NFL Tuesday 19: Recap della Week #14!

Gli Eagles continuano il loro volo ma perdono Carson Wentz per tutta la stagione, gli Steelers in rimonta anche con Baltimore, i Patriots si addormentano in Florida e a Buffalo finisce…a palle di neve!

NFL WEEK #14

NFL - Week #14 - Risultati - 2017La domanda che riempiva i post partita domenicali nelle redazioni sportive a stelle e strisce era quella legata alle reali condizioni del QB Carson Wentz che, nel corso della partita fra i suoi Philadelphia Eagles e i Los Angeles Rams, aveva subito un brutto infortunio al ginocchio. Il fatto che l’ex North Dakota State fosse uscito sulle sue gambe aveva fatto ben sperare i tifosi in bianco verde. Lunedì mattina è invece arrivata la doccia gelata: crociato anteriore andato e stagione finita per il giovane quarterback. E dire che, fino a quel momento, Wentz aveva giocato l’ennesima grande partita della sua stagione, con quattro td lanciati e la squadra in vantaggio sul difficile campo dei Rams. A strappare un sorriso ai tifosi degli Eagles è stata comunque la buona prova della squadra che, nel quarto quarto, è riuscita a superare lo shock legato all’uscita del proprio QB rimontando i Rams vincendo la partita.

Altro big match domenicale era quello fra gli arrembanti Jaguars e i più esperti Seahawks: al di là del brutto episodio che ha coinvolto un giocatore di Seattle che, beccatosi con un tifoso, ha cercato di farsi giustizia da se provando a salire sugli spalti, la partita è stata molto divertente e la vittoria di Jacksonville ha permesso a Bortles & Co di staccare in classifica i Titans, sorprendentemente superati in Arizona dai Cardinals.

Rimanendo nel paesaggio della NFC, va segnalato l’importante successo di Carolina che, fra le mura amiche, supera la lanciatissima Minnesota: una prova non del tutto convincente del QB Case Keenum e qualche rara amnesia difensiva hanno condannato i Vikings e rilanciato invece le ambizioni dei Panthers che, complice la sconfitta dei Saints contro i Falcons nell’anticipo del giovedì, si sono portati a ridosso di New Orleans per la vetta divisionale.

Proprio Brees si è lanciato in una dura critica (rivolta alla NFL in genere) riguardo al discorso al “Thursday Night Football“: ben cinque titolari dei Saints hanno abbandonato il campo per infortunio e, secondo il futuro Hall of Famer, la responsabilità di ciò sarebbe legata alla “follia” di giocare a così pochi giorni di distanza non permettendo ai giocatori di beneficiare del necessario recupero fisico. La posta in palio (diritti televisivi neanche a dirlo) è troppo alta perchè i proprietari decidano di “sentirci” da questo orecchio e solo una feroce presa di posizione in fase di rinnovo contrattuale dei giocatori potrebbe far cambiare le cose.

Agganciati al treno playoff rimangono anche i Packers: Green Bay deve aspettare l’overtime per avere la meglio dei Cleveland Browns e, con il ritorno di Aaron Rodgers domenica prossima, tutto diventa possibile per i gialloverdi: la squadra non sembra in teoria attrezzata per arrivare fino in fondo ma lo sconfinato talento dell’ex Cal e la fiducia data dal suo rientro potrebbero scompaginare l’intero panorama nella NFC.

Breve sguardo alla AFC dove il big match serale fra Steelers e Ravens si conclude, manco a dirlo, con un kick di Chris Boswell che firma l’ennesima rimonta di Pittsburgh di questo periodo: Big Ben Roethlisberger e Antonio Brown sono letteralmente inarrestabili e la brigata di coach Tomlin può presentarsi al big match di domenica prossima contro i Patriots con il morale alle stelle.

Detto che Chiefs (vittoria sui deludenti Raiders di quest’anno) e Chargers (successo sui Redskins oramai alla deriva e quarto sigillo consecutivo per Rivers&Co in grandissima forma) sono i principali pretedenti alla AFC West, chiudiamo con una menzione d’onore per i giocatori, addetti ai lavori e spettatori che hanno resistito ad una nevicata d’altri tempi a Buffalo in un pomeriggio che ha visto i Bills avere la meglio dei Colts in un match dalla forte connotazione “eroica”.

Nel posticipo del lunedì, sorprendente vittoria dei Miami Dolphins che, a domicilio, sfruttano la magra giornata dell’attacco dei Patriots per infliggere a New England un rovescio inaspettato. Per il team di Tom Brady la sostanza cambia di poco visto che, in ogni caso, per avere il fattore campo per tutti i playoff, avrebbero dovuto comunque vincere all’Heinz Field di Pittsburgh domenica prossima.

PROTAGONISTI

LeSean McCoy (RB, Buffalo Bills) – Frank Gore (RB, Indianapolis Colts) – 156 yards su 32 portate (e il touchdown della vittoria) per il primo, 130 su 36 portate per il secondo in una partita in cui il solo pensare di stare in piedi era un’impresa. La verità è che, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare (soprattutto nel Football) e questi due vecchi leoni han fatto vedere, per l’ennesima volta nelle loro carriera, di che pasta sono fatti

Carson Wentz (QB, Philadelphia Eagles) – Fino all’infortunio Wentz aveva disposto a piacimento della solitamente solida difesa dei Rams traforandola con ben quattro touchdown in una performance di grande maturità. Foles, il suo sostituto, è forse uno dei migliori back up in circolazione ma l’assenza di Wentz è destinata inevitabilmente a farsi sentire

