Playoffs 2018: analisi Finale Eastern Conference

Ormai è diventato il Classico della Finale Eastern Conference, i Boston Celtics contro LeBron James proprio come l’anno scorso con i verdi che potranno vantare il fattore Garden se non fosse che ormai è anche la casa dello stesso James.

Boston Celtics (#2) – Cleveland Cavaliers (#4)

Alla fine è la sfida perfetta, il Genio di Brad Stevens contro il Fenomeno LeBron James e la sua banda, Boston senza le sue due stelle ha dimostrato di essere una squadra solidissima, imbattibile in casa e cinica nelle partite da vincere come a Philadelphia, dall’altra parte l’unico giocatore di tutta la Lega che non soffre il Garden e che arrivato qui, praticamente da solo, non vuole di certo fermarsi.

LA SERIE

Sarò ripetitivo ma il punto forte di Boston oltre alla genialità indiscussa del suo allenatore è il TD Garden, Milwaukee 0-4, Philadelphia 0-3 e in tutte le volte si è andati al finale tirato l’hanno spuntata i ragazzi di Stevens perché più lucidi grazie alla meticolosa preparazione che il loro allenatore in questi anni è riuscito ad installare, questa volta però l’avversario specialmente su quell’aspetto non è secondo a nessuno.
Milwaukee fortissima in casa ma nei 4 viaggi a Boston ha ha sempre avuto dei Black-Out o, come in Gara1, si è fatta prendere dal momento buttando via un’occasione clamorosa, i Sixers hanno pagato l’inesperienza sia del roster che del coaching-staff dove Stevens ha portato a scuola Brett Brown nelle prime 3 gare, James come descritto in maniera perfetta da Kobe Bryant sa gestire il momento e il tempo della partita.
Stevens è conscio che ne Brown, ne Tatum, ne Smart, ne Morris singolarmente hanno una chance contro James che sta giocando la sua Post-Season migliore in carriera però è anche vero che solo Stevens può creargli una gabbia per limitarlo come fatto col suo clone (in stato embrionale) Ben Simmons, la differenza che Simmons non ha raggio di tiro oltre i 3 metri e questo gli ha facilitato il compito.

La serie gira attorno alla filosofia difensiva di Stevens: lascio che James me ne faccia 40/50 a notte e gli chiudo il supporting cast così se vince bravo lui però deve andare il 150% ogni notte o cerco di ingabbiarlo mettendo il destino delle partite nelle mani dei vari Kevin Love, Kyle Korver, J.R Smith? Cleveland volente o nolente lo sappiamo tutti che dipende solo da LeBron, la serie con Toronto non fa testo perché i Raptors sono i Raptors però contro Indiana, squadra giovane, sfacciata, che si sbatte su ambedue i lati del campo abbiamo visto come è andata.
Boston gioca 48′ alla morte, non avendo una stella da preservare o gestire Stevens può contare su 8 soldati che danno l’anima su ogni possesso e i Cavs devono essere preparati sotto quell’aspetto, Lue in questi Playoffs sta andando molto corto con le rotazioni, recentemente ha silurato (giustamente) Rodney Hood in favore di Cedi Osman il quale peccherà in talento ma ad energia in campo è il primo del roster.

Per i Cavs a parte l’energia e il contributo degli altri, specie la Second Unit dove Jordan Clarkson stenta ancora a lasciare il segno, sarà il tiro pesante è la chiave di tutto; ogni volta che hanno cominciato bene da fuori l’arco è arrivata sistematica la vittoria soprattutto i tiri da 3 di Kevin Love usato da #5 da parte di Lue, LeBron un tiro comodo non te lo nega mai però devi segnarlo.

PLAYERS MATCH-UP

Al Horford (BOS): In una squadra senza stelle Al è chiamato a guidare la truppa. Attacco, difesa, leadership, regia ed esperienza nella serie contro LeBron e i suoi Cavs servirà tutto questo è forse qualcosa di più. Il di più dovrà arrivare da colui che tira i fili in panchina per sfruttare tutte le lacune della squadra dell’Ohio.

Supporting Cast (CLE): Boston preparerà la serie su LeBron ed ecco che la chiave della serie smette di essere al collo del Re e si materializza al collo di tutti i suoi compagni. Sì, perché per battere una difesa organizzata e concentrata sulla tua stella serve che tutti i comprimari facciano un salto di qualità: le scenette di Hood e le vicende extra cestistiche di Thompson vanno accantonate e serve che chiunque entri possa dare il suo contributo. Korver, J.R. e tutti i tiratori dovranno far pagare le scelte difensive dei Celtics; Love, Nance e Thompson dovranno lavorare a rimbalzo sia offensivo che difensivo; Hill, Clarkson dovranno tenere impegnato Rozier il più possibile per ingolfare il motore offensivo non sempre oliato di Boston. E ovviamente sperare che LeBron resti a questi livelli.

-Simo-

PRONOSTICO

Genialità contro talento, organizzazione contro fantasia, come sempre si tifa per andare a Gara7 e quale palcoscenico migliore del Garden di Boston per tale evento? La sensazione è che James non abbia ancora finito di lasciare il segno in questa leggendaria Post-Season e nessuna piazza lo esalta più di Boston ormai sua storica ed inseparabile rivale (7ima sfida nei Playoffs) , i Celtics non hanno nulla da perdere, è una serie aperta dove entrambe possono strappare il referto rosa fuori casa…difficile predire: da un lato vuoi vedere LeBron che da solo ritornare alle Finals come coronamento del suo talento ma dall’altra sarebbe giusto e bello vedere il grande lavoro di Danny Ainge e Brad Stevens arrivare fino in fondo. In tutto questo c’è un velo di tristezza, la mancata sfida tra Kyrie Irving e LeBron Jacmes, si ria-ffronteranno in futuro certo ma l’emotività di questa stagione non tornerà.

SCHEDULE

Gara Data Match
1 13/5 BOS-CLE
2 15/5 BOS-CLE
3 19/5 CLE-BOS
4 21/5 CLE-BOS
5* 23/5* BOS-CLE*
6* 25/5* CLE-BOS*
7* 27/5* BOS-CLE*

SONDAGGIO

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B