NFL Tuesday 19: Recap della Week #10 (2018)

Dallas risorge nella Week #10 NFL in quel di Philadelphia, Saints di un altro pianeta, Rams e Chiefs non mollano, figuraccia Patriots mentre Pittsburgh massacra Carolina.

NFL WEEK #10 2018

Sorpresa 1.0

La sorpresa che non ti aspetti arriva da Nashville. Contro gli ondivaghi Titans di questo inizio stagione i Patriots incappano in una di quelle giornate apatiche che ogni tanto capitano al team di Bill Belichick (specie in trasferta e specie contro avversari molto inferiori). Brady sbaglia molti lanci non firmando neanche un touchdown, il running game non perviene e la difesa non impensierisce più di tanto il QB di Tennesse Marcus Mariota. Il 34-10 riflette perfettamente l’andamento di un match mai in discussione. Nella stessa Division di Tennessee arriva il passo avanti dei Colts (successo contro i Jaguars grazie anche ai 3 td firmati dal TE Ebron) che accorciano le distanze in classifica (Houston aveva il bye).

Sorpresa 2.0

Se della seconda sorpresa di giornata, il colpaccio dei Cowboys a Philadelphia, diremo più avanti, qui sottolineiamo la brutta e sporca W dei Redskins a Tampa. I Buccaneers riescono nell’ardua impresa di guadagnare oltre quattrocento yards offensive segnando un solo field goal: un intercetto, due fumble un field goal sbagliato uccidono letteralmente diversi drive promettenti e con essi le speranze di Tampa Bay di fare bottino pieno. Gli increduli Redskins ringraziano e portano a casa una W che li mantiene in vetta alla NFC East

Marching on

Sempre in NFC continua la marcia dei Saints e dei Rams: i primi bulleggiano i poveri Bengals sotterrandoli sotto 51 punti. Nonostante il roster di Cincinnati non sia dei peggiori in giro per la Lega, New Orleans non ha alcuna difficoltà a smantellare letteralmente ogni aspetto degli avversari. I Rams devono invece sudare molto per avere ragione dei coriacei Seahawks (36-31 il finale): come nella partita “di andata”, Seattle da del filo da torcere ai californiani e a fine terzo quarto il td di Lockette porta avanti i Seahawks. Il quarto quarto vede Los Angeles stringere le maglie della difesa e segnare i punti per il sorpasso finale.

Continuità Bears

In vetta alla NFC si trova, a sorpresa, anche Chicago. Approfittando dell’inconsistenza di Detroit, i Bears mettono un altro mattone in quella che sembra essere una stagione da sogno per il team di coach Nagy. I Packers tengono il passo dei Bears superando senza problemi i Miami Dolphins mentre i Vikings approfittano della settimana di bye per ricaricare le pile in vista dei prossimi impegni

Pittsburgh c’è

La quinta vittoria di fila (sesta nelle ultime sette) cancella definitivamente ogni sospetto sulla tenuta degli Steelers. Carolina, giunta in Pennsylvania con un buon resumè stagionale, rimane sostanzialmente negli spogliatoi e l’artiglieria giallonera fa bella mostra di se nel 52-21 finale. Se all’attacco guidato da Ben Roethlisberger aggiungiamo una difesa che, da qualche settimana a questa parte, sta lentamente salendo di tono, allora è normale che ad Heinz Field si cominci a respirare aria di stagione super (con buona pace del RB Le’Veon Bell, ancora in holdout).

PROTAGONISTI

Nick Chubb (RB, Cleveland Browns): 176 yards su 20 portate e un touchdown. L’ex Georgia firma, con una corsa da 92 yards, quella che è la corsa in endzone più lunga della gloriosa franchigia dell’Ohio e aiuta il QB Baker Mayfield nel condurre in porto una sorprendente vittoria sugli Atlanta Falcons

Mitch Trubisky (QB, Chicago Bears): 23 su 30 per 355 yards e 3 td a rimarcare gli enormi miglioramenti in essere per il prodotto di North Carolina.

Ezekiel Elliott (RB, Dallas Cowboys): 151 yards su 19 portate, 1 td (e un altro td su ricezione) cui dobbiamo sommare giocate come quella con cui decolla sopra la SS degli Eagles Sullivan per continuare una delle sue corse. In tutto il marasma che sono i Cowboys di quest’anno, Elliott è uno dei pochi a vedere solide certezze

LA PARTITA

Philadelphia Eagles – Dallas Cowboys 20-27

I Cowboys che arrivano a Philadelphia sono un frullato di polemiche e critiche. Chi vuole la testa di coach Jason Garrett, chi quella del QB Dak Prescott, chi quella addirittura di Jerry Jones (almeno nei suoi panni di GM nell’ombra) e chi già pensa a come poter arrivare a Tua Tagovailoa, il QB di Alabama che sta incendiando la NCAA a suon di prestazioni super (e disponibile dal Draft 2020). Forte dell’arrivo del WR Tate, Philly parte con la speranza di affondare definitivamente Dallas nella corsa alla NFC East, lanciandosi all’inseguimento dei sorprendenti Redskins.
La partita è una battaglia difensiva che, specie nel caso dei texani, conferma la bontà di un reparto che, alla fine dei giochi, sta tenendo a galla la stagione dell’intera squadra. Quando il TE degli biancoverdi Zach Ertz impatta sul 13 pari a fine terzo quarto si ha la sensazione che gli Eagles godano dell’abbrivio giusto per riuscire a spuntarla. Non è della stessa opinione il RB di Dallas Elliott che si scatena nell’ultimo quarto di gioco e firma i due touchdown (uno su corsa e uno su ricezione) che faranno poi la differenza nel risultato finale. Ci pensa infatti la difesa dei ‘Boys a stoppare gli ultimi tentativi di Wentz&Soci per una W esterna che rilancia la truppa del pericolante Garrett.

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G