NFL Playoffs 2018: analisi dei Divisional!

Dopo la tempesta mediatica del caso Kraft-Brady-Belichick i Patriots aspettano la sorpresa Titans, gli Steelers attendono al varco i Jaguars per una rivincita attesa da tre mesi e grande incertezza per i due match di NFC, benvenuti dei Divisional!

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AFC

New England Patriots (#1) – Tennessee Titans (#5)

Le vigilie che precedono le partite dei Patriots sono spesso tranquille ai limiti del noioso. Troppa la sicurezza di Belichick&Co nel preparare questo tipo di appuntamenti e troppa il livello di “blindatura” che circonda l’intero ambiente di New England. Quest’anno l’atmosfera a Foxboro è stata turbata da un report uscito su Espn che raccontava di un’atmosfera surriscaldata fra coaching staff (Belichick), il campione della squadra (Brady) e il proprietario della stessa (Kraft) riguardo sia al ruolo del personal trainer/guru di Brady (Alex Guerrero) sia la querelle relativa a Garoppolo (poi ceduto ai San Francisco 49ers). Al di là dei lungodegenti, il WR Julian Edelman e il LB Dont’a Hightower, i Patriots sono sostanzialmente al completo, riposati e pronti per il match con i Titans di sabato prossimo. Il pronostico sembra chiuso in favore proprio di New England ma attenzione alle sorprese: lo scorso anno un Brady insolitamente impreciso (2 intercetti e una % di completi sotto il 50%) tenne in partita Houston fino ai minuti finali.
In molti ritennero che, con un quarterback migliore dell’incostante Osweiler, i Texans avrebbero addirittura fatto il colpaccio. I Titans che si presentano quest’anno a Foxboro vengono dal successo in rimonta sul campo dei Kansas City Chiefs e possono contare su un QB decisamente migliore di Osweiler. Marcus Mariota ha dimostrato carattere e leadership, il running game di Derrick Henry ha messo numeri importanti (in assenza di DeMarco Murray) e la difesa ha cancellato dal campo l’attacco dei Chiefs nel secondo tempo. Basterà per impensierire New England? A mio parere no e il report Espn potrebbe essere la classica miccia che fa esplodere ancora di più la voglia di vincere dei Patriots (come già avvenuto nel post-deflategate lo scorso anno).

Pittsburgh Steelers (#2) – Jacksonville Jaguars (#3)

Se ci dovessimo basare sull’unico precedente stagionale (30-9 per i Jaguars corsari all’Heinz Field) faremmo pendere la bilancia dalla parte della franchigia della Florida ma, dopo aver visto i “disastri” combinati da Jacksonville contro i Bills a livello offensivo (un solo touchdown e una litania infinita di punt), l’ago della bilancia pende ora dalla parte dei padroni di casa. E’ vero che le secondarie dei Jaguars sono le migliori della Lega e che la linea difensiva ha pressato Taylor per tutta la partita, ma è impensabile credere che Jacksonville possa tenere di nuovo un attacco micidiale come quello degli Steelers sotto i dieci punti. Servirà una prova decisamente migliore sia da parte di Bortles (e non ci vorrà molto rispetto a Domenica scorsa) sia da parte di Fournette in fase di running game: tenere l’attacco dei padroni di casa in panchina il più a lungo e sfiancare la difesa orfana del LB Shazier è l’obiettivo che si deve porre coach Doug Marrone.
Dal canto suo la ciurma di coach Mike Tomlin ha potuto beneficiare di una settimana di prezioso riposo che ha fatto bene in particolare al WR Antonio Brown che ha approfittato della sosta per un po’ di training con l’ex WR dei Bengals Chad Johnson (a.k.a. Ochocinco). Proprio l’attacco di Pittsburgh troverà pane per i suoi denti contro la difesa dei Jaguars, ma la multidimensionalità della fase offensiva giallo nera mista all’esperienza avuta nella partita di Regular Season dovrebbe consentire a Roethlisberger di avere un outing migliore di quello mostrato l’8 Ottobre (cui seguirono le famose dichiarazioni dello stesso Big Ben sul fatto di “non averne forse più”).

