NFL Tuesday 19: Recap della Week #15!

New England fa il colpo dell’anno all’Heinz Field, i Rams danno una lezione memorabile a Seattle, il ritorno di Rodgers non va per il verso giusto e Garoppolo….è già 3-0!

NFL WEEK #15

NFL - Week #15 - Risultati - 2017Del particolare della sfida tratteremo dopo ma non possiamo comunque non aprire con la vittoria dei Patriots all’Heinz Field di Pittsburgh. Si possono tirare in ballo touchdown non concessi, una difesa degli Steelers assente ingiustificata sull’ultimo drive di New England o l’infortunio del WR giallo-nero Antonio Brown ma la verità di fondo è che, per l’ennesima volta, i Patriots hanno inflitto una cocente sconfitta alla truppa di coach Mike Tomlin. E il #1 seed della AFC (con tutto quello che ne consegue in termini di vantaggi ai playoff) è di nuovo nelle mani di Brady&co. E auguri a chi dovrò passare per Foxboro per arrivare al Superbowl.

Alle spalle delle due regine si fa spazio Jacksonville: i Jaguars, dopo la convincente vittoria con Seattle, stracciano gli Houston Texans incolonnando la settima vittoria nelle ultime otto partite e agganciando i playoff per la prima volta dal 2007. Niente male per una franchigia su cui non erano in molti a scommettere. Tragico passo falso invece dei Tennessee Titans in quel di San Francisco (3-0 da quando è arrivato Jimmy Garoppolo) che con le ultime due sconfitte consecutive perdono terreno sui Jaguars e cominciano a tremare anche in ottica wild card. E domenica arrivano i lanciatissimi Los Angeles Rams.

Sempre in ottica wild card tengono botta anche Buffalo e Baltimore. Proprio i Bills sfruttano il turno casalingo con i Dolphins per salire ad un buon 8-6 di record che li pone in pole position per poter rientrare ai playoff dopo 17 anni (periodo di assenza attivo più lungo se consideriamo TUTTE le franchigie dei quattro sport principali USA). Lo scontro al vertice in AFC West premia, nell’inconsueto anticipo del sabato, i Kansas City Chiefs che solo nel finale riescono ad avere la meglio sui Los Angeles Chargers. Phillip Rivers&Co vedono rallentata la loro rimonta verso un’insperata post-season (solo una squadra, i San Diego Chargers del 1992, sono riusciti a giocare a gennaio dopo essere partiti 0-4).

Il protagonista atteso in NFC era un altro #12. Al ritorno dopo otto settimane di assenza Aaron Rodgers era chiamato all’impresa di vincere le ultime tre (durissime) partite di campionato trascinando Green Bay alla post-season. Il calendario non era certo dei migliori e la trasferta di Charlotte contro i Panthers si è trasformata in un pomeriggio molto lungo per l’ex stella di Cal: tre touchdown, una quasi rimonta finale frustrata da un fumble di un compagno ma anche tre sanguinosi intercetti che han messo sempre i Packers nella condizione di inseguire i Panthers. La contesa ha arriso a Newton&Co che di fatto chiudono in anticipo la stagione dei gialloverdi e pongono dubbi sulla presenza di Rodgers anche per le ultime due partite di campionato.

Con i Vikings conquistatori della NFC North (passeggiata di salute con i Bengals) sono i Rams a mandare il messaggio più chiaro al resto della concorrenza: i Seattle Seahawks vengono annientanti a domicilio sotto oltre quaranta punti e il cambio della guardia in NFC West sembra oramai definitivo.

Nel posticipo del lunedì gli Atlanta Falcons sfruttano l’ottima del running back Devonta Freeman per avere la meglio, in un match in bilico fino alla fine, dei Tampa Bay Buccaneers. La W consente alla franchigia della Georgia di mantenere un buon vantaggio in ottica wild-card.

PROTAGONISTI

Rob Gronkowski (TE, New England Patriots) –  9 ricezioni per 186 yards sono i numeri che faranno venire agli incubi a linebackers e safety degli Steelers per tutta la settimana. L’ultimo drive di New England (tre lanci di fila per lui + trasformazione da due punti) è l’esemplificazione visiva dell’onnipotenza della combo Brady-Gronkowski.

Todd Gurley (RB, Los Angeles Rams) – 152 yards su appena 21 corse e tre touchdown su corsa. Più un td su ricezione. E la linea difensiva dei Seahawks va in difficoltà come mai negli ultimi cinque anni.

Jimmy Garoppolo (QB, San Francisco 49ers) – La stagione dei 49ers ha perso di ogni significato di classifica dopo il disastroso inizio ma con l’arrivo di Garoppolo dai Patriots, San Francisco ha inanellato una striscia di successi che comprendono anche il colpo di domenica contro i favoritissimi Titans. 31 su 43 per 381 yards, un td e una leadership che ha riportato il sorriso sui volti dei tifosi red&gold.

