Man of the Round (Finali Conf.): Stephen Curry!

Finali di Conference sia ad Est che ad Ovest che si decidono a Gara 7, due serie combattute con molti protagonisti: la Eastern Conference è ancora il regno di LeBron James che, anche questa stagione raggiunge le Finals, le ottave consecutive; nella Western Conference, invece spicca Kevin Durante che risulta molto importante per superare l’ostacolo Rockets. Ma, tirando le somme, il vero Man of the Round è un altro, è Stephen Curry.

MAN OF THE ROUND


Sette partite di livello anche se non ancora al 100% nei primi atti della serie, dove fatica a trovare la via del canestro, soprattutto dalla lunga distanza: 2/13 da dietro l’arco nelle due gare in Texas dove Chris Paul lo cancella dal campo sia in attacco che in difesa mettendo in dubbio le sue condizioni fisiche e anche il suo valore, torna a casa e rinasce tirando 11/25 nelle due All’Oracle Arena. Da lui e con lui è cambiata la serie dei Warriors. In meglio.

Sempre in movimento, spesso al limite del controllo, talvolta oltre e un po’ fuori giri, ma nel bene e nel male Curry è il cuore pulsante della franchigia californiana. Sale di colpi e dà il primo strattone forte alla serie in Gara 3, quando piazza 35 punti nel primo vero dominio Warriors. È l’ultimo a mollare in Gara 4 e 5 con 28 e 22 punti anche se la gestione dell’ultimo possesso in Gara5 con quel passaggio a Green risultato in palla persa fa tornare alla carica i suoi detrattori. La serie gira, Chris Paul si infortuna, Golden State è sotto 2-3 e lo “Chef” inizia il suo show, Gara 6 comincia nel momento in cui Steph fa lo Steph: 5 bombe, 12/23 dal campo per 29 punti nella dominante vittoria in rimonta.

Gara 7, fondamentale e molto difficile da interpretare segue lo stesso copione: Warriors sotto in doppia cifra all’intervallo, rientrano in campo e Steph decide che è l’ora di liberarsi della zavorra, giocare leggeri ed ecco una pioggia di punti che danno il via alla marea giallo-blu: 11 punti consecutivi per spaccare la partita nel 3° quarto portando i suoi dal -10 al +10, di quegli 11 punti 3 triple tutte alla Steoh con movimento Djordjevic nell’angolo e bomba in contropiede.

Spesso si è detto che nei momenti topici, quelli dove le stelle dovrebbero davvero far la differenza, lui sparisca. Bene, non oggi. 27-9-10 con 7/15 da dietro l’arco e il solito terzo quarto che prende letteralmente fuoco con lui e grazie a lui, e se sarà sempre così anche nelle Finals tanti auguri ai Cavs.
Altro tiro, altro giro, altre Finals, il quarto atto di una saga che continua tra LeBron e i suoi Cavs contro i virtualmente invincibili Golden State Warriors di KD e Steph. Certo che con un Curry così tutto è più facile.

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.