Kevin Love e quel 5 novembre: “Mi sentivo morire”

La stagione 2018/19 sarà molto interessante per Kevin Love (29 anni), l’ala grande ha rinnovato già in questa estate il contratto con i Cleveland Cavaliers, 4 anni per $120 milioni che sommati ai $25 milioni di questa stagione fanno 5 anni per $145 milioni, con LeBron ad Hollyood tornerà ad essere la stella della squadra come ai tempi di Minnesota.

Tra i soliti infortuni e un rendimento alti e bassi la scorsa stagione ha visto K-Love protagonista, insieme a DeMar DeRozan (29 anni), di un outing molto forte parlando dei problemi d’ansia che soffrono i giocatori, l’ex prodotto di UCLA ne ha parlato a Carson Daly ad NBC Today; il momento critico si è verificato il 5 novembre quando i Cavs hanno affrontato tra le mure amiche gli Atlanta Hawks perdendo di misura nel finale, Love aveva abbandonato quella partita perché:

C’è stato un momento in cui pensavo di stare per morire, qualcosa che non avevo mai provato prima, pensavo che fosse un attacco cardiaco. Il cuore impazziva e io correvo in giro cercando qualcosa che non trovavo. Volevo solo prendere aria e così alla fine sono rimasto privo di conoscenza sul pavimento dello spogliatoio e mi ho messo la mano in gola cercando di tirar fuori qualcosa, ma non c’era.

Con Love c’era il preparatore atletico Steve Spiro:

Lui continuava ad urlare il mio nome e non sapeva cosa stava accadendo.

Dopo questo incidente e dopo il primo passo fatto dal collega dei San Antonio Spurs Love decise di raccontare tutto, questo gesto è stato applaudito da tutti soprattutto dal suo ex compagno LeBron James (34 anni) che, come racconta Love, mentre erano sul pullman gli si avvicinò stringendogli la mano esprimendogli l’ammirazione nei suoi confronti.

Kevin alla fine ha parlato di come si è rapportato con questo problema:

Continuano a dirmi “non ho bisogno di aiuto, sono una persona di successo, sono arrivato così lontano, ho i migliori amici del mondo” ma la verità era che c’era tanto che non mi rendeva felice.

Dopo le uscite di Love e DeRozan altri hanno iniziato a parlare dei problemi d’ansia in NBA, ad esempio Luc Mbah a Moute (31 anni) ha dichiarato che almeno il 40% dei giocatori soffre di questo sintomo e il Dr. William Parham (direttore del reparto di salute mentale e benessere per la NBPA, ndr) ha detto che la percentuale stimata da Mbah a Moute non è un’esagerazione.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B