Perché SI, Perché NO: Khris Middleton!

Terzo appuntamento con la nostra rubrica e oggi andiamo a Milwaukee, la squadra di Giannis Antetokounmpo, del neo-arrivato Eric Bledsoe ma soprattuto di Khris Middleton, l’esterno prodotto di Texam A&M è il vero ago della bilancia dei Bucks per non restare un average team.

PERCHÈ SI, PERCHÈ NO

Scelto dai Detroit Pistons, nella free agency del 2013 viene scambiato ai Bucks insieme a a Brandon Knight per un altro Brandon, Jannings, l’ex Roma.
Ai Bucks inizia la vera carriera NBA per Khris che inizia a giocare 30 minuti, rispetto ai 17 nell’anno da rookie ai Pistons, e raddoppia i suoi punti segnati, da 6 a 12, iniziando a ritagliarsi spazi importanti nella sua nuova squadra.

Dopo appena 29 gare giocate la scorsa stagione a causa di un infortunio al ginocchio, Khris è tornato a pieno regime questa stagione e insieme al Greco e a Bledsoe, arrivato dai Suns, vuole comfermare i Playoff raggiunti lo scorso anno e migliorare ancora i risultati. Ma i Bucks sono la squadra giusta per lui? Andiamo ascoprire i motivi per cui lo possono essere oppure no.

✅ SI ✅

• Un ottimo secondo violino, ideale se la superstar della tua squadra ha bisogno di tanti palloni perchè Khris è un giocatore che non ha necessità di essere il centro dell’attacco.
• 3&D di buon livello: una mano educata e buone doti difensive lo rendono un giocatore importante per l’economia dei Bucks.
• Giocatore molto ordinato che legge benissimo il posizionamento in campo.
• Quasi 20 punti di media a partita con poco più di 15 tiri a partita e ottime percentuali da 2, sopra il 51%, testimoniano le buone letture in fatto di selezione di tiro.
• Eccellente dalla lunetta anche nei momenti chiave della partita; flirta col 90%

🚫 NO 🚫

• In netto calo le sue percentuali da dietro l’arco, sotto il 38% per la prima volta con i Bucks.
• Giocatore versatile, ma non troppo: rimbalzista incostante e molto poco playmaker, nonostante i quasi 5 assist possano far pensare il contrario.
• Quasi solo tiratore nonostante il fisico possa suggerire anche qualche scorribanda in più verso il ferro per guadagnarsi qualche libero in più.
• Dubbi sulla compatibilità con Bledsoe.
• Non eccellente nel costruirsi un buon tiro dal palleggio.

CONCLUSIONE

Il mio dubbio più grande resta la compatibilità con Eric Bledsoe, per il resto Middleton è un tipo di giocatore che vorrei sempre nella mia squadra. Un secondo violino di alto valore, certo non si può pensare di costruire la squadra su di lui ma inserendolo nel contesto giusto è uno dei più efficaci della lega. I Bucks potrebbero essere il posto giusto ma credo abbiano bisogno di più profondità e di un playmaker più tiratore, come Brogdon, per dar più spazio ad Antetokounmpo, in modo da sfruttare al meglio il talento offensivo e il posizionamento tattico di Khris.

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.