MATCH OF THE WEEK

Pittsburgh Steelers – New England Patriots 24-27

Due minuti sul cronometro prima della sirena finale per uno come Tom Brady sono un’eternità. La partita giocata fino a quel momento dal leader dei Patriots non è stata delle più scintillanti, ma l’ex Michigan ha vissuto decine di situazioni simili e non è certo il rumoroso pubblico dell’Heinz Field a turbarne intenzioni e volontà. Lo svantaggio di cinque punti obbliga la ricerca di un touchdown e Brady si affida subito al suo compagno più affidabile per rimontare tutto il campo avversario: Rob Gronkowski per 26 yards, ancora Gronkowski per 26 yards, di nuovo Gronkowski per 17 yards e in un minuto i Patriots stanno bussando alla porta della endzone avversaria. La corsa da touchdown di Lewis e la successiva trasformazione da due punti (indovinate a chi viene indirizzato il lancio) sono l’inevitabile che diventa realtà.

Ma i fuochi d’artificio non si spengono con il vantaggio Patriots: sulla prima giocata del drive seguente e con un solo minuto sul cronometro, Roethlisbeger trova JuJu Smith-Schuster su una cross route che il wide receiver trasforma in uno spaventoso guadagno da 69 yards riportando l’ovale nei pressi dell’area di metà dei Patriots. Heinz Field è un pandemonio senza precedenti e, con la possibilità di giocare con il punteggio (un field goal manderebbe tutto all’overtime), gli Steelers cercano in prima istanza il colpo del KO. La ricezione di Jesse James su dardo di Big Ben va in questa direzione e il segnale degli arbitri è indiscutibile: touchdown e la festa esplode senza freni. Tutto bello e perfetto se non fosse che non arriva l’ufficializzazione della segnatura. Gli arbitri prendono qualche minuto per valutare la correttezza della “catch” che, da regolamento deve essere mantenuta anche al contatto con il terreno. Ed è qui che casca l’asino e la meta di James viene annullata (il tight end perde una frazione di secondo il controllo dell’ovale).

Lo stadio ammutolisce e si zittisce definitivamente quando, all’ultimo tentativo di lancio prima del field goal dell’eventuale pari, Roethlisberger si fa intercettare in endzone. New England può tirare un sospirone di sollievo visto che la W consente di prendersi il #1 in AFC ed evitare il sorpasso in classifica anche dai Jaguars (con l’impiccio di dover giocare una partita in più nei playoff non avendo il fattore campo). Per gli Steelers l’occasione persa è enorme e la prospettiva di dover passare per il Gillette Stadium per accedere al Superbowl è una prospettiva non delle più rassicuranti per i giallo nei della Pennsylvania.

 

Next Week

Baltimore vs Indianapolis
Green Bay – Minnesota
Cincinnati – Detroit
Kansas City – Miami
New England – Buffalo
Chicago – Cleveland
Carolina – Tampa Bay
New Orleans – Atlanta
Washington – Denver
Tennesee – Los Angeles Rams
New York Jets – Los Angeles Chargers
San Francisco – Jacksonville
Arizona – New York Giants
Houston – Pittsburgh
Philadelphia – Oakland

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G

  • TheGlide22

    Next Week manca di Dallas-Seattle ….

    …detto questo,un vero e sincero (non ironico) ringraziamento di cuore a Jeff Heath ed al “left glove” di Carr che,di comune accordo ed all’unisono,hanno preso l’univoca quindi irreversibile decisione di staccare anticipatamente la spina che teneva in vita le inesistenti changes di Oakland di arrivare (immeritatissimamente) alla postseason (fattibile solo in presenza di previo assenso a suicidio guidato di K.C. vs. Ma. & @ Dv.e L.A. @ N.Y. & vs. noi…ma quando mai).
    Grave l’errore di Tavecchio sul field goal.

    Va in archivio una stagione che definire deludente è riduttivo : dalla terza week s’è iniziato a galleggiare tra il mediocre e lo scadente,avendo a nostra scajolica “insaputa” la possibilità di giocarcela ancora a fine stagione più per demeriti altrui (K.C. ha cercato di imitarci ma figurati se potevamo permetterglielo…giammai !!!).

    Opinione personale che,visto il livellamento verso il basso della Division,ai fini della classifica siano risultate decisive le due sanguinose sconfitte interne (le seconde due di quattro consecutive) contro Baltimore e Chargers (weeks 5 & 6) a cui non ha fatto seguito almeno una vittoria contro avversarie di classifica (N.E. e/o K.C.2 e ci metto anche Buffalo).

    Reggie McKenzie avrà molto da lavorare per migliorare la secondaria difensiva,anello debole già dalla scorsa stagione e poi risolvere l’enigma dell’attacco decisamente involuto dalla terza week in poi…..sarà mica stata colpa dell balletto di Lynch contro N.Y. Jets (week 2) a scatenare il malocchio contro i Raiders ? :-))))