Evolution Pyramid Ranking 2017/18 (Novembre)

Negli ultimi anni, al primo lunedì del mese nuovo, vi proponevano un classico Power Ranking con la classifica delle miglior squadre dalla #1 alla #30, quest’anno ho voluto rinnovare l’appuntamento con un nuovo format: il Pyramid Ranking!
Niente 1-30 ma una piramide divisa in 5 blocchi per determinare il loivello della stagione NBA in corso, il tutto a cura di F.M.B

PYRAMID RANKIG

Houston Rockets: Bisogna dare credito a Mike D’Antoni, i suoi Rockets giocano una pallacanestro bellissima, dinamica e micidiale, James Harden è (ancora una volta) un fortissimo candidato all’MVP, Chris Paul si è adattato in neanche un mese e questa kombo del doppio PG è un rebus molto difficile da risolvere. Poi ci sarebbe Clint Capela che ha fatto un enorme step risultando un giocatore sempre più determinate.

Boston Celtics: 0-2, poi 16-0, senza Gordon Hayward con una squadra giovane, responsabilizzata, una difesa ermetica, un grande se non IL miglio allenatore della Lega e un leader pazzesco come Kyrie Irving. La vera differenza la stanno facendo il rookie Jayson Tatum e il sophomore Jayen Brown.

Golden State Warriors: Tipica andatura da squadra campione in carica che deve evitare infortuni fino a marzo/aprile, un nostro caro amico li ha descritti perfettamente: “La differenza tra i Dubs e gli altri è che ci sono diverse squadre, Cavs, Rockets, che in giornata possono farti il culo o vincere contro chiunque, eppure in qualche modo ti sembrano vulnerabili. Loro no, loro sono semplicemente ingiocabili, sai che te ne spareranno 45 in un quarto e che non li rivedi più fino ai saluti di fine partita

Cleveland Cavaliers: Ero tentato di metterli in fondo ma viste e ultime settimane meritano di stare nei Top Teams, LeBron è incontenibile con K-Love che gli sta in scia, squadra da valutare quando sarà al completo soprattutto con Isaiah Thomas. Dwyane Wade già favorito per il 6° Uomo dell’anno.

San Antonio Spurs: Senza Kawhi Leonard gli Spurs hanno confermato la solidità del loro sistema, LaMarcus Aldridge si sta rivelando un ottimo leader. L’mportante è stare in scia alle prime e lo stanno facendo alla grande vincendo le partite da vincere. Ma quando torna il #2?

Milwaukee Bucks: Giannis Antetokounmpo è tra i candidati in lizza all’MVP; l’arrivo di Eric Bledsoe ha dato un’altra dimensione ai Bucks che adesso davanti sono meno Greak Frak dipendenti, squadra dalla quale però adesso ci si aspetta molto di più.

Philadelphia 76ers: The Process Is For Real! Embiid sta confermando tutto quello di buono visto l’anno scorso, Ben Simmons è spaziale, devono ancora migliorare sulla gestione del match sui 48′ ma le premesse sono ottime.

New Orleans Pelicans: “Davis-Cousins non possono funzionare” e invece i Pelicans sono una squadra rebus per tutti, i due lunghi giocano in ogni angolo e posizione del campo, i loro giochi due mandano in difficoltà i lunghi avversari, Rondo-Holiday sono i veri aghi della bilancia, squadra rivelazione dell’Ovest.

Minnesota Timberwolves: Perdono partite che non capisci come, in panchina hanno il “Mago” della difesa e sono la 23esima della Lega però sono dove ce li si aspettava, il trio Towns-Wiggins-Butler deve ancora trovare il giusto equilibrio.

Detroit Pistons: Io li chiamo i “Normal Three” e parlo del trio Harris-Bradley-Jackson, non sono fenomeni ma giocano bene insieme senza individualismi e Andre Drummond è una macchina da Doppia-Doppia. Bella sorpresa della stagione.

