pagato alla grande. Direi che forse i Grizzlies non volevano dargli i 12 l’anno che prende a Sac Town