NFL Playoffs 2018: analisi dei Championship!

Penultimo atto dei Playoffs NFL con i Championship che decreteranno quali saranno le due franchigie che si contenderanno il 52° Super Bowl in quel di Minnesota il 4 febbraio: in AFC i Patriots attendono la mina vagante Jaguars  mentre in  NFC Philadelphia aspetta i miracolati Vikings. Qui l’analisi dei Championship.

AFC Championship Logo

New England Patriots (#1) – Jacksonville Jaguars (#3)
(Gillette Stadium, domenica 21:05)

Tom Brady - JaguarsUna partita vinta con una difesa super (seppur contro un attacco piuttosto anemico come quello dei Bills) e una vinta con una convincente prova offensiva sul leggendario campo dei Pittsburgh Steelers. Quali Jaguars si presenteranno domenica a Foxboro? Perché ho idea, sinceramente, che solo la combo dei due aspetti, unito ad una giornata non perfetta dei Patriots, possa in qualche modo dare una chance alla franchigia della Florida in quel di Foxboro. Eh, dirà qualcuno di voi, ma avevi scritto lo stesso prima della partita con gli Steelers. Vero, non credevo al colpo esterno di Jacksonville (menchemeno nei termini in cui si è manifestato) ma oggettivamente New England è una “bestia” diversa rispetto alla squadra di coach Tomlin.
La compattezza difensiva dei Patriots è oramai leggendaria, il livello di preparazione è assoluto e se a questi due aspetti uniamo l’abitudine a “respirare” l’atmosfera di un Championship, si capisce perchè,per i Jaguars, la missione sia ai livelli di quelle che solo l’agente Ethan Hunt può portare a termine. Ah, dimenticavo, a dirigere le operazioni in attacco i Patriots avrebbero anche il QB più vincente di sempre…

Key Factor
Come già detto in altre occasioni, l’unica possibilità che hanno i Jaguars di tenere la partita su binari a loro congeniali (punteggio basso e battaglia difensiva) è legata al poter pressare costantemente Brady con il minor numero possibile di uomini, così da tenere linebacker e secondarie ad occupare in pieno gli spazi per il passaggio. Un’interessante statistica mostra come Jacksonville sia stata in grado di piazzare tanti dei suoi numerosi sacks stagionali con i soli uomini di linea: se domenica i Jags riuscissero a far lo stesso e a far “ballare” Tom Brady senza dover ricorrere ad eccessivi blitz (quando, semplificando, linebacker, safety e cornerback “abbandonano” la loro zona di difesa/ricevitori per tentare di arrivare al QB avversario) allora forse avremmo una situazione scomoda per il #12. E magari arriverebbero qualche incompleto in più e qualche motivo di preoccupazione per l’attacco coordinato da coach McDaniels.

Protagonisti
La linea offensiva dei Patriots. Difficile trovare un nome preciso visto che ciascuno dei componenti della linea si troverà a che fare ciclicamente con i vari Campbell, Jackson, Fowler e compagnia. Sarà fondamentale, più di altre volte, concedere a Brady quei due/tre secondi in più per poter battere le migliori secondarie della Lega.
Leonard Fournette, RB, Jacksonville Jaguars. Sono stato indeciso se chiamare il numero di Blake Bortles ma ho poi deciso di virare sull’ex LSU. Fournette può essere l’ago della bilancia della partita nel poter allungare i drive di Jacksonville con costanti corse che possano, come successo con gli Steelers, togliere pressione a Bortles limitando le occasioni in cui sia il QB a fare la giocata su situazioni di terzo&lungo. E, soprattutto, tenere Brady in panchina il più a lungo possibile.

