NFL Playoffs 2018: Recap dei Championship!

Championship NFL con New England che ancora una volata rimonta nel 4° e vince in volata col duo Brady-Amendola protagonista, nella NFC Nick Foles demolisce la difesa dei Vikings infrangendo il loro sogno, a Minnesota sarà il rematch del 39° Super Bowl.

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New England Patriots – Jacksonville Jaguars 24-20

Ad inizio terzo quarto due statistiche mi avevano colpito in particolare: il tempo di possesso dell’ovale e la percentuale di terzi down convertiti. Tutte e due le statistiche erano in pesante favore dei Jags. Eravamo a metà del terzo quarto e se non fosse stato per altri due numeri ci sarebbe stato di che preoccuparsi per i Patriots, ipotizzando, magari, un dominio assoluto di Jacksonville. Quei numeri erano quelli del punteggio: 17-10 (sempre in favore dei Jags) e sottolineavano come, anche a fronte di una mole di gioco importante e di una prova difensiva da urlo, il match era sostanzialmente a portata di mano per i campioni in carica.

Ma facciamo un passo indietro.
Nel primo tempo i Jags giocano la partita perfetta mischiando quegli ingredienti che già erano stati decisivi nella prima parte del match con gli Steelers: gran difesa sulla linea e, “in avanti”, uso del running game con la piacevole aggiunta di schemi di “screen” (passaggi sul breve) che mettevano in seria difficoltà i Patriots. Bortles distribuiva i lanci in maniera lineare senza commettere errori, mostrando un’insolita precisione. I drive lunghi toglievano tempo sul cronometro lasciando in panchina l’attacco di New England molto a lungo e le segnature di Lewis (su lancio di Bortles) e di Fournette (su imperiosa corsa centrale) erano la sintesi perfetta del piano offensivo preparato dal coaching staff dei Jaguars

Dal canto suo la difesa degli ospiti faceva il suo compito, arrivando a Brady (sacks e hits) con una buona facilità e togliendo al fenomeno ex Michigan alcune delle sue corsie di passaggio preferite. Solo la combinazione di un sanguinoso personal foul su Gronkowski (per il TE match finito causa commozione celebrale) e di un’ingenua penalità di un CB dei Jaguars consentiva a Brady di guidare il drive del 14-10 (td su corsa di James White) chiudendo un primo tempo da incubo.

Se c’era una cosa di cui ero sicuro, ad inizio ripresa, era che New England avrebbe, come sempre, trovato un aggiustamento difensivo che avrebbe sopperito alle mancanze della prima parte di gara. Ed è proprio in questo momento che la fase offensiva dei Jaguars avrebbe dovuto trovare quelle giocate estemporanee da “piano B” per scombussalare di nuovo la difesa dei padroni di casa. Il dover uscire dallo schema pre-ordinato si è dimostrato impossibile per Blake Bortles & Co che han chiuso pochi down nella seconda parte di gara andando a segno con soli due field goal e non minacciando mai di poter andare in touchdown (se non per quella chiamata arbitrale più che dubbia sul fumble recuperato da Myles Jack…).

Forse la paura di vincere, forse la voglia di non rischiare la giocata ammazza partita o forse semplicemente la mancanza di abitudine a giocare partite del genere faceva avvitare Jacksonville in una pericolosa spirale di drive inconcludenti. Il sopracitato punteggio di 17-10 è poi salito al 20-17 di inizio quarto quarto  ma il non aver dato il colpo di grazia ai Patriots nel momento di loro maggiore difficoltà con un touchdown ha dato nuova linfa a New England che, ritrovato il Brady di una volta, ha messo sul tabellone quei punti necessari per vincere la partita. Eroe di giornata e protagonista della rimonta è stato il WR Danny Amendola, destinatario dei due touchdown decisivi.

I Jaguars vanno in vacanza con tantissime note positive e una domanda su tutte: affidarsi ancora a Bortles in cabina di regia (premiandolo anche dal punto di vista contrattatuale) o tentare il tutto per tutto ingaggiando registi più costanti (Cousins) o esperti (Manning) per non “sprecare” una difesa così?  I Pats, manco a dirlo, volano all’ennesimo Superbowl e, questa volta, il pronostico è pesantemente dalla loro parte.

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Philadelphia Eagles – Minnesota Vikings 38-7
 
Pronti via e subito td di Rudolph, recupero dell’ovale con un imperioso three&out a stoppare subito l’attacco degli Eagles e altro  drive per provare ad allungare nel punteggio, consegnando poi il prezioso vantaggio alla propria arcigna difesa. L’inizio dei Vikings nel Championship contro gli Eagles è il  menù perfetto per cominciare una partita così importante. Purtroppo per Minnie le cose prendono subito una piega diversa: ostacolato in un tentativo di lancio dal DE Chris Long,  il QB dei Vikings Case Keenum si fa intercettare dal CB degli Eagles Patrick Robinson che, riportando l’ovale nella endzone avversaria fissa il punteggio sul 7 pari che fa esplodere il Lincoln Financial Field.
Minnesota è sotto shock, il recinto si apre e i buoi scappano definitivamente. Dopo un immediato stop difensivo, gli Eagles vanno subito a segno con un td su corsa dell’ex Patriot LeGarrette Blount.
 
Un paio di drive dopo Keenum completa la frittata: dopo aver guidato i suoi nella red-zone (cioè entro le 20 yards dalla linea di meta avversaria)  e con la concreta chance di agganciare i padroni di casa nel punteggio riaprendo definitivamente la gara, Keenum perde il possesso dell’ovale a seguito di un sack del DE degli Eagles Barnett, fumble e pallone recuperato da Philadelphia. Nel drive che ne segue arriva un’altra segnatura di Philadelphia che, dal possibile 14-14 si trova avanti 21-7 con la “bomba” da 53 yards dello scatenato Nick Foles (26 su 33 per 352 yards e 3 td) per Alshon Jeffery. Da lì in poi non c’è più letteralmente partita con un Foles in versione Peyton Manning a demolire le secondarie dei Vikings conducendo i suoi Eagles ad una comoda vittoria per 38-7.
 
La Città dell’Amore Fraterno rivivrà un Superbowl per la prima volta dopo quattordici anni: al tempo furono proprio i Patriots ad avere la meglio su McNabb & Owens in una partita tiratissima. Ora arriva la chance di poter “vendicare” quella sconfitta regalando all’appassionata tifoseria bianco verde il primo Superbowl della loro storia (i titoli NFL precedenti fanno riferimento all’era pre-Superbowl).
 
Per i Vikings si apre una offseason con qualche dubbio sul da farsi per il futuro. Il rimpianto per non poter essere la prima squadra a giocare il Superbowl fra le mura amiche sarà grande per molto tempo ma rimarrà comunque la certezza di aver compilato una stagione incredibile. Come per i Jaguars, il mese che separa la fine della stagione dall’inizio della free-agency (mercato) sarà sicuramente utile per districare la matassa riguardo a chi debba essere il quarterback del futuro: affidarsi a lungo termine a Keenum, puntare di nuovo su Bradford, rilanciare Bridgewater…o che altro?
 
Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G