NBA Finals 2018: preview

Per il quarto anno consecutivo le NBA Finals saranno tra i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers di LeBron James, entrambi arrivati al grande appuntamento dopo due serie massacranti ma, come l’anno scorso, i Warriors partono nettamente favoriti.

Golden State Warriors (#2) – Cleveland Cavaliers (#4)

E quattro. Anche quest’anno le Finals, per la quarta volta consecutiva, si giocheranno tra i Golden State Warriors ed i Cleveland Cavaliers. Certo quest’anno, così come anche nelle scorse Finals, il pronostico sembra completamente sbilanciato verso la baia.
Secondo tanti, forse troppi, i Golden State Warriors sono un’allegra macchina da guerra cestistica, che può essere battuta solo quando “decide” di perdere qualche colpo. Solo che dall’altra parte c’è un signore di 33 anni con la maglia #23 dei Cleveland Cavaliers che sembra avere altre intenzioni, è chiaramente molto più che in missione, ed ha l’obbiettivo, nemmeno troppo silente, di fare qualcosa di molto più che storico. Verrà presentata come la sfida tra una squadra vs un uomo, ma sarà veramente così?

LA SERIE

Come abbiamo già scritto sembra l’ennesima sfida uno vs tutti. Dove quell’uno sembra avere di fronte, questa volta, una missione davvero impossibile. Ma mai sottovalutare LeBron James, specie il LeBron di questi ultimi mesi, capace di alzare ulteriormente l’asticella già altissima del suo gioco. Capace di soffrire e, soprattutto, capace nell’insegnare ai suoi compagni a soffrire, a reagire alle difficoltà, non poche nemmeno in questa post season, per poter portare a casa il risultato. E soffrire sarà la parola fondamentale di queste Finals per tutti i Cavs. Tutti dovranno dare qualcosa di più, in attacco, ma soprattutto in difesa, dove, ad esempio, sono state perse le scorse Finals.
Da George Hill ci si aspettano meno pause rispetto a quelle fatte vedere contro i Celtics, dovrà essere quel giocatore di esperienza con maggiore continuità, specie in trasferta. Anche Kevin Love, superato il problema concussion, sarà chiamato ad essere più che lo scudiero di James. Coach Tyrone Lue dovrà impostare una serie basata sul controllo dei tabelloni, del ritmo delle partite, cercando di non alzarlo troppo, e sperare che i tiratori in maglia Cavs non tradiscano le attese. Saranno giorni importanti per i vari Tristan Thompson, Jeff Green, e maggiormente per Kyle Korver e l’ondivago J.R. Smith, a cui Cleveland chiederebbe se fosse possibile giocare tutte le partite in cui è iscritto a referto. La panchina è un’altra incognita forte.

Troppi alti e bassi, e contro i Warriors non sono necessariamente permessi. C’è da chiedersi che tipo di rotazioni sarà in grado di proporre Lue, Larry Nance jr. a parte, cresciuto molto nelle ultime partite contro i Celtics. Ma qualcosa di più devono riuscire a darlo sia Jordan Clarkson che Rodney Hood, che potrebbe risultare importante nell’attacco Cavs. Già ma in tutto questo con i ragazzi di coach Steve Kerr bisogna fare i conti. E anche loro hanno dimostrato di saper soffrire in questi playoffs, specie nella finale di conference contro i Rockets. E probabilmente grazie alle sette intense sfide contro Houston, i Warriors entreranno in queste Finals come dei treni in corsa.
Il rebus più grande per Golden State sarà il solito: come si limita il più forte giocatore di questa epoca, e forse non solo di questa epoca??? A coach Kerr l’ardua risposta. Anche perché è chiaro che fermarlo è impossibile. Con molte probabilità ci sarà la solita staffetona tra i vari Andrè Iguodala, uno dei pochi che qualche volta ci sia riuscito ma bisognerà vedere le sue condizioni fisiche, Klay Thompson, Draymond Green e, magari, Kevin Durant. Certo i Warriors creano molte delle loro vittorie in difesa, ma poi è l’attacco che diventa micidiale quando trova ritmo e velocità di esecuzione.

Quando in campo ci sono Stephen Curry, che sta giocando dei playoffs di grande intelligenza cestistica, Thompson e Durant, con la regia nemmeno troppo occulta di Green, devi decidere quale amara pillola ingoiare. Anche qui si tratta di limitare, perché fermarli è difficile. Anche se ogni tanto tendono a prendersi qualche pausa, specie quando si specchiano troppo in loro stessi. Ma forse in questa ennesima sfida potrebbero riuscire a predersene di meno.
Torneranno di grande importanza i centri, dimenticati contro i Rockets, quindi spazio a David West, che sarà riposato ed arrabbiato dallo scarso utilizzo nelle finali di conference, ed anche Javale McGee, intimidazione, rimbalzi, e aggressività al ferro. Senza contare che da quella panchina può sempre uscire uno Shaun Livingston di turno, uomo sempre decisivo nelle post season vincenti dei ragazzi della baia. Che poi oltre alla coralità del gioco, i Warriors hanno sempre l’arma del palla al #35 in isolamento e fermatelo voi se ci riuscite

PRONOSTICO

Personalmente preferirei delle Finals meno scontate, con un pronostico più aperto. Solo che, malgrado tutto quello che si pensa potrà fare LeBron James in queste Finals, si fa fatica a credere che possa uscire vincente contro una delle squadre più forti di sempre. Curry, Thompson, Durant, rebus che non si capisce come la difesa Cavs possa risolvere, ed anche le rotazioni dalla panchina sembrano favorire coach Kerr ed i suoi ragazzi. Credo che alla fine l’anello resterà in California, più o meno come lo scorso anno anche come numero di partite: 4-1

SCHEDULE

Gara Data Match
1 31/5 GSW-CLE
2 3/6 GSW-CLE
3 6/6 CLE-GSW
4 8/6 CLE-GSW
5* 11/6* GSW-CLE*
6* 14/6* CLE-GSW*
7* 17/6* GSW-CLE*

SONDAGGIO

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati