NFL Playoffs 2018: Recap dei Divisional!

Playoffs NFL con i Divisional dove Minnesota vince all’ultimo secondo contro i Saints in una partita al cardio palma, Jacksonville piazza il colpaccio dei Divisonal battendo ancora una volta gli Steelers a Pittsburgh, Philadelphia resiste all’assalto finale di Atlanta, Pats sul velluto.

AFC

New England Patriots (#1) – Tennessee Titans (#5) 35-14

C’č veramente poco da dire rispetto al match fra Patriots e Titans. Il pronostico era chiuso in favore di New England e dopo un primo quarto svogliato e poco produttivo, Brady & co si svegliano dal torpore, mettono trentacinque punti di fila sul tabellone e Tennessee può tornarsene a casa senza neanche troppi rimpianti. Dopo questa passeggiata di salute, i Patriots attendono ora i sorprendenti Jaguars nell’ennesimo AFC Championship di questi ultimi vent’anni.

Pittsburgh Steelers (#2) – Jacksonville Jaguars (#3) 42-45

Leggi che gli Steelers han segnato 42 punti sulla difesa #2 della Lega; vedi che Ben Roethlisberger ha lanciato cinque TD su oltre 460 yards; ammiri la performance da 132 yards su 7 ricezioni e 2 touchdown di Antonio Brown; dulcis in fundo vedi che gli stessi Stelers han segnato due mete su situazioni di quarto down, bruciando le tanto celebrate secondarie dei Jaguars. Poi apprendi che, nonostante questa “sbrodolata” di dati, a Foxboro, domenica prossima, andranno gli altri. Andiamo con ordine. Forte della vittoria su questo terreno ad Ottobre, Jacksonville scende in campo con la sicurezza di chi sa quello che deve fare per violare il glorioso Heinz Field: running game esasperato e difesa soffocante. E la teoria diventa pratica con il TD del running back TJ Yeldon che regala il 21-0 e fa da naturale seguito alle due realizzazioni del compagno di reparto Fournette. Brown accorcia le distanze con il suo primo touchdown di giornata ma un fumble di Roethilisberger regala al LB (e All Pro) Telvin Smith l’ovale per il 28-7 che sembra mettere una pietra tombale sulla partita. Da lì in poi sarà un costante inseguimento degli Steelers che arriveranno più volte a distanza di una sola segnatura dal pareggio, sprecando occasioni importanti e subendo alcune scelte rivedibili del proprio coaching staff.
Il punteggio finale (42-45 per i Jags) racconta solo in parte la storia di una partita che Jacksonville ha condotto dall’inizio alla fine dimostrando un’importante maturità in alcune fondamentali giocate in attacco, proprio dove ci si aspettavano disastri da parte di Blake Bortles. Il criticatissimo QB ha giocato una partita statisticamente sufficiente risultando però importante con quei cinque/sei lanci decisivi per sorprendere la difesa degli Steelers in situazioni di prolungamento drive e/o touchdown. Jacksonville mantiene quindi vivo il suo sogno-Superbowl e domenica sarà protagonista al Gillette Stadium di Foxboro contro gli incontrastati dominatori della AFC delle ultime due decadi. D’altra parte, come dice un detto americano, se vuoi diventare il migliore devi battere il migliore e….quale “migliore” chance di quella di domenica prossima? Dal lato Pittsburgh, segnaliamo come i pezzi grossi in giallonero si siano affrettati a ribadire la loro voglia di restare in “giallo-nero” anche per il prossimo anno, smentendo chi il ritiro (Big Ben) chi la voglia di esplorare altre soluzioni durante la free agency (Bell). Certo è che la sconfitta di ieri ha dell’epocale in casa Steelers e anche la panchina di coach Tomlin potrebbe cominciare a traballare.

