NFL Tuesday 19: Recap della Week #7 (2018)

Week #7 in NFL che ingarbuglia ancora di più le cose in NFC East e North, conferma la ripresa dei Patriots, certifica la validità dei Chiefs e vede i Los Angeles Rams come unici imbattuti nell’intera Lega.

NFL WEEK #7 2018

NFL - Week #7 - 2019Il graffio dei Panthers

La prima sorpresa di giornata arriva dalla Città dell’amore fraterno dove i campioni in carica di Phildelphia cedono di schianto ai Panthers, precipitando ad un 3-4 di record che solo la debolezza della NFC East rende ancora sopportabile. Della debacle degli Eagles approfittano i Redskins che battono a domicilio i Dallas Cowboys al termine di una partita roccambolesca. Uno “strip-sack” sul QB avversario Dak Prescott ricoperto in endzone sembra essere la croce sulla partita, ma i ‘Boys reagiscono di carattere e prima accorciano le distanze con una corsa in endzone dello stesso Prescott e poi si issano al field goal del potenziale pareggio. Purtroppo il kicker Maher centra uno dei pali e per Dallas è notte fonda.

L.A. Party

I Chargers approfittano di una scelta coraggiosa (rivelatasi poi errata) del coaching staff dei Titans per agguantare la W in quel di Londra. Mariota trova Stocker per la meta che vale il 20-19 Los Angeles a meno di un minuto dalla fine: invece di calciare il PAT del pareggio (e del probabile overtime), Tennessee va per la trasformazione da due punti. La D di Los Angeles tiene e porta a casa la vittoria. I cugini Rams continuano il loro tranquillo percorso netto rimanendo ancora l’unica squadra imbattuta in tutta la Lega: il 10-39 finale in casa dei 49ers è lo specchio fedele di una domenica di relax per Gurley&Co.

Digestione

La sconfitta contro i Patriots viene digerita in un attimo e Patrick Mahomes, con l’aiuto del RB Kareem Hunt (2 td su ricezione e 1 su corsa per l’ex Toledo), si prende cura alla sua maniera dei Bengals schiantandoli con un perentorio 45-10. Cincinnati deve ancora avere sullo stomaco la L di settimana scorsa contro gli Steelers e in Missouri è un completo “no-show” per il team di coach Marvin Lewis. Del rovescio dei Bengals non approfittano i Ravens che, rimontati dai Saints ad inizio quarto quarto, perdono per il primo errore in carriera (!!!) del kicker Tucker in situazione di trasformazione di una metà. Il calcio del 24 pari (e del sicuro overtime) naviga a destra dei pali per la disperazione dello stesso kicker texano.

NFC North

Con i Packers in bye week, Vikings e Lions agguantano due vittorie preziose che, complice il rovescio dei Bears in casa con i Patriots, rimescola le carte anche in questa Division. Minnesota sembra essersi messa alle spalle il periodo nero di un paio di settimane fa e non ha problemi a liquidare i Jets a domicilio. Bella vittoria anche per Detroit che, nel caldo infernale di Miami (quasi 40° e molta gente al mare…), cavalca per una volta il proprio running game per tenere a bada i Dolphins e riportarsi in gioco per il titolo divisionale.

Chi sale e chi scende…dal bus

Un problema al polmone costringe il QB dei Texans Deshaun Watson a raggiungere Jacksonville (in Florida) con il bus e non con l’aereo (per il discorso legato alla pressione). Nessun problema, l’ex Clemson si avvantaggia dello sciagurato stato di crisi dei Jaguars e guida Houston ad una vittoria che lancia il team in vetta alla AFC South. Dal bus scende forse definitivamente il QB di Jacksonville Bortles: anche ieri protagonista di una partita da dimenticare, l’ex UCF viene panchinato in favore del back up Cody Kessler e ci si chiede ora se, nonostante l’imporante rinnovo di contratto arrivato in offseason, non sia la fine dell’esperienza di Bortles a Jacksonville

PROTAGONISTI

Kerryon Johnson (RB, Detroit Lions): Il prodotto di Auburn continua a sorprendere i tifosi Lions che non vedevano un running game simile dall’addio di Barry Sanders. 159 yards su appena 19 portate per fare a fette la linea difensiva dei Dolphins.

Aaron Donald (DT, Los Angeles Rams): Quattro sacks, cinque hits, un fumble provocato e recuperato. Statistica che è la foto di una giornata di inferno passata dalla linea offensiva dei San Francisco 49ers.

Patrick Mahomes (QB, Kansas City Chiefs): 28 su 39 per 358 yards, 4 td e un intercetto per smantellare i depressi Cincinnati Bengals. Ma soprattutto il record di 22 touchdown lanciati nelle prime 8 partite in carriera (recordo “rubato” all’ex St. Louis Rams Kurt Warner).

Giorgio Tavecchio (K, Atlanta Falcons): Chiamato dai Falcons per l’infortunio al titolare Bryant, il “nostro” Tavecchio si fa trovare prontissimo e va a segno dalle 40, 50 e 56 yards (record personale) dimostrando ancora una volta il proprio valore. Way to go Giorgio!

LA PARTITA

Philadelphia Eagles – Carolina Panthers 17-21

Il Lincoln Financial Field lancia un ruggito dei suoi quando il TE Goedert riceve il lancio del QB Carson Wentz per la segnatura che inchioda il punteggio sul 17-0 per gli Eagles a fine terzo quarto. I Panthers, protagonisti fino a quel momento di una partita offensivamente abulica, sembrano alle corde e nonostante la buona prova difensiva non riescono letteralmente a mettere punti sul tabellone. Qualcosa avviene poi ad inizio quarto quarto; Cam Newton comincia a mettere in moto l’inceppato attacco di Carolina e la meta su corsa del RB Curtis Samuel dà il là alla rimonta. Wentz  perde il feeling con i suoi ricevitori e i drive verdi-smeraldo si perdono in due veloci tre&out che riconsegnano l’ovale a Carolina.
I Panthers sentono l’odore del sangue e sulle ali dell’entusiasmo segnando due mete con Funchess e Olsen togliendosi anche il lusso di convertire un pericolosissimo 4&10. Per Wentz&Soci ci sarebbe anche il drive della vittoria ma l’ex North Dakota State rimane bloccato nel traffico che gli si para davanti fra uomini di linea offensivi e difensivi, perde il controllo dell’ovale e consegna la W agli ospiti. Se per i Panthers si tratta di una vittoria fondamentale che fa morale per le circostanze in cui è arrivata (sotto nel punteggio, gran rimonta, tenuta mentale d’avanguardia) per gli Eagles comincia a calare la sera.
L’assenza di un running back si sta facendo sentire e l’attacco di Philly è mono-dimensionale: l’infortunio di Jay Ajayi non può non essere sostituito perchè, con Wentz costretto a lanciare più 50-55 volte a partita, ci sono pochissime chance di successo per i campioni in carica. Qualcuno fa il nome di Le’Veon Bell in fase di stallo/rottura con i suoi Steelers: ma Pittsburgh, che ha in casa un buon sostituto come James Conner, potrebbe, vista la situazione, alzare il prezzo e chiedere anche un 1st round del prossimo draft

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G