NFL Tuesday 19: Recap della Week #13!

Volano botte da orbi fra Steelers e Bengals nella Week #13 NFL, i Patriots passeggiano a Buffalo, gli Eagles atterrano in quel di Seattle e i Vikings mandano un avvertimento al resto della NFC

NFL WEEK #13

NFL - Week #13 - Risultati - 2017La promessa di suonarsele alla prima occasione c’è sempre e la stessa viene sempre mantenuta sul campo. Fra Bengals e Steelers (come fra Ravens e Steelers) la rivalità è forte e anche questa volta non sono mancate le scintille fra le due squadre. In una partita durissima ai limiti dell’accettabile, sono il RB Mixon (concussion), il LB Burfict (concussion dopo una hit velenosa del WR Smith-Schuster), per i Bengals e il LB Shazier (schiena) per gli Steelers ad uscire malconci da una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi. La partita ha poi visto Pittsburgh rimontare dal -17 e vincere con un field goal allo scadere di Boswell che, come nel corso della scorsa settimana contro i Packers, ha regalato ai gialloneri la W che li mantiene in vetta alla AFC.

Nella stessa division, la North, i Baltimore Ravens si esibiscono in una performance offensiva di rilievo (cosa rara quest’anno) e hanno la meglio sii Detroit Lions che, come vuole la tradizione di quest’anno, entrano in campo solo dal terzo quarto a frittata quasi fatta.

Appaiati agli Steelers rimangono i Patriots dopo un’altra domenica di relativo relax contro i Bills: Buffalo perde per infortunio il QB Tyrod Taylor e le uniche emozioni di una gara controllata da New England da inizio alla fine sono, si fa per dire, legate ad uno “sclero” di Tom Brady con il suo Offensive Coordinator (…) e ad una brutta hit a gioco fermo del TE Rob Gronkowski nei confronti del CB dei Bills White (notizia di ieri è poi la giusta squalifica comminata alla superstar dei Patriots).

In AFC South continuano la loro marcia sia i Jaguars (comoda vittoria con i Colts) e Titans (superati i deludenti Texans di questa parte di stagione) che, molto probabilmente, si giocheranno la vetta divisionale nell’ultima partita dell’anno. Al di là di quest’ultimo rendez-vous entrambe le franchigie sembrano destinate a tornare ai playoff dopo diversi anni (una delle due vincendo la division e l’altra via wild card). Discorso meno definitio per quanto riguarda la AFC West: i Kansas City Chiefs continuano nella loro crisi esistenziale senza ritorno e la sesta sconfitta nelle ultime sette gare arriva sul campo dei New York Jets.

Per la truppa di coach Andy Reid l’involuzione è ai limiti del surreale e la franchigia del Missouri viene raggiunta in vetta dagli Oakland Raiders (sfruttato il caos in casa Giants per una W che ci voleva) e dai Los Angeles Chargers (superati i Cleveland Browns): la AFC West diventa quindi la Division più incerta della Lega e gli scontri diretti delle ultime giornate potrebbero rimescolare le carte ancora una volta.

Passiamo in NFC dove fa notizia il tonfo di Philadelphia in casa di Seattle: pur privi di elementi chiave in difesa e con un running game non all’altezza, i Seahawks si aggrappano al coraggio e alla grinta del loro QB Russell Wilson per portare a casa una W che li mantiene in scia dei lanciatissimi Los Angeles Rams (vittoriosi sui Cardinals) e che sottolinea, se ce ne fosse bisogno, la tenacia e la solidità della squadra di coach Pete Carroll.

Del passo falso degli Eagles ne approfitta Minnesota che, in un altro big match di Conference di giornata, sbanca il Mercedes Benz Stadium di Atlanta con una prova difensiva mostruosa che imbavaglia l’attacco di Matt Ryan & Co conquistando così, a sorpresa, la vetta della NFC. In ottica wild card, importante successo dei New Orleans Saints che si impongono sui Carolina Panthers grazie all’ottima prova del running back Kamara e consolidano il loro primato nella NFC South.

Solo la matematica tiene ancora in corsa un trio di squadre (Detroit, Dallas e Green Bay) che, con un 6-6 di record, possono sperare solo in suicidi di massa altrui (soprattutto dalle parti della NFC West) per poter ambire ad un posto playoff.

