L’inesorabile destino di Wall & Lillard

Amati e difesi a spada tratta dai tifosi, snobbati dalla Lega e con tante domande da porsi per il loro futuro, John Wall & Damian Lillard sono legati dallo stesso destino proprio come le loro franchigie che sono l’una il clone dell’altra.

John Wall secondo molti è tra i primi 3 PG della Lega e il migliore della Eastern Conference, Damian Lillard è un giocatore formidabile in grado da solo di vincere partite in un quarto se non anche in 5′ minuti soprattutto quando l’aria si fa rarefatta; negli anni i tifosi hanno imparato ad amarli e difenderli quando venivano snobbati per le convocazione dell’All Star Game, entrambi hanno più volte dichiarato totale e ceca fedeltà alle franchigie che li hanno scelti al Draft ma, oggi, sono due grandi spettatori dell’NBA che conta e all’orizzonte non si vedono spiragli di luce.

Senza fare troppi giri di parole la situazione di Wall & Lillard è davanti agli occhi di tutti soprattutto quelle delle loro franchigie che ala lunga porteranno i due a sedersi e riflettere sul futuro;
Washington: Tanti proseliti in estate con Beal & Wall a dire “siamo la miglior squadra dell’East” ma la verità dei fatti, come l’anno scorso e quello prima, ci dice che i Wizards sono una squadra di gran potenziale, da prime 4 ad East, che in serata buona può fare gran risultato ma incostante e lunatica di cui è difficile fidarsi.
Portland: I Trail Blazers vivono nella terra di mezzo, non sono da Top 5 e neanche da Flop 5 come la Sacramento di turno per poter ipotizzare un tank, Lillard & McCollum possono avere la notte di fuoco che stende Golden State ma niente di più.

Triste.

Il vero dramma di Wall & Lillard sono proprio le piazze dove giocano, per quanto loro siano fedeli Washington e Portland NON hanno mercato! NON fanno gola ai top Free-Agents e si ritrovano dei roster mediocri, Wall almeno può contare sulle fiammate di Otto Porter Jr. (vero ago della bilancia Wizards, ndr), Lillard neanche…e pensare che la situazione di Portland fa anche ridere perché ha il 6° Salary-Cap della Lega con $121 milioni.

A livello contrattuale non c’è neanche uno spiraglio di uscita anticipata: Lillard è adesso è nel suo 2° anno dei 5 di rinnovo a $139 milioni con l’ultimo, stagione 2020/21, a $31 milioni mentre Wall è ancor più blindato nella capitale, col nuovo rinnovo da 4 anni per $169 milioni sarà Free-Agent solo a luglio 2023…e chi se li prende?

Mettiamo che uno dei due si sveglia una mattina e come Kyrie Irving chiede di essere tradato, come e dove lo piazzi? Contratto a parte ne Washington ne Portland si accontenteranno di un cartone di latte e dei pastelli alla Ralph Winchester dei Simpson. Poi tutto è possibile, basta vedere come Chicago ha svenduto Jimmy Butler ai T-Wolves però come anche l’ultima Free-Agency ci ha dimostrato non è facile piazzare i grandi giocatori, Boston aveva le carte buone da rifilare a Cleveland ma guardate Carmelo Anthony, destinato a Houston ma tutto saltato perché non c’era una terza squadra che voleva prendersi Ryan Anderson e il suo contratto.

L’impressione è che Wall & Lillard siano destinati a rimanere ai margini dei piani alti giocando in squadra medio-alte da grandi exploit ma poco consistenti, il sogno bagnato egli appassionati e di vederli in quella che oggi è l’UNICA squadra di Big Market senza regista, i New York Knicks, un asse Wall/Lillard-Porzingis sposterebbe e non poco gli equilibri ingolosendo anche altri giocatori in un market molto importante per la Lega che da troppi anni è sparita dai piani alti…e i Knicks sono anche l’unica franchigia che potrebbe realmente andare a bussare ai Wizards o ai Trail Blazers mostrando un assegno in bianco sul tavolo.

Ma qui stiamo divagando con ipotesi da Fantasy, oggi John Wall e Damian Lillard devono convivere col fatto che NON POSSONO lottare per nulla, che malgrado prestazioni superlative saranno SEMPRE messi nell’ombra dei soliti noti e che nel futuro il biglietto vincete della lotteria non si presenterà.

La vera domanda è, va bene così o prima o poi batteranno i pungi sul tavolo mettendo la lealtò nello sgabuzzino per sogni di glora che meriterebbero?

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B