NFL Playoffs 2018: Recap delle Wild Card!

Wild Card NFL con Tenessee rimonta dal -18 e sorprende i Chiefs a kansas City, Brees doma i Panthers, Jacksonville vince una partita tirata contro Buffalo mentre Atlanta rifila una severa lezione ai giovani Rams.

WILD CARD

AFC

Kansas City Chiefs (#4) – Tennessee Titans (#5) 21-22

Il pronostico della maggior parte degli addetti ai lavori sembra confermato nel momento in cui Alex Smith trova Demarcus Robinson per il touchdown del 21-3 a pochi secondi dall’intervallo lungo di fine secondo quarto. Fino a quel momento i Chiefs han fatto vedere le solite cose che caratterizzano le loro stagioni da qualche anno a questa parte: una buona difesa e la capacità di creare schemi offensivi vari ed efficaci. Tennessee appare più che confusa e per Mariota&Co niente sembra girare per il verso giusto. L’unica nota negativa fra i padroni di casa è l’uscita dal campo per infortunio (concussion) per il TE Travis Kelce, colpito duro in uno scontro di gioco, che deve abbandonare la partita visibilmente dolorante.

I Titans che escono dallo spogliatoio ad inizio terzo quarto sono completamente un’altra squadra. La difesa cancella dal campo l’attacco dei Chiefs (solo 41 yds in totale nella seconda parte di gara), il running game con Derrick Henry comincia a macinare yards su yards e Mariota sale di livello su tutta la linea. Il QB ex Oregon si toglie anche lo sfizio di segnare un touchdown su ricezione con l’ovale lanciato…da se stesso (il pallone, destinato ad un altro ricevitore, viene deviato in aria da un difensore dei Chiefs e finisce nelle mani dell’accorrente Mariota che diventa quindi il primo nella storia a compiere tale impresa nei playoff). Le realizzazioni di Henry e Decker issano Tennessee sul 22-21, punteggio che non cambierà più fino a fine partita. I Titans diventano la prima squadra dal 1972 a rimontare oltre diciotto punti in trasferta nei playoff e si preparano ad affrontare a domicilio gli invincibili Patriots di questi ultimi anni nella sfida di sabato notte a Foxboro. Per i Chiefs la stagione si chiude qui e con essa, probabilmente, l’esperienza in Missouri del QB Alex Smith. Con il rookie Pat Mahomes in rampa di lancio è più che probabile che Smith, che ha ancora un notevole valore di mercato, possa essere spedito altrove (magari proprio a Jacksonville).

Jacksonville Jaguars (#3) – Buffalo Bills (#6) 10-3

La sfida fra Jaguars e Bills verrà ricordata solo per la pacifica invasione di tifosi di Buffalo (la cosiddetta BillsMafia) che si è dedicata a bagordi e festeggiamenti pre-partita che ha attirato l’attenzione dei vari network nazionali presenti. Il match in se per se è stata una collezione di errori da una parte e dall’altra a livello offensivo. Troppo brutte per essere vere le statistiche su lancio dei due QB, Bortles e Taylor. La differenza la fa alla fine il touchdown di Koyack servito in endzone su una situazione di 4&goal da Bortles per l’unica giocata degna della sua partita (se si escludono alcune corse dettate più dall’incapacità di trovare ricevitori che da effettivi schemi).

I Bills sono rimasti in partita esclusivamente per l’ottima solidità difensiva: in attacco il solo McCoy non può reggere l’attacco e in fase di free agency e di draft il management di Buffalo avrà il suo bel da fare per tamponare queste falle. Dal lato Jaguars abbiamo la conferma di una difesa d’elitè (seppur la prova contro questi Bills non fosse così “impegnativa”) dove le secondarie guidate dal talentuosissimo CB Jalen Ramsey dimostrano di poter realmente ambire al ruolo di prossima “Legion of Boom” della Lega. La prova del fuoco sarà domenica prossima quando Jacksonville volerà a Pittsburgh per affrontare gli Steelers e il loro potente attacco.