NFC

Philadelphia Eagles (#1) – Atlanta Falcons (#5) 15-10

Un minuto  sul cronometro, 4th & goal dalle cinque yards di Philadelphia. Il punteggio recita 15-10 per i padroni di casa e, in questo momento, la giocata è decisiva per le sorti della contesa. Tutta la tifoseria biancoverde trattiene il respiro nel momento in cui il QB dei Falcons, Matt Ryan, riceve lo snap e si muove sulla sua destra alla ricerca di un bersaglio: il WR Julio Jones scivola verso la parte esterna destra della endzone e l’ovale lanciato da Ryan parte nella sua direzione. Jones, uno dei migliori ricevitori di questa epoca e che in carriera ha infilato ricezioni ben pių difficili di questa, non riesce perō a controllare il pallone che sfila fra le sue mani. Il boato del Lincoln Financial Field è enorme: pericolo scampato e lasciapassare per il NFC Championship ottenuto.
La situazione finale che abbiamo appena descritto è la degna conclusione di una partita tiratissima e dominata dalle difese. Personalmente, guardando gli attimi finali del match, ho avuto l’impressione che Atlanta potesse fare il colpo (per i motivi giā spiegati in fase di presentazione del match) ma grandi meriti vanno attribuiti anche agli Eagles. Philly ha mostrato la solita feroce difesa di questo 2017 e il QB Nick Foles, back up e sostituto dell’infortunato Carson Wentz, ha messo su una partita precisa (23 su 30 per 246 yards) e da tipico “game manager” , non mettendo magari la giocata da cinema ma non creando, altresė, funesti turnover. Se per Atlanta i sogni di rivincita si fermano sul pių bello, gli Eagles aspettano ora l’arrivo dei Vikings per un match imprevedibile ad inizio anno e completamente impronosticabile.

Minnesota Vikings (#2) – New Orleans Saints (#3) 29-14

Ci sono momenti che valgono un’intera carriera e che ti consegnano alla storia. Forse il QB Case Keenum e il WR Stefon Diggs non riusciranno a vincere il Superbowl di quest’anno o forse si. Forse usciranno con gli Eagles domenica prossima o forse alzeranno il Vince Lombardi Trophy ad inizio febbraio. Quello che sicuramente rimarrà negli annali è la giocata con cui proprio Keenum e Diggs han vinto la partita di ieri sera. Ovale sulle 41 yards della propria metā campo, sotto di due punti a dieci secondi dalla fine e senza time out sul cronometro: la logica suggerirebbe un lancio sull’esterno con speranza di catch e uscita dal campo per fermare il cronometro. Poi un eventuale lungo kick per aggiudicarsi la contesa. Diggs ha perō altri programmi; il lancio di Keenum arriva fra le mani del WR che, evitando lo sciagurato tentativo di placcaggio della safety dei Saints Marcus Williams sprinta in endzone per il il touchdown della vittoria. Il cronometro segna 00.00 ed è pandemonio al U.S: Bank Stadium di Minneapolis. La sideline di New Orleans č ammutolita e non puō far altro che prendere atto del suicidio appena compiuto; al danno anche la beffa di dover tornare in campo dagli spogliatoi per consentire il calcio del PAT. Ad inizio partita i Vikings avevano dominato la scena costruendo un vantaggio di 17-0 a metà tempo grazie ad una difesa d’acciaio (Brees due volte intercettato) e a giocate semplici ma efficaci da parte dell’attacco. L’intervallo lungo dopo due quarti di gioco portava consiglio ai Saints che ribaltavano la situazione arrivando con il kick di Lutz a venticinque secondi dalla fine a guadagnare quel vantaggio che sembrava quello definitivo. Quando già i tifosi di Minnesota “assaporavano” l’ennesima delusione di una storia contraddistinta da un numero infinito di beffe e sconfitte sul filo di lana, arrivava il miracolo marchiato Keenum-Diggs. E con esso il biglietto per l’NFC Championship di domenica prossima contro gli Eagles a Philadelphia.

Se i Vikings voleranno in Pennsylvania con il morale alle stelle e ad un solo passo dal poter essere la prima squadre nella storia a giocare un Superbowl in casa, i Saints sono giā atterrati in Louisiana per cominciare una offseason che, necessariamente, sarā contraddistinta dal “ricordo” di un’incredibile occasione buttata. Come nel caso di Brady, finché c’è Brees c’è speranza e gli enormi progressi mostrati dalla difesa quest’anno saranno il miglior viatico per la prossima stagione. Con una “chip on a shoulder” in più.

PLAYOFFS

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G