Serie A 2018/19 vi presento: L.J. Peak

Pistoia trova la prima sorprendente vittoria battendo Sassari in trasferta con una grande prestazione di L.J. Peak, MVP di giornata.

L.J. Peak

Fino a domenica sera alle 18.15 sembrava ci fosse una serissima candidata alla retrocessione, e quella squadra era la Oriora Pistoia. Poi i ragazzi di coach Ramagli hanno tirato fuori la partitona in quel di Sassari, e portato a casa la prima vittoria stagionale. Ed in terra sarda Darryl Leon L.J. Peak ha fatto vedere scampoli del giocatore che potrebbe essere qui nel nostro campionato di Serie A. Una prestazione sensazionale quella di domenica sera. Il referto recita 35 pt in 38 minuti di utilizzo, 12/21 dal campo, 3/6 da tre punti, 8/13 ai tiri liberi, ma freddissimo in quelli decisivi nel finale di partita, 6 rim., 2 rec., 3 ass., ed un bel 37 di valutazione. In assenza di quello che era stato fino alla sesta giornata di campionato il miglior giocatore della squadra, Kerron Johnson, Peak si è preso sulle spalle il fardello ed ha giocato di conseguenza.

Ma andiamo a scoprire chi è L.J. Peak, rookie nel nostro campionato. Nasce a Gaffney, South Carolina, nel 1996. Alle high school si mette in luce in quella della sua città per le sue doti offensive. Un attaccante con tiro, a cui piace giocare nelle zone intermedie. Passa nella Whitney Young High School a Chicago, Illinois, dove gioca insieme a Jahlil Okafor, proseguendo sulla strada iniziata a Gaffney, facendosi notare come un attaccante sempre molto attivo. Viene chiamato da Georgetown University, dove gioca tre anni sotto coach John Thompson III.

Al suo debutto in maglia Hoyas realizza subito un record in punti, 23, e tiri segnati, 9/9, cosa mai fatta da un primo anno nel prestigioso ateneo. Ma Peak non si ferma li. Nei tre anni passati al college diventa uno dei sesti uomini più prolifici di tutta la NCAA, con prestazioni incredibili, come i 31 punti segnati contro i futuri campioni di Villanova facendo letteralmente impazzire il futuro Lakers Josh Hart, ed arrivando al terzo anno ad essere il leader della squadra per media punti e pct dal campo. Per motivi anche extra accademici legati alle vicende che portano al,licenziamento di coach Thompson III, Peak decide di dichiararsi eleggibile al draft 2017, sicuro di essere tra uno dei 60 eletti. Ma le sue speranze restano deluse dall’esito del draft.

Il risultare undrafted mina le certezze di un ragazzo che a detta di molti analisti aveva le carte in regola per entrare nella NBA. Gioca la Summer League tra le fila dei Rockets ma non entusiasma più di tanto e viene tagliato velocemente, finendo per firmare prima dell’inizio della pre season un two way contract con i Celtics per essere assegnato ai Maine Red Claws.

Alla fine della stagione in G League firma per i Wellington Saints, squadra militante nella lega cestistica della Nuova Zelanda, e il 28 Luglio viene messo sotto contratto dalla Oriora Pistoia.

Peak è una guardia che per statura, 197 cm, e peso, 100 kg circa, può giocare anche ala piccola nel nostro campionato. Tiratore con buona mano anche da oltre l’arco, non disdegna, come abbiamo detto, le cosidette zone intermedie, arrivando anche a giocare vicino a canestro. Ragazzo ancora giovane, è comunque dotato di sicuro talento, dovendo trovare continuità nel suo gioco.

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati