Auxilium Torino-Larry Brown, disastro annunciato!

Era il 17 giugno quando Larry Brown e la FIAT Auxilium Torino mettevano nero su bianco il loro matrimonio (CLICCA QUI per leggere), entusiasmo alle stelle, giocatori che piovevano dal cielo tra cui anche ex NBA come Tony Carr e James McAdoo, finale di Supercoppa…e ieri il licenziamento dopo solo 6 mesi e 22 partite.

Era scritto e non dite che non vi avevo messo in allerta in merito al caos che regna dietro le scrivanie di Torino, l’esperimento Larry brown è finito e anche male o meglio, è finit nel classico stile Auxilium ossia nella baraonda, andiamo a fare un breve recap di queste ultime frenetiche 72 ore; il giorno di Santo Stefano Torino perde in casa al PalaVela contro un’Avellino in difficoltà (venduto Norris Cole, ndr), a fine partita i tifosi giallo-blu contestano l’ex coach dei 76ers invocando il suo vice Paolo Galbiati come successore.
Il giorno dopo inevitabilmente, dopo avergli già dato una seconda possibilità, la società comunica che l’avventura di Brown è finita, il giorno dopo Dante Calabria (assistente) saluta e oggi il polverone con Carlos Delfino protagonista, l’ex Fortitudo ed NBA ha lasciato la squadra dopo un durissimo diverbio avuto col figlio 35 enne del presidente Forni dichiarando a Sportando:

Quello che ho fatto lo rifarei. Questi personaggi fanno male al mondo del basket

E che novità! Scoperto l’acqua calda il povero Carlos unico a salvarsi in un roster tanto per cambiare campato per aria; la prima versione non piaceva a coach Brown e sono arrivati Dallas Moore e Darington Hobson, Tony Carr sta giocando ma appena Tekele Cotton rientrerà dall’infotunio verrà tagliato, Jamal Taylor e Victor Rudd sono stati i primi tagliati in quanto inadatti ma scelti da Larry il quale fece subito tagliare il giovane Vojislav Stojanović su cui la società aveva puntato molto coem riporta “La Stampa”.
Se ci aggiungiamo che la squadra lo avesse abbandonato da tempo che pure col suo staff non tirasse una buona aria, il risultato era inevitabile.

Il tutto con un record che oggi recita 4-8 in campionato (8 punti al 12° posto con Pesaro) e 0-10 in EuroCup.

Il 16 dicembre presente a Masngao per il match tra la Pallacanestro Varese e l’Auxilium, la partita è stata vinta da bianco-rossi di coach Caja in un match che hanno comandato dall’inizio alla fine, Torino è riuscì ad inizio 4° periodo a rimontare fino al -3 ma poi è precipitata; a fine partita mi recai in sala stampa per fare una domanda a coach Brown, nello specifico gli chiesi se il problema di questa squadra fosse la vera mancanza di un leader e quindi la disorganizzazione nei momenti topici fosse figlia dell’assenza di questa figura, fece un giro di parole per poi arrivare a dire (ancora una volta) che era colpa sua.

Dunque l’Auxlium torna in mano a coach Galbiati vincitore l’anno scorso della Coppa Italia, Galbiati si ritrova in mano una squadra disfunzionale, una società che non sa che fare del suo futuro anche se sono state smentite le voci della cessione al gruppo Leonis e una classifica che piange perché i punti di vantaggio sulla zona retrocessione sono 2 oltre alla mancata qualificazione alle Final Eight di Firenze.

Torniamo e concludiamo su coach Brown, già due anni fa Larry spingeva per poter allenare in Italia tanto da bussare alla porta dell’Olimpia Milano ricevendo un “No, grazie!”, Torino gli ha dato una chance spinta più sull’onda del mito che sulla realtà dei fatti ossia di una persona di 78 anni, con qualche acciacco di troppo, senza esperienza in campo europeo. I giocatori scelti/presi idem, basti vedere McAdoo come gira per il campo, le buone sensazioni di Brescia sono state solo un lampo, Larry non ce l’ha fatta e Torino ancora una volta si è confermata una società poco attenta.

L’esperienza Torino-Brown però non ha insegnato nulla tanto che il Panathinaikos recentemente ha firmato Rick Pitino e il Pana, a differenza di Torino, è come sempre in lotta per il titolo in Grecia (9-0)e anche in Eurolega (oggi 6-8 all’11° posto) per un posto ai Playoffs ed Oaka non è il PalaVela.

Qui sotto l’intervista di Simone Mazzola (Backdoor Podcast) a Massimo Rizzo, colui che ha rappresentato e portato coach Brown in Italia, da ascoltare tutta

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B