NFL Tuesday 19: Recap della Week #9 (2018)

Drew Brees e i Saints fermano la corsa dei Rams alla Week #9 NFL, Tom Brady si aggiudica il 2° (e forse ultimo) scontro con Aaron Rodgers, Houston prosegue la striscia, bene Steelers e Chiefs.

NFL WEEK #9 2018

Big Match 1.0

L’attesissimo scontro fra i due leggendari #12, Tom Brady e Aaron Rodgers, anima la serata americana. I due quarterback, stimolati da una rara occasione di poter giocare contro (è solo la seconda volta in carriera per i due) danno il meglio e ne esce una partita più che divertente che tiene incollati milioni di telespettatori alla tv. A piè di pagina il meritato approfondimento sulla sfida. Sul resto della AFC East stendiamo un velo pietoso: Peterman lancia altri tre intercetti nella sconfitta dei Bills con i Bears rilanciando la sua candidatura a peggior QB della storia e il match fra Jets e Dolphins (vinto da questi ultimi) è una sagra di errori difficilmente digeribile per gli spettatori presenti.

Big Match 2.0

A tenere compagnia agli appassionati prima di Patriots-Packers, pensano Saints e Rams in quella che poteva essere vista come una possibile anticipazione di un NFC Championship. New Orleans parte a razzo e a fine secondo quarto il punteggio di 35-17 non lascia spazio a molte interpretazioni.
Errore, perchè questi Los Angeles Rams sono “reali” e con un terzo quarto da antologia raddrizzano la gara: la difesa prende finalmente le misure allo scatenato Drew Brees e Jared Goff guida con maestria i drive che, a inizio quarto quarto, completano la rimonta sul 35 pari. Quello che sembrava essere l’abbrivio per una clamorosa vittoria in trionfa si dimostra essere lo zenith per gli ospiti che non riescono, nel quarto quarto, a combinare niente di valido, favorendo l’attacco dei Saints che, con il TD di Michael Thomas, chiude la partita su un pirotecnico 45-35.

NFC West & South

A margine del big match di New Orleans vanno segnalati l’inaspettata sconfitta casalinga dei Seahawks con i sempre più convincenti Chargers e le W di Carolina e Atlanta che rendono la NFC South la Division più competitiva dell’intera lega. In particolare i Falcons, dati per morti dopo un’inizio di stagione disastroso contraddistinto da prestazioni difensive vergognose, sembrano aver trovato il bandolo della matassa limitando gli attacchi avversari con maggiore efficacia. Al resto tanto pensano Ryan & Jones e compagnia.

La Battaglia del North

Da anni è la rivalità più sentita a livello di lega NFL. Le partite fra Ravens e Steelers hanno sempre quel qualcosa in più rispetto alle altre a livello di agonismo e carica. Questa volta la spuntano gli Steelers che passano al MT Bank Stadium di Baltimora grazie ad una gran prova difensiva e all’ennesima prestazione di livello di James Conner, RB riserva del riottoso Bell (di cui nessuno quasi parla più visto il valore del suo sostituto).
I giallo-neri prendono in mano la Division con la quarta W consecutiva, mentre per Baltimore arriva la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare: la difesa dei nero viola rimane la migliore del campionato ma se l’attacco fatica a mettere sul tabellone più di venti punti, la faccenda si fa molto complicata in vista dei playoff

PROTAGONISTI

Danielle Hunter (DE, Minnesota Vikings): 3.5 sacks, una serie di hits, un fumble recuperato e riportato in endzone. La prestazione di Hunter è emblematica di quello che la difesa di Minnesota ha fatto passare al povero QB Matthew Stafford nella convincente vittoria dei Vikings sui Lions

Michael Thomas (WR, New Orleans Saints): E’ tempo di considerare Thomas fra i migliori WR della Lega. Avere Brees che ti lancia l’ovale è chiaramente un vantaggio ma Thomas è cresciuto molto negli ultimi anni e la prestazione di ieri contro i Rams (12 ricezioni per 211 yards e 1 TD) è probabilmente la migliore in carriera per l’ex Ohio State

Josh Gordon (WR, New England Patriots): Dopo una carriera zeppa di sospensioni, guai con la giustizia, squalifiche, dipendenza da alcool e droghe, Gordon sembra avere trovato nei Patriots il giusto ambiente dove rilanciare il proprio smisurato talento. Contro i Packers firma il td che congela la partita al termine di una buona prova (130 yards su 5 ricezioni e 1 td)

LA PARTITA

New England Patriots – Green Bay Packers 35-17

Si era scomodato anche Michael Jordan con un commercial di presentazione degno del grande evento. Patriots-Packers non ha deluso le attese nonostante il pronostico degli addetti ai lavori sia stato poi sostanzialmente rispettato. New England vince una partita complicata in cui ha rischiato, a fine terzo quarto, di vedere scappare i Packers. Un sanguinoso fumble del RB gialloverde Jones ha tagliato le gambe a Green Bay nel drive che, dopo il touchdown del pareggio firmato qualche drive prima dal TE Graham, stava portando la truppa di coach McCarthy verso la endzone dei padroni di casa. Recuperato l’ovale, i Patriots hanno marciato diretti verso l’area di metà dei Packers per la segnatura che ha definitivamente spezzato la schiena a Rodgers & Co.
La sensazione avuta durante il match è stata quella di una New England in controllo della situazione al di là di quello che dicesse il punteggio: ancora una volta è risultato decisivo, secondo me, il saper salire di livello nel momento opportuno e il potersi adattare meglio ai cambi di strategia/tattica degli avversari. Un approccio alla partita che ha messo in evidenza un coaching (Bill Belichick in testa) superiore di gran lunga a quello di tutte le altre contendenti, Packers inclusi. Proprio su Green Bay cominciano ad addensarsi pesanti nuvole all’orizzonte: la Division è ancora aperta (e il calendario non è così terribile) ma i passi falsi disponibili sono esauriti.

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G