Playoffs SUKA Award 2018 (Finali Conference)

Questo SUKA Award fa male, fa malissimo perché Houston è stata a 36′ dal realizzare uno dei più grandi upset della storia dei Playoffs ma la sfortuna ci vede benissimo e ha deciso di intervenire proprio sul più bello.

HOUSTON ROCKETS

Non prendiamoci per il culo, la stagione degli Houston Rockets è stata tragica, se li avessero detto a settembre che avrebbero dominato l’Ovest con testa di serie #1, Finali di Conference perse solo a Gara7 avanti 3-2 col tuo leader infortunato in G5 credo che avrebbero firmato…per Tankare, niente fa più male di fallire ad un passo dalla vittoria, piuttosto perdi 4-0, non c’è storia e ti metti il cuore in pace! Io non davo una singola chance ai Rockets però dopo la leggendaria Gara5 di Chris Paul non solo io ma molti iniziavano a crederci, poi quel maledetto infortunio, il SUO infortunio che lo perseguita da anni ha rovinato i sogni di gloria.
In Gara6 e Gara7 stesso copione, partenza a fuoco poi crollo verticale arrivando alla bella a sparare 7/44 da 3 con 27 triple sbagliate consecutive di cui più della metà prese dalla disperazione, Golden State ha fatto pesare le sue stelle nel momento della rimonta e per James Harden & Co. la favola è finita.

È opinione di tutti che l’assenza di Paul è stata la chiave, alla sua prima stagione non solo ha giocato quella che io ritengo la sua miglior annata di sempre ma è riuscito ad essere quel pezzo del puzzle che mancava ai Rockets; un LEADER dentro e fuori dal campo e a giovare di tutto questo è stato in parte Mike D’Antoni perché la voce di Paul pesa dentro lo spogliatoio ma soprattutto James Harden, senza pressioni, senza impegni ha giocato una stagione sensazionale che giustamente lo vedrà essere premiato MVP…già, Harden…

Non sarebbe un SUKA Awards senza frecciate velenose e questa volta la scoccherò verso il Barba, molto probabilmente il miglior attaccante della Lega, stagione superba come le ultime due d’altronde ma se deve caricarsi sulle spalle la squadra con le spalle al muro finisce male e parlano i fatti:
• In Gara6 ha giocato un primo tempo fantastico e Houston aveva toccato pure il +19…poi chi l’ha visto nella ripresa?
• In Gara7 ha tirato 2/13 da 3 e si è fatto uccellare da Curry nei possessi chiave nel 2° tempo, 5 perse di cui proprio quelle 2 su Curry decisive nell’allungo Dubs.

Se vogliamo tornare più indietro nel tempo sempre rimanendo in tema gare ad eliminazione:
• G6 Vs SAS (Semifinali 2017): 2/11 dal campo per 10 punti e 6 perse
• G5 vs GSW (WCF 2015): 2/11 dal campo con 12 perse

Stanotte, tra le mira amiche, Harden DOVEVA tirare fuori una prestazione alla LeBron James, invece dopo un gran 1° quarto da 14 punti è crollato con la squadra tant’è che la fiammella della speranza era tenuta in vita da Eric Gordon, ogni volta che affronta una gara delicata va ne panico e stanotte ha nuovamente confermato questo suo scarso feeling, evidentemente più che alla squadra l’assenza di Paul ha stroncato la serie di Harden.

Per Houston la Free-Agency 2018 adesso diventa un’ossessione perché se arrivi così vicino vai via di testa pur di arrivare al traguardo: sono stati a 36′ dal buttare fuori i Warriors, la squadra c’è per competere, ha il leader, ha la teorica stella, ha il 6° uomo ma mancano alcune pedine cruciali; Clint Capela, stagione superba, sarà difficile da tenere perché vuole il massimo salariale, servono almeno 2 giocatori in più nelle rotazioni, Trevor Ariza ha giocato una G7 imbarazzante (è Free-Agent) e serve un suo rimpiazzo…Il GM Daryl Morey saprebbe come rimpiazzare l’ex Lakers, il sogno bagnato è LeBron James che nella sua lista ha il nome dei Rockets, il rapporto stretto con CP3 (è il padrini di Bronny, ndr), il fatto che a Houston sia mancato davvero così poco per battere Golden State sono indizi che potrebbero spingere il dominatore della Lega a trasferirsi ad Ovest a fare il “Kevin Durant” dei Rockets togliendo ancor più pressioni da Harden.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B