Warriors e il polverone tra Green e Durant

Una delle grandi domande di inizio stagione era come i Golden State Warriors avrebbero affrontato e vissuto questa Regular-Season 2018/19 contando l’obiettivo Three-Peat, c’era il timore che si annoiassero o avessero cali di attenzione ma ci hanno Draymond Green (28 anni) e Kevin Durant (30 anni).

Monday Night allo Staples Center, 106-106 tra Clippers e Warriors, Lou Williams tira corto il Fade-Away, rimbalzo di Green con 5″ da giocare e qui ecco il pasticcio; Green si immola in un Coast-To-Coast con KD che da dietro gli chiede veementemente la palla, Green si incespisca da solo e perderà palla senza che Golden State potesse tirare, i Clippers vinceranno all’overtime ma i riflettori saranno tutti per i campioni.
Durant, nella pausa pre supplementare, si lamenta in panchina col compagno per la scellerata decisione, Green, che non indietreggia davanti a nessuno, gli risponde a tono e deve intervenire DeMarcus Cousins (28 anni) a calmare gli animi.

Non finisce qui, negli spogliatoi il battibecco è andato avanti con tutta la squadra capitanata da KD a discutere con l’ex prodotto di Michigan State, chi era sul posto narra di una situazione molto rovente ed insolita nello spogliatoio Warriors.

Più tardi è emerso da Shams Charania di The Athletic anche che Green oltre aver insultato col termine “Bitch!” Durant per tutto il diverbio avrebbe messo in discussione la lealtà dell’Ex Thunder verso i Warriors nella prossima Free-Agency per via della decisione di firmare il solito contratto 1+1, Green è stato sospeso (senza paga) per il match di stanotte contro gli Hawks, non si è ancora chiarito con KD il quale ha ribadito che i panni sporchi si lavano in casa, ma come possibile che da un passaggio mancato in una partita di Regular-Season che conta niente siamo arrivati allo scannarsi negli spogliatoi tirando in mezzo la lealtà e non parlarsi?

Qualcosa non torna.

Che la tensione sia alta ai Warriors era prevedibile, sono obbligati di completare il “Three Peat”, devono tirare i Playoffs cercando comunque di non arenarsi stile Lakers periodo Kobe & Shaq che cominciavano a giocare solo ad aprile, il tutto con la situazione contratti delicata visto che a giungo 2019 Klay Thompson (28 anni) e Kevin Durant saranno Free-Agent mentre Green entrerà nel suo ultimo anno di contratto da $18 milioni per la stagione 2019/20.

I discorsi da bar su questa situazione si sprecano sui primi 2 ma su Green nessuno dice nulla e qui scatta la mia provocazione, ma Draymond Green è davvero così insostituibile per Golden State o meglio, il trio KD-Klay-Steph lo vuole ancora?
Dray è riconosciuto come un fighter puro sangue, Trash-Talker, gran intelligenza tattica (spesso in doppia-cifra con gli assist), un difensore con i fiocchi quando vuole ma non sono caratteristiche che ha solo lui nella Lega e in aggiunta ha un carattere di m***a che porta a situazioni spiacevoli, quando ai Warriors c’è un casino c’è sempre lui di mezzo.

Chi è tutti danno per partente al 150% in estate?
DeMarcus Cousins, gioca con solo $5 milioni in questa stagione ed ambisce a ben altro…adesso, mi volete dire che Cousins non sa fare le stesse cose di Green? Anzi, ha anche una mano molto più educata, se vuole smistarla la smista, se vuoel difendere difende e a livello di talento parla la stessa lingua del trio.

I Warriors si trasferiranno a San Francisco, sono nella Silicon Valley, a livello commerciale, economico, d’influenza e d’immagine sono la franchigia #1 dello sport Business USA, hanno il miglior tiratore della storia del gioco, la miglior guardia tiratrice della Lega e uno dei primi 2 giocatori più forti del mondo, secondo voi questi lasciano?
I Warriors sono come una band dove Green è il batterista, togli Kurt Cobain ai Nirvana e non hai niente invece pur cambiando il batterista (da Chad Channing a Dave Grohl) sono rimasti nel mito.

P.S
Piccolo dettaglio per concludere, li dentro comanda solo uno che risponde al nome di Steph Curry (30 anni), lui è IL LEADER della squadra, manca lui e scoppia io far west #FACT

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B