Evolution Awards Race 30/03/2018

Puntata pasquale della nostra Evolution Awards Race. Cambia qualcosa nei podi dell’MVP, da Akron si sono messi in testa l’idea di vincere, del Sixth Man, con due new entry comunque molto lontani dal leader di classifica, e troviamo un ritorno al vertice del D.P.O.Y.

MVP

1) Anthony Davis (NOP): La lotta per andare ai playoff si sta facendo dura ed avvincente. Davis sta giocando un finale di stagione entusiasmante nel tentativo di riuscire a portare i Pelicans alla post season. Commovente e determinato allo stesso tempo, si fa fatica a non fare il tifo per lui.
2) LeBron James (CLE): Dunque qualcuno ha scritto che i Cavs potrebbero anche non arrivare ad avere il vamntaggio del fattore campo addirittura al primo turno dei playoff. E LeBron continua a rispondere alla sua maniera, giocando una partita strepitosa dietro l’altra. Veramente un grande finale di regular season per il Re.
3) James Harden (HOU): E’ entrato in modalità risparmio energetico, e comunque quando c’è bisogno di una sua giocata si fa sempre trovare pronto. Leader di quella che è indubbiamente la miglior squadra della lega fino ad ora.

R.O.Y.

1) Ben Simmons (PHI): Discorso abbondantemente chiuso da tempo. Per di più continua a giocare su livelli elevati, tra triple doppie riuscite e sfiorate. E adesso con il terzo posto sul tabellone della Eastern a portata di mano….
2) Donovan Mitchell (UTA): Se i Jazz giocassero con la stessa voglia, cattiveria e concentrazione del loro rookie sarebbero già certi dei playoff. Sta giocando da veterano nel momento più critico della stagione.
3) Jayson Tatum (BOS): rientra sul podio dopo due settimane di prestazioni notevoli. Chiamato ad un ruolo più determinante anche offensivamente, si è fatto trovare pronto, come un veterano. Aumentando medie punti e numero di tiri presi, con annesse percentuali. Fare quello che serve, quando serve.

SIXTH MAN

1) Lou Williams (LAC): Prendo in prestito quanto detto da Chris Paul: i Clippers hanno un uomo franchigia ben definito, Lou Williams. Anche qui discorso abbondantemente chiuso da tempo.
2) Marcus Morris (BOS): Giocatore che in questo finale di stagione, e con gli infortuni che hanno colpito Boston, è letteralmente diventato un fattore uscendo dalla lunga panchina Celtics. Determinante in più di una vittoria. Altro giocatore rigenerato da coach Stevens.
3) Fred Van Vleet (TOR): Altro giocatore che entra a partita in corso e si fa notare per quello che riesce a dare, indipendentemente dai minuti che trascorre sul parquet. Punti, velocità di esecuzione, energia e cambio di ritmo è quello che gli viene chiesto e che lui riesce a fare.

D.P.O.Y.

1) Al Horford (BOS): Quando i Celtics difendono come nell’ultima settimana c’è poco da fare. Organizzazione, voglia, cattiveria ed un leader: Horford. Ed è tutta la stagione che gioca difensivamente su questo livello.
2) Rudy Gobert (UTA): Come abbiamo detto, qualche passo falso non previsto per i Jazz in questo momento. E qualcosa dietro è effettivamente venuto meno. Questo il motivo della perdita della leadership in classifica.
3) Jaylen Brown (BOS): Solita settimana di ferocia difensiva su chiunque gli capiti a tiro. Senza dimenticarsi come si gioca in attacco, il che amplifica i meriti sul come difende.

M.I.P.

1) Victor Oladipo (IND): Anche qui il discorso si è chiuso. Meritato fino alla fine, che dovrebbe far capire a tanti che prima di parlare per denigrare in malo modo un giocatore è meglio contare fino a 2376534900000000000…….
2) Gary Harris (DEN): Quanto sta mancando Harris a questi Nuggets in questa fase di stagione regolare. La sua crescita e la sua importanza la si vede anche in queste difficoltà offensive di Denver.
3) Jrue Holiday (NOP): Passato da terzo a secondo violino per mecessità, sta giocando un finale di stagione su altissimi livelli, cercando di non lasciare solo Davis. Cresciuto tanto anche di testa, nelle scelte offensive.

C.O.Y.

1) Duane Casey (TOR): Nel primo momento di lieve flessione dei Raptors, coach Casey è stato capace di dare tranquillità all’ambiente, senza stravolgere niente, continuando sul sentiero tracciato. Ed il primo storico posto dei Raptors nella classifica finale della Eastern Conference è quasi realtà.
2) Brad Stevens (BOS): Basterebbe vedere come stanno giocando adesso questi rimaneggiati Celtics per capire il valore del lavoro, splendido, fatto da Stevens in questa stagione. Tutti sono importanti e tutti danno sempre qualcosa in più.
3) Nate McMillan (IND): Playoff raggiunti, terzo posto non lontanissimo, squadra che gioca bene, che difende da squadra, con gerarchie ben definite e dove tutti aiutano per arrivare all’insperato risultato finale. Complimenti a lui per il gran lavoro fatto.
Arrivederci alla prossima puntata

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati