Kevin Durant, il Mayweather dell’NBA

Sul Kevin Durant giocatore non c’è più niente da dire da tempo, adesso che Steph Curry è OUT per infortunio l’ex Thunder ha le redini dell’attacco Warriors e in due partite ha già piazzato una Tripla-Doppia e una quasi per 3 assist con ancora 35 punti a referto, questo post è concentrato sull’aspetto del personaggio Durant che da quando è sbarcato nella Baia è un pochino cambiato.

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Ad NBA-Evolution non usiamo mezzi termini o stupide retoriche o buonismi vari, fino alla decisione di andare ai Golden State Warriors di Kevin Durant alla gente non è mai fregato quasi nulla, era sempre visto come l’eterno secondo di LeBron James e, mediaticamente parlando, non è riscuotesse un gran successo a parte il meme “You are the real MVP” anche perché a sua discolpa c’era Russell Westbrook con cui condividere uno spogliatoio al quanto focoso.
L’universo NBA e i fans di Durant hanno sempre avuto un’immagine limpida del ragazzo/giocatore, ce lo ricordiamo tutti in lacrime alla cerimonia dell’MVP, un bravo ragazzo, un giocatore formidabile, corretto, raramente sopra le righe o nell’occhio del ciclone di qualche scandalo o fatto eclatante…poi l’approdo ai Warriors.

Sbarcato nella squadra più forte ed odiata della Lega è emerso il lato Bad Boy creando non poche polemiche tra gli appassionati su questa attitudine che a molti non piace; dopo la vittoria del titolo non c’è stato un giorno durante l’estate che non avesse una parola per qualunque cosa succedesse anche extra NBA, il famoso tweet in terza persona dove derideva i Thunder, alcune dichiarazioni forti/arroganti, le scaramucce infantili con Westbrook quest’anno oltre a ben 2 espulsioni nell’ultima settimana con parole di fuoco contro gli arbitri.

Leggendo i commenti in giro per i Social molti lo criticano trovando patetico questo suo atteggiamento forzato da Bad Boy per farsi notare, io invece trovo che Kevin Durant anche se a volte eccede sia stato geniale in questo suo, come si direbbe nel wrestling, Turn Heel (passare dal lato dei cattivi, ndr) e per spiegarvelo vi racconto di una chiacchierata che feci con Adrien una sera:

Ad entrambi piacciono le Arti Marziali Miste (UFC per intenderci), lui è molto più competente di me che sono semplice appassionato, ed era il periodo del famoso match tra Floyd Mayweather e Conor McGregor, parlavamo di Mayweather quando Adrien mi raccontò e spiegò l’evoluzione del pugile imbattuto soprattutto l’arguzia sotto l’aspetto mediatico; ad inizio carriera Mayweather era soprannominato “Pretty Boy“, vinceva ma se lo filavano in pochi e quindi ebbe il malizioso colpo di genio di…cominciare a farsi odiare!
Da “Pretty Boy” a “Money“, il voler sfoggiare spudoratamente il suo esoso stile di vita tra vestiti, scommesse faraoniche, donne, parco macchine da far invidia ad un emiro, lo schernire i colleghi come quando su R0nda Rousey, distrutta dopo la prima sconfitta  in carriera contro Holly Holm, disse: “Mi spiace per lei, non so cosa si provi a perdere“, provocazioni come quando entrò nel ring vestito a tema messicano (pantaloncini rappresentati la bandiera del Messico, ndr) nel match contro il messicano Oscar De La Hoya…ed era il 5 maggio 2007 (Cincho de Mayo).
Mayweather creò un’attenzione mediatica che chiunque dall’esperto in materia al ragazzo che non sa neanche le regole del pugilato voleva vederlo combattere…per VEDERLO PERDERE!

E non è così anche con Kevin Durant e i Golden State Warriors?

È stato così con i Miami Heat di James & Wade ma questi Warriors sono molto più “Villain” di quegli Heat anche perché sono un’armata micidiale senza pietà che prova gusto nel batterti spietatamente come i Playoffs 2017 hanno dimostrato, Draymond Green arrivò a dichiarare che quella sconfitta in G5 a Cleveland aveva rovinato la cavalcata.
Per come la vedo io KD si è rotto le palle di essere sempre messo in secondo piano e adesso che si è tolto la scimmia dalla spalla del titolo con tanto di MVP, come d’altronde James nel 2012, si vuol prendere le sue rivincite, se al tutto ci condite l’atmosfera Warriors dietro all’atteggiamento da ragazzaccio c’é anche questa malizia nel “Si siamo i cattivi, si sono il cattivone, ci piace e non ce ne frega niente di voi” e la cosa è geniale se ci rapportiamo nell’NBA di oggi.

Attenzione però,  bisogna anche far parlare i fatti perché a parole sono tutti dei fenomeni ma è un attimo che ti ritrovi nel guano, nello sport USA puoi essere:
LOUD (rumoroso) come Vince MacMahon che però se la ride in quanto imprenditore furbo ed intelligente, la WWE ormai fa gara ai Simpson per l’immortalità televisiva
NOISY (fastidioso) come Mark Cuban che però un Larry sulla scrivania ce l’ha e non mi sembra che gli affari gli vadano male
TRASH-TALKER come Conor McGregor che però oltre ad essere un uomo da $100 milioni ha scritto la storia della UFC
NEW ENGLAND PATRIOTS perché non potendo essere come loro li odi

LaVar Ball, entrato sulla scena come un treno in corsa, ad esempio è solo LOUD visto che i suoi piani stanno andando in fumo peggio di quelli del Milan attuale, KD scegliete voi cosa sia ma i fatti parlano chiaro: è campione NBA con tanto di MVP, gioca in una delle squadre più forti di tutti i tempi, si è stufato di restare nell’ombra e a desso che ha i fatti dalla sua si vuole prendere un po’ di rivincite, lo criticano, gli danno del pagliaccio, però fanno il suo gioco e a lui piace.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B