NFC

Los Angeles Rams (#3) – Atlanta Falcons (#5) 26-13

In fase di presentazione avevo dato un piccolo margine di vantaggio ai Rams per il solo fatto di giocare fra le mura amiche. Avevo comunque sottolineato come questi Falcons, entrati per il rotto della cuffia nei playoff, fossero uno dei peggiori avversari possibili. Con tutta la squadra abile e arruolabile e con una voglia di rivalsa grande quanto la Georgia , la truppa di coach Dan Quinn era più che attrezzata per fare lo scherzo in casa dei giovani Rams. E la partita si è subito messa nei binari giusti per Atlanta che, approfittando di un paio di disastri combinati dal “ritornatore” dei Rams Cooper (un Pro Bowler…) è scattata sul 13-0 mantenendo la leadership della partita anche quando i Rams, ripresisi dall’inizio shock han cominciato a macinare gioco grazie alla (solita) buona vena del RB Todd Gurley e al braccio di Jared Goff.

Per i Falcons va sottolineata la prova corale di squadra che, a partire dalla solida prova del duo Ryan-Jones (per il WR anche il td che a cinque minuti dalla fine ha congelato il risultato), non ha mostrato quelle problematiche più volte emerse nel corso della Regular Season. Proprio questa concretezza rappresenta il viatico migliore per l’impegnativa trasferta di Philadelphia di domenica prossima: anche in questo caso, elementi come esperienza e la solidità, potrebbero, in una gara dal punteggio non altissimo, favorire Atlanta. Per i Rams si chiude una stagione fantastica che

New Orleans Saints (#4) – Carolina Panthers (#6) 31-26

Chi ha avuto la pazienza (il coraggio?) di guardare la partita fra Jacksonville e Buffalo si sarà sicuramente rifatto gli occhi con la sfida fra New Orleans e Carolina. Nella bollente atmosfera del Mercedes Benz Superdome, Saints e Panthers han dato vita ad una contesa divertente, con colpi di scena, grandi giocate e tutto quello che un buon match di playoff deve avere. La prima metà di gara è stata un Drew Brees Show: il prodotto di Purdue University ha fatto girare l’attacco a meraviglia trovando ricevitori, running back e tight end con costanza e non dando punti di riferimenti alla frastornata difesa dei Panthers. Pur sviluppando drive interessanti, Carolina ha faticato a mettere punti sul tabellone e quando il solitamente affidabile kicker Graham Gano ha sbagliato un field goal dalle 25 yds, si è capito che foschi presagi si addensavano all’orizzonte per la franchigia di Cam Newton.

Il break di metà tempo portava invece consiglio alla truppa di coach Rivera (fresco di rinnovo contrattuale) che riusciva a tamponare gli attacchi dei Saints andando a segno poi con Olsen e McCaffrey per il touchdown che, a meno di cinque minuti dalla fine, riportava a tiro i Panthers. Le cose sembravano mettersi ancora meglio per Carolina quando la safety Mike Adams intercettava Brees con due minuti sul cronometro, ammutolendo l’intero Dome. La beffa per i padroni di casa era sostanzialmente dietro l’angolo e sull’onda dell’entusiasmo sembrava quasi fatta per Carolina che non riusciva però a concretizzare l’enorme opportunità creatasi: con l’ovale sulle 21 dei Saints dopo una serie di azioni positive, i Panthers si avvitavano in una serie di pessime giocate (fra un cui un sanguionoso intentional grounding dell’ex Auburn) e quando Newton subiva un sack sull’ultimo e decisivo 4th down, partiva la festa dei padroni di casa.

Se il cammino dei Saints verso il Superbowl continuerà la prossima settimana in Minnesota, per i Panthers si apre una offseason piena di dubbi: dal punto di vista tecnico la squadra richiede qualche piccolo ritocco per essere di nuovo competitiva mentre le nubi si addensano a livello societario. Indagato per una vicenda di molestie, il proprietario (e fondatore) Jerry Richardson ha deciso di vendere la franchigia. Dubbi che aumentano se si considera che il “rapporto” fra i Panthers e la città di Charlottes per l’utilizzo dello stadio scade nel 2019 e il fantasma di una relocation è il vero incubo da scacciare per i tifosi biancocelesti. Fra le varie personalità interessate all’acquisto ci sarebbe (in un’eventuale cordata) anche una superstar NBA come Steph Curry (noto tifoso Panthers).

PLAYOFFS BRACKET

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G