Pronostico
La difesa dei Jaguars è forte ma non è (ancora) al livello di quella dei Broncos di qualche anno fa a livello di pura “cattiveria sportiva”. Mi aspetto una partita simile al Divisional dello scorso anno fra Patriots e Texans: partita brutta, Brady con qualche difficoltà ma risultato mai in discussione per impossibilità di Jacksonville di mettere punti sul tabellone

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Philadelphia Eagles (#1) – Minnesota Vikings (#2)
(Lincoln Financial Field, domenica 0:40)

Nessuno, ripeto N-E-S-S-U-N-O, avrebbe potuto pronosticare un Championship del genere ad inizio anno. C’erano sicuramente squadre in cerca di rivincità (Falcons), squadre con il più talentuoso QB degli ultimi anni (Packers), squadre di maggiore esperienza (Seahawks) e squadre di maggior glamour (Cowboys) che ambivano al trono della NFC. E invece ci ritroviamo qui con due franchigie che non ha mai vinto un Superbowl (sono arrivati titoli NFL solo nel periodo pre-fusione ante 1967) e che mancano alla finale da tanti anni. L’attesa di queste due affezionate tifoserie è oltre il “livello di guardia” e le vittorie all’ultimo minuto contro Falcons e Saints non hanno fatto altro che aumentare la febbre da Championship. I biglietti per la partita sono stati esauriti in quindici (!!!) secondi e nel mercato secondario è già asta per recuperare un posto al Lincoln Financial Field.

Key Factor
Elemento fondamentale della gara sarà, a mio modesto pare, la connessione (o meno) che Foles riuscirà a stabilire con i suoi ricevitori sin da inizio partita. Con una linea difensiva Vikings fortissima in ogni reparto, sarà fondamentale creare immediatamente un’alternativa al gioco a terra dei due running back biancoverdi Blunt e Ajayi. Il secondo tempo di Vikings-Saints ha dimostrato che le secondarie di Minnesota, nonostante la presenza del CB All Pro Xavier Rhodes, possono essere perforate in qualche modo. Tenerle impegnate o sul “chi vive” sarebbe già un risultato per Philadelphia.

Un fattore da non sottovalutare potrebbe essere anche quello legato al meteo e al dover giocare all’aperto. Le previsioni danno, ad oggi, un nuvoloso con pochi gradi sopra lo zero; condizioni che, se confermate, non dovrebbero rappresentare un grosso handicap per i Vikings, abituati a giocare nel comodo indoor del Us Bank Stadium.

Protagonisti
Nick Foles, QB, Philadelphia Eagles. La curiosa parabola di Foles degli ultimi cinque di carriera ha avuto alti e bassi notevoli: protagonista a Philadelphia (con la famosa stagione da 27 td e 2 soli intercetti), trade e periodaccio fra St. Louis e Kansas City, pensiero di ritirarsi, ritorno a Philadelphia da back up e con l’infortunio, sul finire di stagione, del titolare Carson Wentz, rientro fra i titolari. E domenica sera il buon Nick potrebbe lanciare il touchdown che porterebbe gli Eagles al Superbowl dopo 14 anni…
Case Keenum, QB, Minnesota Vikings. In quanto a “peripezie” sportive, la vicenda di Keenum ha qualche sospetto collegamento con quella di Foles (di cui è stato compagno di squadra a St. Louis). Anche lui era partito come back up in questa stagione ma, l’infortunio di Bradford e la lungo degenza di Bridgewater, lo hanno promosso titolare. E l’ex University of Houston si trova con la possibilità di guidare i suoi Vikings al primo Superbowl dopo 42 anni di attesa. Una finale da giocare, eventualmente, fra le mura amiche (e sarebbe la prima squadra di sempre a poterlo fare). Difficile dire quale delle due storie meriti di più l’appellativo di “favola”

Pronostico
Qui siamo alla tripla totocalcistica. Entrambe le squadre possono contare su difese fortissime e la chance di una partita dal punteggio basso (simil Eagles-Falcons) è più realistica. Se devo lanciarmi in un’ipotesi dico Minnesota per la migliore intesa presente fra Keenum e i suoi ricevitori (Thielen e Diggs su tutti) e perché, dopo QUEL finale contro i Saints, tutto sembra veramente possibile per questi Vikings.

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G