Man of the Round (1° Turno): Jrue Holiday

Se ne va il primo turno di questi Playoff 2018 tra serie senza sorprese e altre che hanno regalato un risultato inaspettato e, forse, insperato. Fra tante buone prestazioni sicuramente una spicca su tutte; sì, perché se i Pelicans hanno superato così agilmente la Portland del duo Lillard-McCollum lo deve soprattutto a Jrue Holiday, degno braccio destro del Monociglio.

MAN OF THE ROUND

Per Jrue un dominio assoluto, sia offensivamente parlando, che difensivamente: in attacco è sempre stato un punto fondamentale per l’andamento di New Orleans durante la stagione con 19 punti portati alla causa, ma in questo primo turno non ha solo migliorato il suo contributo in termini di punti, ha proprio “ucciso” la serie con quasi 28 ad allacciata di scarpe. Come se non bastassero i punti segnati, con picchi da 33 in Gara 2 e 41 nella decisiva Gara 4, aggiunge anche 6.5 assist che si vanno ad aggiungere a quelli del regista per eccellenza, Rajon Rondo.

Quasi 20 tiri dal campo convertendone quasi 12 a partita generano un irreale 56.8% nella serie. Roba da videogiochi. Il fatto è che in molte situazioni semplicemente ha dimostrato di non poter proprio sbagliare: una Gara 2 da 14/24 dal campo con canestri da fuori, in palleggio arresto e tiro, ma soprattutto spaccando in due la difesa di Portland, totalmente concentrata su Anthony Davis, andando a concludere al ferro; una Gara 4 ancora migliore, da 15/23 con scopa e paletta per spazzolare i Trail Blazers fuori dai Playoff.

Ecco, poi ci sarebbe la metà campo difensiva: semplicemente l’incubo per eccellenza di Lillard e McCollum. Ha fatto giocare a Damian una serie semplicemente oscena, mandandolo subito fuori ritmo, costringendolo a giocare quasi soltanto fuori l’arco perché ogni volta che ha provato una penetrazione ha trovato il corpo del nostro Holiday sulla sua strada; come se non bastasse annullare Lillard, a tempo perso sì è dedicato anche a McCollum, uno dei migliori attaccanti con palla dell’intera NBA, riuscendo a limitare egregiamente i danni.

Il suo allenatore l’ha definito “il miglior two-way player attualmente in NBA” ovvero il migliore ad unire prestazioni in attacco e compiti difensivi. Dopo la decisiva stoppata da dietro in Gara 1 e questo clinic difensivo sulla migliore, o quasi, coppia di guardie della Stagione Regolare non possiamo che credergli.

Potrebbe essere l’arma in più contro il rientro di Steph Curry per contrastare la cavalcata dei Warriors? Può non essere sufficiente, ma intanto ci godiamo un Primo turno da scintille con il ‘Man of the Round‘ dalle mille abilità offensive e difensive.

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.