Top 5 Giocatori in cerca di riscatto 2018/19

Settimana scorsa avevo stilato al Top 5 delle squadre che quest’anno andranno per il Tanking (CLICCA QUI per leggere), oggi invece andrò a vedere quali sono quei 5 giocatori che dopo una stagione 2017/18 un po’ opaca si riscatteranno.

TOP 5 RISCATTO

5) Karl-Anthony Towns (MIN)
Oddio, opaca non è stata la scorsa stagione da 21,3 punti e 12,3 rimbalzi con alcune prestazione davvero dominanti però da KAT ci si aspetta quel passo in più che lo metta ai livelli di Anthony Davis e quel passo è tutto dietro. Towns in difesa, e lo allena Thibodeau (!), è un Telepass e spesso ha dei momenti Black-Out preoccupanti (vedi G1 dei Playoffs quando chiuse con 8 punti, un fantasma). L’impressione che da l’ex Kentucky è di un fuoriclasse pigrone, fatto evidenziato sia da Coach T e poi da Jimmy Butler, Minnesota l’anno scorso ha acciuffato i Playoffs all’ultima giornata quando per molti poteva essere una Top 5, se vuole arrivare li Towns è la chiave.

4) Gordon Hayward (BOS)
Tanta attesa per rivedere Hayward in campo e di vederlo finalmente operativo col suo coach Brad Stevens, la sua assenza per tutta la passata stagione è stata colmata dalle grandi prestazioni di Jaylen Brown e Jayson Tatum ma lui è IL giocatore di Stevens, l’esterno che serve a Stevens e la bocca di fuoco che è mancata a Boston.
I video dei suoi Work-Out, specialmente quello dove schiaccia, confermano la salute dell’ex Jazz e (dita incrociate) è lui il vero acquisto di questa Free-Agency verde.

3) Markelle Fultz (PHI)
Quante risate e quanti sguardi attoniti abbiamo lasciato giù la scorsa stagione guardando i suoi tragici video di allenamento con quella meccanica di tiro? Quando sembrava che la stagione fosse finita Fultz, prima scelta assoluta Draft 2017, è tornato in campo da 6° uomo firmando pure una Tripla-Doppia! Il suo trainer ha riportato che Markelle ha ritrovato fiducia e fluidità nel tiro, il quintetto è escluso però Fultz potrebbe davvero rivelarsi il 6° uomo chiave dei Sixers, viste le forti ambizioni della franchigia avere un giovane, motivato, fisicamente e mentalmente a posto è un lusso per pochi.

2) Lonzo Ball (LAL)
Non ha giocato una stagione malvagia certo che per come lo aveva pompato il padre ci si aspettava molto di più ma Lonzo ha mostrato doti di playmaking davvero notevoli, i Lakers dell’anno scorso lasciano il tempo che trovano, si è più parlato delle burle tra lui e Kuzma che dei risultati ma adesso la musica è cambiata…e radicalmente! Con LeBron James lo standard dei Lakers torna ad essere quello degli anni d’oro, si punta in alto e le stupidaggini infantili non hanno residenza in questo spogliatoio, Lonzo è chiamato a dare subito segnali di maturità dentro e fuori dal campo, il suo punto debole è senza dubbio il tiro oltre ad un padre con la bocca troppo grande, questi Lakers sono una squadra difficile da decifrare e il suo ruolo è fondamentale.
Per Ball non ci sono margini d’errore visto che alle sue spalle c’è Rajon Rondo, convive con la pressione da quando andava al college, vediamo di che pasta aè fatto in una stagione che potrebbe rivelarsi chiave per il suo futuro…almeno in maglia Giallo-Viola.

1) Kawhi Leonard (TOR)
A metà stagione deve essere almeno nella corsa all’MVP. Infortunio a parte Leonard deve dimostrare sul capo di essere ancora il miglio Two-Way Player della Lega dopo una stagione che lo ha visto protagonista più fuori dal campo o meglio, il suo entourage, voleva Los Angeles ma alla fine gli è andata bene perché è finito in una piazza competitiva dove è già di fatto è la stella, ad East c’è poca concorrenza a parte due clienti che lo metteranno a dura prova (Simmons e Tatum) quando la posta in palio sarà alta.
Molta curiosità nel vederlo per la prima volta fuori dal sistema Spurs che aveva tirato fuori tutto il suo valore, un elemento non solo di curiosità ma anche di pressione per capire se ha le qualità da leader.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B