Il bivio di Carmelo Anthony

Presto o tardi tutti i giocatori NBA si trovano davanti ad un bivio, di fronte ad una scelta che può definire le loro carriere sia dentro che fuori dal campo, un tiro, un passaggio, una firma su un contratto, per Carmelo Anthony è arrivato quel momento.

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La notizia la sapete, Melo esercita la sua opzione da $27 milioni per la stagione 2018/19 con gli Oklahoma City Thunder, con i rinnovi di Paul George, Jerami Grant e Raymond Felton i Thunder finiscono in Luxury Tax e risolvendo il contratto di Anthony (Buyout o ) andrebbero a salvaguardare la bellezza di $100 milioni; settimana scorsa il GM Sam Presti e Leon Rose (agente di Melo, ndr) si sono incontrati, Anthony lascerà i Thunder e bisogna solo capire come ma soprattutto dove giocherà.

In quanti anni quante volte abbiamo discusso dell’ex prodotto di Syracuse? Sopravvalutato, perdente, sfortunato nel trovarsi in posti sbagliati nei momenti sbagliati, non educato (a livello cestistico) quando entrò nella Lega nel 2003, incompleto, bocca da fuoco inutile ecc ecc…Commentare/giudicare la carriera di Anthony non ha senso adesso, possiamo giudicare la scorsa stagione dove è stato davvero INUTILE pagando per primo la convivenza con Russell Westbrook.
Durante i Playoffs tutti gli hanno puntato l dito contro per lo scarso rendimento ma vogliamo parlare dell’utilizzo nell’arco di tutta l’annata di Anthony? Un realizzatore da striscia ridotto agli scarti del duo Westbrook-George => niente ritmo => niente retina bruciata => Peso morto.

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Pensiamo al futuro ma teniamo conto dell’anno scorso, Melo ha 34 anni e a parte i 4 ori Olimpici può solo “vantare” una finale di Conference raggiunta con i Denver Nuggets nel 2009 persa contro i Lakers di Kobe Bryant,, soldi in carriera ne ha fatti e adesso deve prendere la decisione più delicata della sua vita.

Le contendenti ce le ha e ognuna di queste ha un fine, uno scopo, una motivazione alla base che andrò ad elencarvi qui sotto:

Houston Rockets = CONTENDER
La scorsa estate non fosse stato per quel macigno di contratto di Ryan Anderson la trade Rockets-Knicks sarebbe andata in porto ed Anthony avrebbe raggiunto il Barba e Chris Paul, Houston lo vuole ancora e dopo la partenza di Trevor Ariza lo spot di #3 è libero. Anthony ritroverebbe quel Mike D’Antoni col quale poco legò ai tempi della Grande Mela ma questi Rockets fanno sul serio, sono stati 3-2 con i Warriors, hanno tenuto Chris Paul (che ha già iniziato il recruiting) e le ambizioni sono le stesse dell’anno scorso con la consapevolezza di giocarsela fino in fondo. Houston per Anthony sarebbe il proverbiale “ultimo treno” per sogni di gloria.

Miami Heat = OLD TIMES
La Eastern Conference ha due squadre su tutte e sotto Boston e Phila c’è il vuoto, Miami è una squadra lunatica con potenziale da 3°/4° posto o da 9° posto da stronzi cosa con la quale hanno flirtato tutto lo scorso anno. Anthony giocherebbe con Wade (se non si ritira), riavrebbe i suoi possessi in isolamento, riavrebbe le sue prestazioni da 30+ punti con l’obiettivo di lottare per Playoffs e qualcosa in più, nessuna pressione, sole tutto l’anno e magari un bel contratto.

Los Angeles Lakers = FAMIGLIA
Ai Lakers tatticamente Anthony oggi NON ha posto nel quintetto base, sarebbe utile perché i Lakers di OGGI non hanno tiratori pericolosi da dietro l’arco, giocherebbe con l’amico LeBron che una mano ai suoi amici (in questo caso salvagente) non la nega mai, la squadra è costruita per giocare una solida stagione in quanto il progetto vero è per il 2019/20, lui ha casa a L.A ma soprattutto la motivazione principale sarebbe la famiglia.
Voi ci ridete ma Melo soffre la lontananza dei figli che vivono a Beverly Hills con la mamma, LaLa, la quale sta frequentando un altro uomo cosa che ha mandato il Carmelo su tutte le furie. Sembra una puttanata però il poter stare vicino ai figli per Anthony è molto importante.

Anthony ha 34 anni, è reduce dalla peggior stagione in carriera da 16.2 punti col 40% dal campo, tutti lo hanno etichettato come un perdente e anche come un cancro per la squadra dove gioca, apparentemente Melo non ha nulla da perdere: soldi, amanti sparse per il paese , belle case , chi glielo fa afre di sedersi ad un tavolo e riflettere sulla prossima decisione tanto per tutti è un perdente…Ma è qua che arriva il bello, forse tutti noi, critici e contestatori in primis, vogliamo ancora sperare/vedere Melo ad ali livelli, rivederlo sparare 40 punti con striscia di 15 consecutivi tra virate nel pitturato e i suoi classici long-two col jab del piede destro.

O forse vogliamo vedere se davvero tutto quello detto di male in questi anni troverà al definitiva conferma con la prossima decisione.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B