Simon Playbook: Toronto Raptors

Secondo appuntamento con un’analisi sulle squadre e i giocatori NBA evidenziando il loro modo di giocare: oggi andiamo in Canada a trovare i nuovi Toronto Raptors.

Semifinalisti della Eastern Conference la scorsa stagione, profondamente cambiati nell’estate e ora primi nella Eastern Conference in quella che sembra poter essere davvero un’annata speciale per la Franchigia canadese.

Da Casey a Nick Nurse, da DeRozan a Kawhi Leonard, sono molte le differenze fra la squadra dello scorso anno e quella che ad Est guarda tutti dall’alto.
Si parte con un quintetto più piccolo, con Ibaka da Centro al posto di Valanciunas: Ibaka completamente rigenerato che sfrutta al meglio gli spazi lasciati dalla difesa per tutto il mid-range, in particolare nella zona della lunetta dove converte con percentuali molto alte i jumper procurati dagli attacchi di Leonard e Lowry.
A far coppia con Ibaka ecco la sorpresa di questi Raptors: Pascal Siakam, giocatore della settimana nella Eastern Conference con 20 punti e 4.3 rimbalzi di media, tirando col 72.4% dal campo. Giocatore d’intensità ma con una grande crescita tecnica che lavora negli spazi lasciati liberi proprio da Ibaka, quindi in tutte quelle zone intorno al pitturato che vengono occupate con tagli mentre si sviluppa l’attacco perimetrale e questo rende così efficace Siakam e l’attacco dei Raptors in generale, quarto per punti a partita con 117.4 di media.
Non mancano gli isolamenti per Leonard, spesso dal gomito alto o dal mezzo angolo, e i Pick and roll per un Lowry leader tecnico di questa squadra; il playmaker sta infatti gestendo alla perfezione l’attacco smazzando 11 assist a gara, leader NBA e massimo in carriera.

La vera parte interessante è quella che si sviluppa dalla difesa, numericamente leggermente inferiore allo scorso anno per punti concessi (109.4 rispetto ai 103.9 della passata stagione) e Difensive Rating, ma estremamente efficace nel dare il via a contropiedi primari con sovrannumero e a transizioni veloci.
A livello individuale c’è molta pressione con la palla in ala sull’uomo in punta pronto a ricevere il passaggio per poi ribaltare il lato, situazione che nella sconfitta contro i Pelicans ha portato a 3 schiacciate in contropiede 1vs0.
In generale il contropiede si sviluppa con la palla che occupa la corsia centrale e gli esterni quelle laterali; le grandi doti atletiche di Anunoby e Siakam permettono a chi conduce il contropiede di trovare velocemente una linea di passaggio per una conclusione nei primi 5 secondi. Quando la difesa si preoccupa più dei giocatori perimetrali, tutti, da Leonard allo stesso Siakam, in grandissimo spolvero e forte candidato al Most Improved Player, possono concludere forte al ferro.
Altra situazione di transizione si sviluppa da rimbalzo difensivo con il giocatore più lontano dalla palla che si disinteressa della lotta a rimbalzo e percorre il campo fornendo immediatamente la possibilità di un passaggio lungo, cogliendo spesso la difesa avversaria fuori equilibrio, per rubare due punti facili ad inizio azione.

Insomma, dalla difesa forse non sempre perfetta ma dall’alto numero di recuperi, 8.6 a gara, fino all’attacco a difesa schierata questi Raptors fanno davvero paura e, con i Celtics che non sono ancora riusciti a trovare una loro dimensione in questo momento della stagione, possono provare a scappare in cima alla Eastern Conference, in attesa di scoprire come saranno ai Playoff.

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.