Perché SI, Perché NO: Ricky Rubio

Da Minnesota a Utah alla ricerca dei Playoff, Ricky Rubio sembra aver trovato un minimo di serenità e stabilità a Salt Lake City dove, insieme al rookie meraviglia Mitchell, sta già facendo dimenticare Hayward che tanto bene aveva fatto con la casacca Jazz.

PERCHÈ SI, PERCHÈ NO

Scambiato dai T-Wolves ai Jazz per una singola prima scelta, Rubio sembra effettivamente essersi ambientato piuttosto bene nello Utah, tanto che i Jazz sono in un’ottima posizione per conquistare i Playoff nella confusa e combattuta Western conference. Potrebbe essere la situazione giusta per lo spagnolo? E l’ex Barcellona potrebbe essere una pedina importante per la rinascita Jazz già da questi Playoff? Proviamo a scoprirlo.

✅ SI ✅

•Passatore naturale, entrato in NBA con il compito di mettere in ritmo i compagni ha sempre svolto bene il suo compito.
•Playmaker ma non solo perché questa stagione è riuscito a mettere a referto 13 punti a partita con acuti anche sopra i 30.
•Finalmente il tiro da 3! Sembra essere riuscito a sistemare definitivamente la sua più grande lacuna; già dagli Europei aveva dimostrato di sentirsi più tranquillo nel prendere tiri dalla lunga distanza e le percentuali in stagione lo confermano: 35.1% con 3.6 tentativi abbondanti a partita.
•Pur avendo trovato nel tiro da tre un’arma in più non ha snaturato il suo gioco, principalmente in avvicinamento al ferro.
•Ottime scelte e gestioni di palloni importanti, Rubio è il faro offensivo dei Jazz insieme a Donovan Mitchell.

🚫 NO 🚫

•Miglioramenti in termini di tiri e punti, netto calo in termini di assist, scesi ad appena 5.4 dopo aver viaggiato a 8.5 nelle stagioni a Minnesota.
•Ancora troppo incostante e monodimensionale: o tanti punti o tanti assist, rari i casi in cui ha avuto prestazioni a tutto tondo.
•Inesperto a livello di Playoff, fattore importante per le speranze della squadra nella post season.
•Difensivamente potrebbe trovarsi a subire fisicamente ed essere l’anello debole della difesa di Utah che dipenderà molto dagli aiuti di Gobert e dalle rotazioni.
•Faro offensivo ma non leader: serve uno step in più sotto questo aspetto.

CONCLUSIONE

Se Utah assapora i Playoff è certamente grazie a Rubio; se Utah farà strada nei Playoff sarà certamente merito suo. Giocatore chiave per la stagione e per la ricostruzione vista la buna compatibilità con Mitchell, certo molto dipenderà anche dal posizionamento in griglia viste le ottime prestazioni tra le mura amiche e le figuracce in trasferta. Difficile dare letture universali su quello che sarà Rubio da qui in avanti visto come ha saputo reinventarsi in un giocatore più offensivo che semplice regista, in ogni caso aspettiamo e gli auguriamo di completare la maturazione non solo tecnica ma anche carismatica per fare il definitivo e decisivo salto di qualità.

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Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.