Ben Roethlisberger & Antonio Brown (QB & WR, Pittsburgh Steelers) – Oltre 500 yds lanciate da Roethlisbger di cui oltre 200 ricevute dal wide receiver. Ok che le secondarie dei Ravens erano falcidiate da infortuni di ogni tipo ma, in vista di Steelers-Patriots della prossima settimana, qualche appunto ieri sera coach Belichick lo ha preso…

Jay Cutler, QB, Miami Dolphins. 25 su 38 per 263 yards e 3 touchdown . Difficilmente si vedono cifre simili accostate ai quarterback che devono affrontare la difesa dei Patriots. Questa volta è Jay Cutler a fare “l’impresa” per una vittoria che rappresenta una delle poche soddisfazioni nell’ennesima deludente stagione dei Miami Dolphins

MATCH OF THE WEEK

Buffalo Bills – Indianapolis Colts 13-7

In una giornata contraddistinta da grandi match (Philly vs LA Rams, Pittsburgh vs Baltimore e Seattle vs Jacksonville) scegliamo di focalizzarci sul match di Buffalo fra Bills e Colts. L’abbondante nevicata che ricopre il New Era Field di Buffalo non ferma le due squadre che scendono regolarmente in campo in un’atmosfera dai contorni quasi magici. Meno credibile appare la scelta/necessità dei Colts di giocare in completo bianco (un più deciso blu avrebbe sicuramente favorito lo “spettacolo” per i presenti anche alla luce della divisa “full red” dei padroni di casa).

Ovviamente in un ambiente di questo tipo è il gioco di corsa a fare la parte del leone e proprio due vecchie lenze come Frank Gore per i Colts e LeSean McCoy per i Bills sono i grandi protagonisti della sfida: i quasi trenta centimetri di neve al suolo non fermano i due veterani che mettono sul terreno yds preziose per far muovere i rispettivi attacchi. Proprio un bel drive confezionato dalle corse di McCoy e dalla combo QB Peterman/WR Benjamin regala il vantaggio ai Bills che, allo scadere del secondo quarto, segnano la meta del vantaggio dei padroni di casa. La difesa dei Bills sembra controllare al meglio la partita ma, proprio quando si prospetta il traguardo, i Colts hanno un sussulto d’orgoglio e Jacoby Brissett (protagonista di una stagione tutto sommato positiva per lui) architetta il drive che pareggia il conto a poco più di un minuto dalla fine. La meta di Jack Doyle porta il punteggio sul 7-6 e i Colts decidono di andare con una trasformazione da due punti invece di tentare il calcio in mezzo alla neve. Brissett esegue alla perfezione lo schema e l’ovale termina nelle mani di dello stesso Doyle per l’8-7.

Festa Colts? Neanche per idea. Una pass interference chiamata contro Indy fa rigiocare l’azione e, questa volta, coach Pagano decide di tentare il calcio. La penalità appena ricevuta fa arretrare la linea di calcio e la trasformazione dalle 43 yds appare ai limiti dell’irreale. I giocatori dei Colts fanno del loro meglio per ritagliare un angolo di “verde” spazzando la neve con mani e piedi: il loro kicker, il futuro hall of famer Adam Vinatieri, li ripaga spedendo l’ovale fra i pali. Il punteggio di 7-7 sembra portare la partita ai supplementari ma un tragico errore di Joe Webb (il terzo QB di Buffalo in campo per l’infortunato Peterman) lancia subito un intercetto che regala un’ulteriore chance agli ospiti e Indy ha quindi la chance di calciare il field goal a tempo scaduto che regalerebbe un’importante W. Questa volta Vinatieri fa cilecca e un sospiro di sollievo dei tifosi di casa accoglie la sirena che porta tutto all’overtime. McCoy decide di porre i definitivi sigilli della prestazione leggendaria firmando, con una corsa da 21 yards, il touchdown che regala la vittoria a Buffalo e un’improvvisata battaglia di palle di neve fra giocatori e tifosi festanti.

Next Week

Indianapolis – Denver (TNF)
Detroit – Chicago (in programma Sabato 16 Dicembre)
Kansas City – San Diego (in programma Sabato 16 Dicembre)
Jacksonville – Houston
Cleveland – Baltimore
Carolina – Green Bay
Buffalo – Miami
Washington – Arizona
New York Giants – Philadelphia
New Orleans – New York Jets
Seattle – Los Angeles Rams
San Francisco – Tennessee
Pittsburgh – New England
Oakland – Dallas (SNF)
Tampa Bay – Atlanta (MNF)

 

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G

  • TheGlide22

    (togliamoci il dente) a K.C. c’è stata la summa della stagione di Oakland : attacco portatore sano di stipsi acuta e cronica,difesa inguardabile nella secondaria ma che ogni tanto,grazie alla linea di difesa,mette qualche pezza e rende il passivo,a prescindere,meno pesante,a K.C. gli dò la sufficenza
    ma non meritavamo di segnare neanche un punto (26-15 bugiardissimo).
    Adesso sperare che L.A. vinca a K.C. (possibilità realistica) e poi nella classifica avulsa a tre passando,tra l’altro,per Phila. senza Wentz e vittoria roboante in quel di L.A. (con quest’attacco) ?…ahahah,è natale ma come favola non funziona.
    Se va bene si chiude l’anno 7-9.

  • Troppo hype ad inizio anno sui Raiders, squadra non ha risolto le falle della passata stagione e Lynch non è stato il fattore che ci si aspettava

  • TheGlide22

    Già,fors’anche per pubblicizzare ancor più il prossimo trasloco nella città del “nulla”.
    Comunque c’è da risistemare,e BENE,la secondaria difensiva,un vero pianto.