Oklahoma City Thunder: Ho già detto tutto nel FOCUS di venerdì (CLICCA QUI per leggere).

Indiana Pacers: Victor Oladipo è rinato, la squadra non ha pressioni o ambizioni e se la gioca ogni notte.

Denver Nuggets: Average Team se ce ne è uno nella Lega, quando Nikola Jokic gira è un’altra squadra ma ogni notte salta fuori un eroe diverso da Gary Harris a Will Barton.

Utah Jazz: Donovan Mitchell sta impressionando, perso Hayward si temeva il peggio invece i Jazz confermano un organico solido e il rookie sta coprendo un ruolo davvero importante.

Miami Heat: Ci si aspettava molto di più, Hassan Whiteside sarà il ginocchio ma è un fantasma, Goran Dragic è il leader ma non è costante, Waiters va a fiammate.

Washington Wizards: L’infortunio di Wall li ha messi spalle al muro e stanno reagendo bene però, malgrado i grandi proseliti in estate, sembrano i soliti Wizards dove Otto Porter J.r è l’ago della bilancia.

Portland Trail Blazers: McCollum-Lilalrd, Lillard-McCollum, McCollum-Lilalrd, Lillard-McCollum, McCollum-Lilalrd, Lillard-McCollum e poi?

Nw York Knicks: Kristaps Porzingis vale da solo il prezzo del biglietto, il supporting-cast non è così malvagio, le manca poco per essere un squadra da 50% e da Playoffs o meglio, con Porzingis sono una squadra senza…

Toronto Raptors: I soliti Raptors

Orlando Magic: Squadra strana figlia di un progetto strano, Aaron Gordon in teoria sarebbe la stella ma va ad intermittenza.

Brooklyn Nets: Finché c’era D’Angelo Russell erano tranquillamente una squadra da media classifica, perso lui hanno un po’ subito il colpo. Dinwiddie e Carroll comunque si stanno facendo valere.

Charlotte Hornets: Squadra che vive su Dwight Howard, quando lui c’è allora girano se invece lui sparisce rimane il solo Kemba Walker che non può sempre fare i miracoli.

Los Angeles Clippers: Troppi infortuni importanti in ruoli chiave, la Kardashian Curse si è abbattuta anche sui Clippers che adesso oltre ad essere sul fondo dell’Ovest devono anche capire che fare, trade con DeAndre Jordan per ripartire?

Dallas Mavericks: La squadra di per se non è neanche malvagia col rookie Dennis Smith Jr. di belle speranze, ma a parte qualche vittoria sporadica poco nulla.

Chicago Bulls: TRAGICI.

Atlanta Hawks: Senza speranze, si salvano solo Schroder che però non è un giocatore su cui fare molto affidamento e il nostro Marco Belinelli che i suoi numeri li piazza ogni notte.

Los Angeles Lakers: NON dovrebbero essere qui ma ci sono per punizione. Potenziale c’è eccome però non capisci mai come scendono in campo, Lonzo Ball passa da fantasma a Tripla-Doppia, Brandon Ingram domina una notte e quella dopo sparisce, Caldwell-Pope quasi mai un fattore. Kyle Kuzma unica nota positiva e costante ma panchinato. 

Phoenix Suns: Giovani, troppo giovani, stagione che serve più che altro a Booker per confermarsi uno dei migliori e per far crescere Josh Jackson, l’obiettivo è 2018/19.

Sacramento Kings: I soliti drammatici Kings anche se un barlume di luce in fondo al tunnell si intravede nel duo Fox-Bogdanovic.

Memphis Grizzlies: Crisi totale dentro e fuori dal campo, non sanno neanche loro cosa stia succedendo e a farne le spese è stato coach Fizdale.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • In Your Wais

    Al “nostro caro amico” mi sono sciolto come se mi avessi fatto una proposta di matrimonio

  • Hanamichi Sakuragi

    ahahahahaahh!! giusto così

  • Hanamichi Sakuragi

    condivido le posizioni