Simon Playbook: Portland Trail Blazers

Terzo appuntamento con la nostra rubrica del giovedì; oggi a casa di Lillard e McCollum a parlare dei Portland Trail Blazers.

Squadra con il miglior record della Western Conference, con pochi volti nuovi e un gruppo consolidato che gioca bene, soprattutto a metà campo, con idee precise e tanta pazienza in attacco.

L’inizio di partita contro i Knicks è l’esempio di questa pazienza: Damian Lillard in punta, sul lato destro blocco di Aminu per liberare CJ. McCollum che esce, riceve ed effettua un consegnato con Lillard; Cj prosegue la corsa sull’arco dei 3 punti sfruttando un blocco di Nurkic per l’allontanamento. Intanto Layman esce da un blocco diagonale portato sulle tacche da Aminu sul lato opposto. Passaggio di Lillard a Nurkic che segna il jumper con Kanter che aspetta dentro l’area per evitare il taglio a canestro di McCollum.

In generale Portland sempre alla ricerca di un tiro aperto, con passaggi, consegnati e penetra e scarica: emblema l’azione per la tripla di Layman nella partita contro Washington con una serie di movimenti di palla che liberano l’angolo per i 3 punti con metri di spazio.

La solidità di Portland si vede anche con la Second Unit con Stauskas Collins Leonard e soprattutto Evan Turner, che gioca anche nel primo quintetto in vari tratti di partita come playmaker per permettere a Lillard e CJ di giocare come realizzatori. Proprio Turner, con Lillard e McCollum fuori, è il centro dell’attacfo e circondato da tiratori a cui smerciare palloni

Con l’avanzare della partita aumentano i Pick’n’roll con Nurkic, spesso su un lato, con Lillard o CJ come palleggiatori per sfruttare il loro palleggio arresto e tiro, sia da 3 sia dal mid-range. Ottimo anche il lavoro anche di controllo del corpo negli spazi brevi per Jusuf che è molto abile nel ricevere e concludere forte a canestro o pescare gli scarichi sulle rotazioni difensive.

Un’ottima partenza che nella sempre combattuta Western Conference potrebbe dare sicurezza e tranquillità per la parte centrale della stagione regolare e magari anche per affrontare con più concentrazione gli eventuali playoff, evitando la brutta figura della scorsa stagione.

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.