Playoff 2018: Player Match-Up (Semifinali)

Dopo le prime sorprese e le prime delusioni del turno di apertura, eccoci di fronte a delle semifinali di conference davvero interessanti e di cui andiamo a vedere quali saranno i Match-Up chiave per le squadre ancora in corsa per l’anello.

PLAYERS MATCH-UP

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Toronto Raptors (#1) – Cleveland Cavaliers (#4)
Serge Ibaka (TOR): fondamentale il lavoro sui due lati del campo dell’ex OKC soprattutto per provare a togliere i tiri aperti a Kevin Love, improvvisamente risvegliatosi in Gara 7, e tentare anche di limitare LeBron. In attacco sarà importante convertire i tiri aperti per punire la non brillantissima difesa dei Cavs.
Tristan Thompson (CLE): scongelato da Coach Lue in Gara 7 sforna subito una doppia doppia da 15 e 10 con 5 rimbalzi offensivi, dato che sarà di vitale importanza nell’economia della serie per garantire extra possessi al Re e compagni. Difensivamente una presenza più ingombrante e atletica di Love in mezzo all’area può solo far bene ai Cavs nella speranza di limitare sia Lowry sia DeRozan.

Boston Celtics (#2) – Philadelphia 76ers (#3)
Marcus Smart (Bos): tornato nelle rotazioni dopo l’infortunio, Smart ha subito dato il suo contributo in campo contro i Bucks con giocate d’intensità e tanta difesa. Ecco, contro una squadra giovane e sulla cresta dell’onda come Phila, che fa della corsa la sua arma principale, sarà fondamentale la grinta e la cattiveria agonistica di Marcus per limitare Simmons e la sua banda di tiratori.
Marco Belinelli (PHI): dopo un primo turno sugli scudi contro gli Heat, il Beli è chiamato a confermare le sue buone prestazioni anche contro Boston. Sarà una serie faticosa per Phila che dovrà affrontare una squadra molto organizzata nonostante la giovane età e l’apporto dei tiratori sarà fondamentale per togliere pressione a Simmons ed Embiid.

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Houston Rockets (#1) – Utah Jazz (#5)
Gerald Green (HOU): 8 punti di media in 18 minuti giocati nella serie contro Minnesota con il 30% da dietro l’arco, contro i Jazz sarà importante il contributo di Green dalla panchina per spaccare in due le partite e rendere la vita più facile al Barba e a CP3.
Ricky Rubio (UTAH): problemi fisici lo terranno lontano dal campo per Gara 1 almeno, a maggior ragione sarà importante nell’economia di una serie che si deciderà sulla gestione dei ritmi; ritmo in mano allo spagnolo, playmaker di una squadra che non vuole buttar giù l’acceleratore ma piuttosto tirare un po’ il freno. Serie davvero difficilmente interpretabile.

Golden State Warriors (#2) – New Orleans Pelicans (#6)
Klay Thompson (GSW): killer silenzioso degli Spurs, Klay sarà chiamato ad una serie molto “pulita”; poche sbavature, non troppe iniziative personali, classico copione da secondo violino o terzo con l’eventuale rientro di Steph. Un signor violino, specialista dell’attacco, nella speranza che sia chirurgico come con San Antonio.
Jrue Holiday (NOP): dopo una serie a livelli mostruosi in attacco e in difesa è chiamato, se possibile, a far ancora meglio contro la schiacciasassi targata Warriors. Dovesse rientrare Steph sarà suo compito tenerlo il meno in partita possibile, tenendolo impegnato anche in difesa attaccando il canestro. Serie davvero complicata che per molti aspetti passa proprio dall’uomo simbolo dello ‘sweep’ ai danni dei Blazers.

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.