Serie A 2018/19, vi presento: Wesley Clark

Oggi andiamo a Brindisi, per parlare di un rookie che sta facendo le fortune di questo inizio di stagione dell’Happy Casa, parliamo di Wes Clark.

WES CLARK

L’Happy Casa Brindisi ha iniziato questo campionato in maniera più che positiva. Record positivo, 3-2 e posto nelle prime otto, prestazioni convincenti ed un roster dove giovani e giocatori più esperti stanno trovando il modo per portare a casa buoni risultati. Uno dei giocatori che si è dimostrato maggiormente affidabile è il giovane rookie, a tutti i livelli, Wes Clark. Nell’ultima ostica partita contro una Cantù che sembrava essere in gran forma, il ragazzo è risultato decisivo, specie nel parziale che ha spaccato la partita. Alla fine il suo tabellino recitava 24 pt., con 9/15 dal campo, 4/5 ai tiri liberi, conditi da 3 rim., ed un assist. Ed in questo inizio di campionato non è la prima volta che il nativo di Detroit si mette in mostra con prestazioni individuali di tutto rispetto.

Nella sconfitta interna contro Sassari, Clark aveva messo a segno 33 punti in 30 minuti, giusto per capire che dal punto di vista offensivo stiamo parlando di uno dei giocatori più interessanti del nostro campionato.

La storia cestistica di Wesley Clark è condita da tante situazioni interessanti. Come abbiamo detto è nato a Detroit, è del 1994, quindi molto giovane, e dopo la felice esperienza nella high school a Romulus sotto coach Nate Oats, che lo ha fatto crescere tecnicamente ed anche come ragazzo/uomo, la scelta per il college è caduta su Missouri University. Ma qui le soddisfazioni nei tre anni passati ai Tigers, sono state davvero poche. Arrivato con fama di attaccante, di tiratore ad alte percentuali, ha fatto molta fatica ad inserirsi sia tecnicamente che umanamente nell’ateneo di Columbia, Missouri. E durante il suo terzo anno è stato allontanato dall’università per non aver tenuto gli standard accademici necessari per poter accedere al programma sportivo. A questo punto in suo soccorso è arrivato coach Oats, passato ad allenare Buffalo University, che gli ha offerto la possibilità di giocare l’anno da senior nel college dello stato di New York. E Clark ha ripagato la fiducia tornando a giocare ai suoi livelli. Stagione da incorniciare, con ciliegina finale della splendida partita con cui i suoi Bulls al primo turno del torneo NCAA hanno eliminato la favoritissima Arizona University della futura prima scelta Deandre Ayton. Oltre ad essere nominato MVP di quella storica serata per Buffalo University, anche nel secondo turno contro Kentucky il ragazzo risultò il top scorer della serata.

Grazie alle prestazioni della sua stagione da senior si è aggiudicato il Riley Wallace Award 2018, premio che viene dato al miglior giocatore che si è trasferito da un college ad un altro. Invitato al Professional Basketball Combine, si è messo in luce per le sue caratteristiche offensive, per il suo stacco da terra, e per la sua apertura alare, quasi due metri, che lo rendono utile anche nella fase difensiva. Comunque il draft per lui non è andato a buon fine, e a Luglio ha accettato la proposta di Brindisi, per iniziare la sua carriera professionistica.

Come abbiamo detto è un attaccante, con buona mano anche dall’arco ma che non disdegna di avvicinarsi al ferro. Buon passatore, discreto difensore. E’ giovane, ha voglia e carattere, doti che lo renderanno sicuramente un beniamino del pubblico Brindisino. Per lui potrebbe prospettarsi un futuro pieno di soddisfazioni.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati