Simon Playbook: Indiana Pacers

Indianapolis, casa degli Indiana Pacers, ecco dove andiamo questo giovedì con la nostra rubrica.

Squadra in forma, con 7 vittorie consecutive alle spalle, prima di due scivoloni contro Cavs allo scadere e contro i Raptors; è tornato il leader tecnico ed emotivo, Victor Oladipo e la squadra ne ha sicuramente beneficiato: punti, rimbalzi, assist e tanta difesa che viene espressa anche con i recuperi, 1.6 a partita.

Sempre difensivamente ecco che troviamo il protettore dell’area per eccellenza, Myles Turner. 2.8 stoppate a partita e un’ottima capacità di aiuto che permette agli esterni di difendere con aggressività sul perimetro senza paura di subire penetrazioni troppo facili al ferro. Anche in attacco è tornato un fattore, sempre coinvolto nei pick and pop, uno dei giochi più utilizzati dai Pacers, da Oladipo, Collison e Joseph per la sua grande capacità di convertire jumper dalla media.

Una delle chiavi dei successi di Indiana è certamente il gioco di squadra e il movimento di palla: spesso molte azioni finiscono solo dopo 7 o 8 passaggi, anche rapidi, sia tra esterni sia tra lunghi, e in questo Sabonis è veramente un leader. Sempre pronto a ricevere in post alto con i piedi a canestro e perfettamente in grado di servire con ottimi passaggi i compagni che tagliano; in particolare nella Second Unit è ottimo il dialogo con Doug McDermott, arrivato in estate per allungare le rotazioni e dare più respiro a Bogdanovic. McDermott ha una grandissima capacità nel gioco senza palla, sempre in movimento e eccellente nello sfruttare i blocchi per liberarsi sia sul perimetro sia ricciolando e chiudendo al ferro. Proprio i blocchi lontano dalla palla favoriscono i tagli di Evans e del sopracitato Bogdanovic, ma permettono anche ai lunghi come Thaddeus Young di trovarsi completamente liberi per ricevere anche molto vicino a canestro.

Insomma il motto “We grow basketball here”, “Facciamo crescere e coltiviamo la pallacanestro qui”, è certamente azzeccato per una squadra magari non sempre spettacolare ma molto molto efficace in campo. E infatti il record è dalla loro: 20-12, 4° posto ad Est e tanta voglia di migliorare il risultato della scorsa stagione in Post-season.

Simone

Simone

Giallo-Viola e Kobeiano convinto ma grande appassionato del basket in generale, con cui entra in contatto a 5 anni. Primo e unico colpo di fulmine della sua vita, ad oggi. Gioca e allena nelle Minors novaresi, nonostante le ginocchia suggeriscano di darsi alla Playstation. Nickname: Simo T.