NFL Tuesday 19: Recap della Week #14 (2018)

Pazzesca Week #14 NFL con Dallas che batte all’OT gli Eagles, suicidio ad arte dei Patriots a Miami, cadono anche Dallas e L.A Rams con i Saints che ringraziano

NFL WEEK #14 2018

Boom 1.0

Adesso è crisi (giallo)nera. La sconfitta ad Oakland è tremenda sotto tutti i punti di vista: gli Steelers perdono l’occasione di riavvicinarsi ai Patriots in Conference lasciandosi beffare da un lancio di Derek Carr per il quasi omonimo TE Derek Carrier a meno di trenta secondi dalla fine. Se non fosse già abbastanza grave farsi battere dalla peggiore squadra della Lega, ci sarebbe da aggiungere che la truppa di coach Tomlin infila la terza L di fila e ora vede seriamente a rischio un posto ai playoff. E per fortuna che i Ravens si suicidano contro i quotati Chiefs in una partita dai mille rimpianti per Baltimore. Altrimenti staremmo parlando di “sorpasso” in AFC North

Boom 2.0

Nel finale della stagione 2015 i Patriots persero una partitaccia a Miami cedendo il seed #1 ai Broncos. Il risultato fu che l’AFC venne giocato a Denver e non a Foxboro. Manning e la super D in arancione sfruttarono il fattore campo nella strada per la W finale del Superbowl. E la sinistra circostanza sembra essersi ripetuta ieri: con Kansas City impegnata in un’inaspettata battaglia con i Chiefs, New England assaporava addirittura il sorpasso. Il +5 a pochi secondi dalla fine sembrava aver messo in ghiaccio la W ma poi è arrivato il patatrac. Nell’approndimento qui sotto andiamo con le spiegazioni del caso!

Boom 3.0

La sconfitta dei Rams a Chicago ha del surreale soprattutto se consideriamo il numero di punti messi a segno dai californiani. La miseria di nove punti spiegano solo in parte la prestazione monstre dei Bears che hanno ammanettato l’attacco guidato dal QB Jared Goff e dal RB Todd Gurley: il dominio assoluto di Mack & Co. in linea difensiva ha completamente “spento” gli ospiti che hanno così incassato un’inaspettata sconfitta. Ne approfittano i New Orleans Saints che, solo nel finale, riescono a strappare quella W a Tampa che consegna a Brees&Soci la vetta della NFC.

Houston “non” abbiamo un problema

La sconfitta con i positivi Colts di quest’anno dopo otto vittorie di fila ci può anche stare e credo che a Houston possano vedere il bicchiere mezzo pieno. Certo la mancata possibilità di far propria la partita, la Division, centrando anche il sorpasso ai Patriots deve essere comunque rimasta nei pensieri di Watt&Watson. Indianapolis rimane invece in scia ai Ravens per un posto da Wild Card ai playoff. Proprio da un posto playoff si allontanano i Broncos che, dopo aver fatto la festa agli Steelers la scorsa settimana, cadono a sorpresa a San Francisco per una sconfitta che rischia di pesare tantissimo in ottica post-season.

Posticipo

Oramai non sono più una sorpresa ma una solida certezza: i Seahawks battono i Vikings nel Monday Night confermando lo status di vera sorpresa della stagione NFL 2018

PROTAGONISTI

Derrick Henry (RB, Tennessee Titans): Henry firma la miglior prestazione da pro facendo venire il mal di testa alla linea difensiva dei Jaguars. 238 yards su 17 corse e ben quattro touchdown. La perla della giornata è poi la seconda corsa-td da 99 yards della storia NFL.

Saquon Barkley (RB, New York Giants): In un’annata da dimenticare per Big Blue rimane l’abbagliante riflesso del talento di Barkley. Il RB ex Penn State firma l’ennesima prestazione monstre della sua annata da rookie (170 yards su appena 14 portate e 1 touchdown).

Amari Cooper (WR, Dallas Cowboys): La sofferta W contro gli Eagles ha un nome ed un cognome. Amari Cooper. 217 yards su 10 ricezioni e ben tre touchdown fra i quali quello decisivo in overtime. Poche volte una trade ha così cambiato le sorti di una franchigia a stagione in corso

LA PARTITA

Miami Dolphins – New England Patriots 34-33

Lo specchio della partita è tutta in quel tragicomico tuffo di Gronkowski nel tentato placcaggio di Drake che entrava trionfalmente in endzone per una delle mete più assurde dell’intera storia NFL. Sotto di cinque punti, con sette secondi da giocare, i Dolphins, dalle loro 40 (!!!) tentano l’ultima disperata azione contro i Patriots. Il lancio di Tannehill finisce nelle braccia del WR Kenny Still che va con un passaggio laterale per DaVante Parker che la consegna al RB Drake. L’azione sembra sul punto di concludersi per un imminente placcaggio della D dei Patriots ma, incredibilmente, un misunderstanding fra due compagni di squadra apre un varco per Drake che sprinta in endzone superando, per l’appunto, anche il disperato tentativo di Gronkowski (in campo, in quel momento, in caso di un improbabile Hail Mary Pass). Al di là del finale da cinema, la partita ha detto, in ogni caso, cose molto interessanti.
Prima di tutto New England conferma una certa fatica ad interpretare alcune partite in trasferta, specie quelle in cui parte favorita (le sconfitte con Titans, Lions, Jaguars e Lions sono esemplificative). Di positivo rimane sicuramente la buona vena dell’attacco guidato da Tom Brady, ieri protagonista di una buona prestazione; i calci sbagliati dal solitamente affidabile K Gostowski (un PAT e un field goal) sono stati decisivi a fine pomeriggio. L’altra consolazione per New England arriva dalle dirette concorrenti. Al di là dei Chiefs vittoriosi con i Ravens e con in mano oramai il seed #1, la sconfitta dei Texans con i Colts e quella, clamorosa, degli Steelers con gli scadenti Raiders di quest’anno, consente al team di coach Belichick di digerire questa disfatta con maggiore serenità mantenendo la seconda postazione in AFC. Il traguardo del seed #2 è a portata di mano. I Dolphins, dal canto loro, trovano una W inaspettata e rimangono in scia per un posto nei playoff (come wild card)

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G