Earl Thomas, oltre il danno..la (crudele) beffa!

L’immagine dice più di tante parole. Earl Thomas, FS dei Seattle Seahawks, seduto sulla barella che, trasportato fuori dal campo per una frattura alla gamba, fa il dito medio in direzione della sua sideline. E in questo gesto c’è tutto il voler “mandare a quel paese” la situazione in cui Thomas si è cacciato.

Facciamo un passo indietro. Ad inizio 2014, con un Superbowl appena vinto contro Denver in tasca, Earl Thomas, la Safety più forte in circolazione e cardine della mitica Legion of Boom (il reparto di secondarie dei Seattle Seahawks), concorda con la società un principesco rinnovo da $40 milioni in 4 anni (un record al tempo per il ruolo). Thomas gioca un’altra stagione eccellente (i suoi Seahawks vengono beffati dai Patriots al Superbowl) e anche negli anni seguenti, nonostante alcuni acciacchi, il prodotto di Texas fa sempre sentire la sua presenza nelle secondarie.

Arriviamo all’inizio di quest’anno. Thomas entra nell’ultimo anno di contratto e chiede un prolungamento che gli consenta di rimanere a Seattle anche dopo il termine della stagione o, sottointeso, una trade che lo possa portare altrove (magari a Dallas, dove lo aspetterebbero a braccia aperte). Ma il clima a Seattle è cambiato: la Legion of Boom e in generale QUEI Seahawks non esistono più: Richard Sherman è finito ai 49ers, Kam Chancellor salta l’intero 2018 ed è vicino al ritiro per infortunio, Marshawn Lynch è ai Raiders. Di quella mitica squadra sono rimasti sostanzialmente solo Russell Wilson e Bobby Wagner e l’idea della dirigenza è quella di rinnovare la squadra da zero. Il rinnovo di Thomas, che va per i 29 anni, non è fra le priorità visto il mix di budget da spendere e i recenti infortuni dello stesso.

Thomas non ci stà va in hold out ad inizio camp seguendo l’altro illustre esempio di questo periodo, il running back degli Steelers Le’Veon Bell: allenamenti saltati (con perdita di stipendio), dichiarazioni al vetriolo e contorni vari. A differenza di Bell, però, Thomas si ricongiunge alla squadra prima della prima partita dell’anno e pur in un clima di forte tensione, gioca da titolare. A Dallas, dove in tanti lo vorrebbero, firma addirittura due intercetti per la sorprendente vittoria dei Seahawks su Cowboys. Si arriva allo scorso weekend dove, nel corso della partita con Arizona, Thomas si frattura una gamba e dice addio a tutta la stagione.

Dopo la partita, Le’Veon Bell ha mandato un tweet di solidarietà a Thomas sostenendo che continuerà a fare il “bad guy” (cioè il “cattivo” che non si allena e gioca con gli Steelers finchè gli stessi non gli garantiranno un rinnovo all’altezza della situazione) anche per lui.

Il risultato di questa vicenda è quello tragico in cui tutti perdono.

Seattle rimane con il cerino in mano in quanto, con la sua Safety infortunata, nessuno vorrà spendere qualcosa per una trade; lo stesso Thomas, pur ricevendo tutto lo stipendio annuale dovutogli, si infortuna gravemente e perde pesantemente in valore contrattuale dato il mix di età che avanza e grave infortunio da cui recuperare. Da free agent, a fine anno, si presenterà come qualcuno che ha saltato la sua ultima stagione per una gamba rotta e non come un giocatore in piena attività fisica e magari reduce da una regular season di eccellenza.

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Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G