NFC

Philadelphia Eagles (#1) – Atlanta Falcons (#6)

Se dovessi consigliare una partita ad un neofita della palla ovale, andrei sicuramente con Eagles-Falcons. Il match del Lincoln Financial Field è da classica “tripla” per l’incertezza che regna sovrana a livello di pronostici. L’assenza di Wentz in cabina di regia per Philadelphia toglie certamente quel “qualcosa” che non può essere del tutto colmato dal pur valido Nick Foles (uno dei back up più affidabili dell’intera Lega). Il running game dei biancoverdi è comunque di ottimo livello ed è possibile che si veda un gioco a terra molto pronunciato, specie nelle fasi iniziali della partita.

Nella Città dell’amore fraterno arriva una Atlanta carica a pallettoni dopo la vittoria a Los Angeles. I pochi punti concessi a Gurley&Goff, la precisione nel convertire down fondamentali per il controllo del cronometro e una partita sostanzialmente libera da errori decisivi ha alzato il  morale della truppa di coach Quinn. La strada verso il Superbowl è cominciata nel migliore dei modi e un’occasione come quella di giocare contro una Philadelphia priva del proprio QB è troppo succulenta per essere lasciata lì. Il pronostico è molto in equilibrio e se è vero che gli Eagles potranno contare sull’apporto del pubblico di casa, dall’altra vedo i Falcons quasi “in missione”. Credo che, in un’altra partita dal punteggio medio-basso sarà una giocata sull’asse Ryan-Jones a risolvere anche questa partita (come accaduto contro i Rams).

Minnesota Vikings (#2) – New Orleans Saints (#3)

La miglior difesa della Lega (Minnesota) contro quello che è da anni l’attacco più imprevedibile dell’intero parco NFL (New Orleans). Un back up come Keenum che sogna di ripercorrere le orme di un certo Kurt Warner (vincitore del Superbowl con i St. Louis Rams da iniziale back up) contro un veterano come Brees che solo Domenica ha incenerito le secondarie dei Panthers con oltre 372 yards su passaggio. Un coach di estrazione difensiva (Zimmer) contro un autentico guru dell’attacco (Payton). E potremmo continuare ad andare avanti con altri paragoni simili. Viking-Saints rappresenta il Divisional delle sorprese stagionali e probabilmente nessuno dei tanti esperti “made in Usa” avrebbe ad un match up simile.  Di Minnesota sapevamo della buona difesa ma, con l’infortunio del QB Bradford e del RB titolare Cook, in pochissimi credevano che i “viola” avrebbero agganciato il seed #2 in NFC con tanto di bye e fattore campo nel Divisional. La ricetta? Una difesa feroce cui si è aggiunto un attacco poco incline a turnover e che ha trovato in Case Keenum, un inaspettato leader.

Reduce da alcune stagioni in chiaro scuro come titolare/back up, l’ex University of Houston ha trovato il suo Eden in Minnesota dove, l’intesa con l’OC Pat Shurmur (in odore di incarico da HC per il prossimo anno) ha prodotto una fase offensiva senza particolari fronzoli, che è però risultata letale nel punire le disattenzioni altrui. L’altra stella dei padroni di casa è il WR Adam Thielen, enfant du pais, sul cui approdo al football professionistico potremmo scrivere un articolo per la particolarità della vicenda. Se c’è una squadra che può scardinare il muro viola questa è New Orleans: anche contro i Panthers la combo Payton&Brees ha tirato fuori dal cilindro una serie di schemi/giocate che ha mandato al manicomio, nella prima frazione di gioco, linebacker e secondarie biancocelesti. Detto che non credo che la difesa di Minnesota riuscirà a tenere sotto controllo l’attacco di Nola per tutta la partita, prevedo che Keenum dovrà fare almeno quelle tre/quattro giocate decisive per mettere quei punti sul tabellone da “regalare” alla propria difesa come dono da conservare. Per continuare a sognare di poter essere la prima squadra di sempre a giocare un Superbowl in casa (a febbraio si giocherà infatti a Minneapolis).

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Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G