Perché SI, Perché NO: Andre Drummond!

Riflettori di NBA-Evolution che tornano ad Est e vanno a bussare alla porta dei Pistons. La squadra del Michigan si è recentemente mossa sul mercato e ha imbastito una trade di tutto rispetto per accaparrarsi le prestazioni di Blake Griffin, da affiancare alla propria stella, Andre Drummond!

PERCHÈ SI, PERCHÈ NO

Oggi, proprio del centro ex UConn andiamo a parlare: è l’uomo giusto per il futuro dei Pistons ora che è arrivato anche Griffin? Può fare la differenza per la franchigia? Scopriamo perché sì e perché no.

✅ SI ✅

• Eccellente difensore del canestro: 1.5 stoppate non raccontano il reale contributo di Drummond nel sistema difensivo di Detroit che, su 100 possessi, ha il miglior Difensive Rating di tutta l’NBA.
• Ottimo nel giocare il pick and roll da bloccante: blocchi di granito e grande capacità di concludere l’azione nei pressi del ferro in poco tempo e in modo efficace, sfruttando il corpo per tagliar fuori il difensore durante il roll e l’esplosività per concludere l’azione.
• Macchina da rimbalzi, letteralmente; ne tira giù più di 15 a partita, numeri di tutto rispetto. Estremamente efficace sia a rimbalzo offensivo, 5 di media ad allacciata di scarpe, sia a rimbalzo difensivo, più di 10 a gara. Doppia-doppia costante con 15 punti di media.
• Conoscenza dei propri limiti che gli permette di tirare dal campo con il 55% abbondante.
• In miglioramento: questa estate è stata una svolta perché ha dimostrato di avere margini di miglioramento sotto più di un aspetto. Ai liberi, dal 38.6% della scorsa stagione al 61.3% di questa, negli assist, quasi 4 di media rispetto al singolo, spesso scarso, della sua carriera.

🚫 NO 🚫

• Quasi totalmente privo di tiro in una NBA sempre più perimetrale.
• Centro d’area anche difensivamente: può risultare difficile l’accoppiamento in emergenza con gli esterni avversari.
• Nonostante i miglioramenti le percentuali dalla lunetta non sono ancora solidissime.
• Non ancora capace di rendersi veramente pericoloso in uno contro uno col pallone.
• Spesso con problemi di falli nel corso della partita.

CONCLUSIONE

Ottimo giocatore che potrebbe dire la sua in molte squadre NBA e che non potrà che apprezzare l’arrivo di Griffin, All Star affermato che libera dalla pressione Drummond più di quanto potesse fare Harris, e che ha giocato tutta la carriera con un compagno di reparto come DeAndre Jordan, dalle caratteristiche simili a quelle di Andre. E infatti il primo impatto col nuovo compagno è stato ottimo sia in termini statistici sia in termini di risultati. Detroit potrebbe aver trovato la quadra per inseguire i Playoff e provare ad infastidire le big dell’Est, in attesa, magari, di un’altra buona presa in estate per provare il salto di qualità.

APPUNTAMENTI PRECEDENTI
Khris Middleton
Victor Oladipo
DeAndre Jordan
Marcus Smart
DeMar DeRozan
Isaiah Thomas
LaMarcus Aldridge
Nikola Jokic

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.