PROTAGONISTI

Russell Wilson (QB, Seattle Seahawks) – Le cifre non sono stratosferiche a livello statistico, ma il 20 su 31 per 227 yards con tre touchdown sono la firma del campione che prende per mano la sua squadra e la conduce ad una fondamentale vittoria contro i primi della classe non perdendo mai il controllo dell’attacco e gestendo ogni fase della partita da vero leader

Tyreek Hill (WR, Kansas City Chiefs) – Unica nota lieta dell’ennesima giornata da dimenticare per i Chiefs sconfitti a New York contro i Jets, è la performance monstre di Hill chebrucia la difesa dei Jets con 185 yards su 6 ricezioni, firmando anche due touchdown

Jamaal Williams (RB, Green Bay Packers) – Se i Packers hanno ancora una chance di qualificarsi ai playoff rendendo effettivo il rientro del QB Aaron Rodgers è anche grazie alla sudata vittoria interna contro i Tampa Bay Buccaneers. A dare una mano all’inesperto QB Brett Hundley è questa volta il RB Jamaal Williams che colleziona oltre 113 yards su appena 21 portate.

MATCH OF THE WEEK

Atlanta Falcons – Minnesota Vikings 9-14

E sono otto. Con la vittoria in quel di Atlanta, i Minnesota Vikings inanellano l’ennesima perla della loro stupefacente stagione conquistando “de facto” la NFC North e, complice lo stop di Philadelphia a Seattle, prendendo momentaneamente il comando dell’intera NFC. In Georgia il team di coach Mike Zimmer ammanetta uno degli attacchi pi˘ letali dell’intera NFL costringendo Ryan & Co a segnare solo su field goal per un totale di nove miseri punti. Portatisi avanti con il td dell’enfant du pais McKinnon, i Vikings venivano scavalcati da due field goal di Matt Bryant: con la squadra sotto 9-7 ad inizio quarto quarto, era una giocata della combo Keenum-Rudolph a firmare il td del definitivo sorpasso 14-9. I successivi tentativi dei padroni di casa venivano poi puntualmente frustrati dalla granitica difesa dei Vikings che sigillava la propria area di meta confezionando la preziosa W. Al di l‡ della partita rimane un fatto: nessuno, ripeto nessuno, avrebbe potuto immaginare una cosa del genere ad inizio stagione.
Si sapeva della forza della difesa dei viola ma erano chiari anche i limiti dell’attacco dei Vikings: Case Keenum era considerato un buon back up e quando Minnesota aveva perso il RB Dalwin Cook per tutta la stagione nella sconfitta con i Lions (2-2 il record in quel momento), in molti avevano pensato che le speranze dei “viola” finissero lÏ e che un 8-8 stagionale potesse essere quanto di meglio si potesse ottenere. Da lÏ in poi la ciurma di coach Mike Zimmer ha infilato otto vittorie consecutive battendo, nelle ultime due apparizioni, due pretendenti al titolo come gli Atlanta Falcons e i Los Angeles Rams. Il Superbowl di quest’anno si giocherà a Minneapolis e qualcuno, in Minnesota, comincia realmente a credere di poter essere la prima squadra a poter partecipare al Gran Ballo fra le mura amiche.

 

Next Week

Atlanta – New Orleans (TNF)
Buffalo – Indianapolis
New York Giants – Dallas
Tampa Bay – Detroit
Kansas City – Oakland
Houston – San Francisco
Cleveland – Green Bay
Cincinnati – Chicago
Carolina – Minnesota
Los Angeles Chargers – Washington
Denver – New York Jets
Arizona – Tennessee
Los Angeles Rams – Philadelphia
Jacksonville – Seattle
Pittsburgh – Baltimore (SNF)
Miami – New England (MNF)

 

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL.

Nickname: Fabio G

  • TheGlide22

    Ok Raiders vs N.Y. (dopo i primi due drive del match pensavo o di aver sbagliato canale o che Davis jr. avesse acquistato in blocco la difesa di Jax. e l’attacco di N.E.)

    Adesso via al mini-super bowl a tre : K.C. si aggrappa al fattore campo,Oak. al perdurare della crisi di K.C. almeno per un’altra settimana e L.A. al famoso detto “tra i due litiganti…NOI ai playoff”.

  • Loco Dice

    La crisi di KC è rappresentata appieno dalla partita di Peters che davvero non c’ha capito niente tutto il tempo.

    Minnie davvero una gran bella squadra, limitare così l’attacco di Atlanta non è da tutti.

    Dalla squalifica di Zeke vedo Prescott che cerca (per forza di cose) una migliore connessione con Dez; anche se per quest’anno la vedo dura spero possano mettere su le basi per l’anno prossimo per sviluppare meglio il gioco aereo.