Mr. Europa, ecco Luka Doncic

Oggi ci occupiamo di Luka Doncic, fenomenale talento sloveno recente campione d’Europa e MVP delle Final Four di Eurolega col Real Madrid, in predicato di fare il salto attraverso l’oceano e sbarcare nella NBA.

L’ASCESA

Gli ultimi nove mesi della breve ma intensa carriera di Luka Doncic sono stati semplicemente perfetti. Vittoria con la sua Slovenia ad Eurobasket 2017, giocando da assoluto protagonista tutto il torneo finale compresa, almeno per tre quarti e mezzo, causa infortunio alla caviglia destra, vittoria dell’Eurolega 2018 con il Real Madrid, con annesse nomine di MVP sia della stagione regolare che delle Final Four, dominio, fino ad ora, della lega ACB, la migliore per competitività e talenti all’interno del panorama extra NBA.

Il suo approdo nella NBA non sembra essere in discussione, anzi. Del suo arrivo oltre oceano se ne parla già da un paio d’anni, quando il talento dello sloveno iniziava a fare la sua comparsa ad alti livelli europei. Per tanti, forse per tutti gli addetti ai lavori un predestinato. Addirittura qualcuno, forse forzando un po’ la mano, ha ipotizzato potesse essere la prima scelta assoluta del prossimo draft. Diciamo che queste premesse hanno gettato una discreta pressione su un ragazzo che, ricordiamo bene, è nato il 28 Febbraio 1999, quindi ha compiuto da poco 19 anni. Ma diciamo che la parola pressione sembra essere sconosciuta nel vocabolario cestistico del figlio della ballerina.
Basterebbe vedere come, per l’appunto, ha giocato le ultime Final Four di Eurolega. Chiaro che in molti si chiedono che tipo di impatto potrebbe avere nella NBA, dove l’orizzonte cambia completamente, specie per chi arriva dall’Europa.

Oltretutto in tanti lo aspetteranno al varco, pronti a lodarlo ma più possibilmente a demolirlo di fronte alle prime difficoltà. Quello di cui sono abbastanza certo, arrivando a sbilanciarmi, è che questo ragazzo un impatto su questa lega riuscirà ad averlo.

IL GIOCATORE

Intanto perché malgrado la giovanissima età ha sempre dimostrato di avere una intelligenza cestistica, e non solo, fuori dal comune. Una maturità sorprendente, calcolando la giovanissima età. Caratteristica che piace molto ai coach NBA, specie nella posizione in cui gioca Doncic. Ed a questo unisce un fisico importante, calcolando che è una point guard alta e già messa bene a livello fisico. I suoi 100 Kg su quei 196 cm. piacciono parecchio al di là dell’oceano. A queste peculiarità si uniscono anche interessanti doti tecniche non esattamente trascurabili. E’ un giocatore a cui piace avere la palla in mano, giocare da classico play maker, ha un’ampia visione di gioco, notevole passatore, sa attaccare il canestro sia di forza sfruttando il suo fisico, che di tecnica. Ma ha anche la capacità di giocare da guardia, capisce quando è il caso di lasciare la palla in mano ad altri, per esperienza, back ground e ruolo.
L’adattabilità a due, forse anche tre, ruoli sul parquet, avendo ovviamente punti nelle mani anche dal perimetro, dovrebbe essere un’ulteriore fonte di interesse per chi vorra usufruire del talento del ragazzo nel proprio roster. E non dobbiamo dimenticarci la leadership che, malgrado la data di nascita, riesce a portare in campo, avendo oltretutto giocato in due squadre, Real Madrid e Slovenia, al cui interno giocano dei giocatorini che alla voce esperienza e leadership dovrebbero sovrastarlo.
Ma lui ha sempre dimostrato di avere pochi problemi e poche paure ad affrontare determinate sfide. Questo carattere non potrà che essergli d’aiuto, quando dovrà affrontare certi giocatori NBA, che sappiamo quanto possano essere intimidatori, cestisticamente parlando.
Certo stiamo parlando comunque di un ragazzo di 19 anni, con ampissimi margini di miglioramento. Ad esempio a volte tende ad esagerare conn il suo uno vs uno con step back e tiro da oltre l’arco, arma letale per la velocità con cui la esegue, ma che deve essere perfezionato, tecnicamente e tatticamente, ad esempio. E a volte anche la gestione del suo fisico e del suo gioco, specie in difesa, deve chiaramente passare attraverso un lavoro di perfezionamento. Anche in difesa è un giocatore che ci mette tanto, a volte troppo, fisico, cercando il contatto, provando ad imporre la sua stazza, e questo potrebbe portargli problemi sia fisici, che pratici, alla voce falli fatti. Ma come abbiamo detto è un ragazzo molto intelligente, come ha detto coach Laso uno che si lascia allenare.

IL FUTURO

Certo che molto dipenderà anche da dove potrebbe finire. E anche da quando ci finirà. Perchè Doncic non sembra aver ancora sciolto le riserve sull’eventuale passaggio nella NBA a partire dalla prossima stagione. A detta di chi gli sta vicino, la madre figura molto importante nella vita del ragazzo, starebbe pensando di giocare un’altra stagione a Madrid per crescere ulteriormente. Chiaro che questa sua decisione potrebbe avere una ricaduta anche sulla posizione di scelta al draft. Secondo molti addetti ai lavori la #1, nelle mani dei Suns, dovrebbe essere DeAndre Ayton, il centrone di Arizona definito da tutti come l’asso di questa classe Draft…dovrebbe essere scontata la sua scelta ma ai Suns sono divisi.
La franchigia dichiarato di voler andare forte su Clint Capela nella free agency col massimo contrattuale per cui potrebbe “liberarsi” la prima scelta assoluta proprio per Doncic, oltretutto il nuovo head coach dei Suns è Igor Kokosov, l’allenatore della Slovenia recente campione d’Europa, che spingendo forte per avere il suo protetto nel roster 2018/19 creando una sorta di divisione all’interno dell’organizzazione. Recenti rumors dicono che ne Kings (#2) ne Hawks (#3) sembrerebbero intenzionate a sceglierlo, in quanto in cerca di un giocatore Frontcourt, insomma ancora deve arrivare a già se ne parla parecchio.

Come già detto, e lo ribadiamo, dovunque andrà lascerà la sua impronta, personalmente credo sia destinato a fare grandi cose anche nella lega più bella del mondo. Attendiamolo, con ansia, al varco.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati