Playoffs SUKA Award 2018 (Semifinali)

Da un lato non se lo meriterebbero perché malgrado siano una squadra senza superstar sono sempre ai vertici però (anche) quest’anno non sono riusciti a combattere i loro scheletri nell’armadio e il SUKA Award per le Semifinale di Conference 2018 va ai Toronto Raptors.

TORONTO RAPTORS

L’anno scorso passi, Toronto aveva chiuso al 3° posto e aveva beccato Cleveland con Kyrie Irving e fattore campo a favore, 4-0 senza sudare più di tanto e Cleveland che poi andrà ad affrontare i Celtics nella Finale della Eastern Conference…Quest’anno la storia sembrava potesse cambiare, quest’anno sembrava che la ruota potesse finalmente girare per i canadesi; per la prima vota si prendono la Eastern Conference come testa di serie #1, il nucleo storico Lowry-DeRozan-Ibaka-Valanciunas, l’arrivo di un rookie in ascesa come OG Anunoby con coach Dwane Casey è riuscito a creare una solidissima Second Unit trascinata da Fred VanVleet, CJ Miles, Jakob Poeltl, Pascal Siakam e quel Delon Wright killer dei Washington Wizarda al 1° turno.
Vedi Cleveland che chiude come #4, giocando una Regular Season orribile, impiegandoci 7 gare per battere dei novelli Indiana Pacers, mettici il fattore campo, la motivazione dei leader e un po’ ti viene da pensare che sia davvero l’anno buono per i Raptors e il loro progetto

SWEEP CAVS

E ti cadono le braccia perché la serie è finita non a Gara4 ma sulla sirena di Gara1 quando Valanciunas ha mancato un non impossibile Tap-In per la vittoria, Gara1 la buttano nel cesso perché oltre al Tap-In del lituano negli ultimi 2′ hanno giocato al tiro al piattello, Gara2 viene giù a giocare Kevin Love e non erano pronti, Gara3 poteva essere il momento cruciale, rimontano dal -16, pareggiano a 8″ con la tripla di un mai domo Anunoby, panchina in delirio, Quicken Loans Arena ammutolita, sale la convinzione di potercela fare e poi quello che io ho chiamato “Bacio della Morte” di James sulla sirena, l’immagine perfetta della storia di questa rivalità: loro si dannano l’anima per stare in scia, lui in 8″ li manda all’inferno.
Gara4 non sono scesi in campo e quindi fanno 10-0 gli ultimi 10 scontri diretti ai Playoffs, secondo Sweep consecutivi, record perché sono diventati 1^ testa di serie #1 negli ultimi 49 anni a non arrivar alle Finali di Conference causa 4-0, squadra caduta in depressione perché in 4 notti non solo Toronto ha confermato ahimè i suoi limiti psicologici nei confrotni di LeBron James, che ci può stare, ma si è uccellata il futuro.

Adesso pare che le strade dei Raptors e Casey si separeranno ma voglio dire, questa povera anima più questo cosa poteva fare col materiale umano a disposizione, contando che è l’unica franchigia che NON ha UNA superstar che sia una? Il dramma di Toronto non è essere presa pesci in faccia dal miglior giocatore del sistema solare ma che NON ha futuro!  Situazione salariale (CLICCA QUI per leggere) dei prossimi anni TRAGICA, non hanno scelte alte al Draft, cosa fanno?

Nessun giocatore dell’attuale roster ha mercato colpa anche questa serie di Playoffs che ha messo alla luce e confermato tutti i loro limiti, prendiamo l’esempio più eclatante, DeMar DeRozan; ottimo giocatore per carità, quest’anno ha giocato settimane se non un mese pieno quasi da competere con James Harden per l’MVP, però alla fine dei conti mentalmente è un ghiacciolo sotto il sole di agosto…Nelle prime due gare ci ha provato, ma Gara3, dove tutti i suoi compagni hanno gettato il cuore oltre ‘ostacolo, lui un fantasma da 3/12 dal campo e Gara4 pure espulso con Flagrant #2 su Clarkson.

E chiudo buttandoci ancor più sale sulla ferita, questo doveva essere l’anno dei Raptprs perché oltre ai Cavs lunatici c’era una Philadelphia in rampa di lancio ma ancora acerba e una Boston martoriata dagli infortuni, queste due saliranno ancor più di tono l’anno prossimo quindi indipendentemente dalla scelta di James l’East è chiusa per i Raptors.

Un po’ spiace (tranne per Drake, godo come un matto per lui) perché hanno una grande fan-zone anche fuori dal Canada, però la realtà dei fatti è che questo progetto Raptors è stato bello ma inconcludente e non cìè niente di più drammatico di avere l’illusione di potercela fare e poi schiantarsi contro la real… contro UN GIOCATORE.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B